Sul sito dell’organizzazione americana Zero to Three hanno pubblicato una interessante infografica di cui riporto la traduzione dei contenuti.

5 Myths About Young Children and Screen Media Infographic

MITO 1 – TUTTO IL TEMPO PASSATO DAVANTI AGLI SCHERMI NON E’ UTILE ALL’APPRENDIMENTO PRECOCE. Sebbene i bambini apprendano meglio attraverso l’esplorazione pratica, di fatto la maggior parte di essi passa del tempo davanti agli schermi in età precoce e si può imparare da questa esperienza. Aspetti fondamentali da garantire sono:

– contenuti appropriati rispetto all’età;

– tempo limitato;

– genitori coinvolti che aiutano i bambini a collegare ciò che vedono sugli schermi alla vita reale.

 

MITO 2 – I BAMBINI NON SONO IMPATTATI DALLA TV ACCESA IN SOTTOFONDO. Innumerevoli studi  evidenziano che la Tv accesa in sottofondo interferisce con il gioco dei bambini ed il loro apprendimento. L’esposizione a programmi non adatti alla loro età, anche se in sottofondo, è associata a effetti negativi sullo sviluppo del linguaggio, sullo sviluppo cognitivo e sulle funzioni esecutive (attenzione, concentrazione, problem solving, etc – ndt).

 

MITO 3 – LA TV PRIMA DI ANDARE A LETTO PUO’ AIUTARE I BAMBINI AD ADDORMENTARSI. Le ricerche dimostrano che guardare la tv nelle 2 ore precedenti il momento del sonno rende ai bambini più difficile l’addormentarsi.

 

MITO 4 – L’USO DEI CELLULARI DA PARTE DEI GENITORI NON IMPATTA SUL COMPORTAMENTO DEI BAMBINI.  Uno studio recente che ha osservato le famiglie nei fast food ha trovato che 40 genitori su 55 usavano lo smartphone durante il pasto. Più a lungo i genitori utilizzavano il telefono, più i bambini si “comportavano male”.

 

MITO 5 – PIU’ UN’ESPERIENZA SUGLI SCHERMI E’ INTERATTIVA, MEGLIO E’ PER I BAMBINI.  Uno studio sull’uso degli e-book per bambini ha mostrato che contenuti troppo interattivi interferivano con la loro abilità di focalizzarsi sulla storia narrata. Anche se gli e-book possono essere utili per i piccoli, è importante che i genitori li aiutino a concentrarsi sulla storia e non permettano alla tecnologia di guidare l’esperienza.