di Maria Teresa Nardi, musicologa e musicoterapeuta, ideatrice del Metodo “Cantami o mamma”

 

 

“Cantami o mamma” è nato più di dieci anni fa, quando ho iniziato a chiedermi dove andassero a finire tutte le competenze uditive, quali ascolto, riconoscimento e comparazione dei suoni, memoria uditiva, che il feto matura in utero.

Dopo il parto, il piccolo che rapporto avrebbe instaurato con le sonorità circostanti, come vi si sarebbe relazionato? Sarebbe stato solo un semplice e passivo ascoltatore o avrebbe prodotto suoni e rumori?

Sono partita da queste domande per scoprire che il neonato, durante il primo anno di vita, sviluppa e incrementa le competenze maturate in utero, ma non solo: le usa per conoscere il mondo intorno a lui e ancor più per entrare in relazione con la mamma. L’elemento/ingrediente più importante di questa relazione è, da un lato, la voce  della mamma,  che addirittura  modifica il suo modo di comunicare e ricorre ad un linguaggio più vicino al suo piccolo e, dall’altro, la voce del bambino, poiché anch’egli produce gorgheggi e lallazioni sia per avviarsi alla produzione linguistica che per trattenere a sè la mamma (si pensi al “falso” grido di pericolo che produce nelle prime settimane di vita per far si che la mamma gli resti vicino!).

La relazione del primo anno di vita è dunque satura di suoni, soprattutto prodotti dalla voce che, se cantata, esercita uno straordinario effetto ipnotico sul neonato. Si pensi alle ninne nanne, usate spontaneamente da tutte le mamme del mondo, che riconoscono concretamente quanto il loro canto rilassi e contenga il loro bimbo.

A partire da queste riflessioni, ho iniziato a guardare alla tradizione popolare canora infantile, cercando quei canti che nel testo celebrassero il bambino, lo cantassero portando l’attenzione sugli occhi, la bocca e via via su tutte le parti del corpo. Infatti, desidero che le mamme, mentre cantano, siano concentrare sul bambino, guardandolo, manipolandolo, accarezzandolo, giocando con il corpo e tutte le sue parti … senza distrazioni. Ho quindi cercato con meticolosità canzoni adatte allo scopo, per favorire un’intensa vicinanza e una sintonizzazione affettiva profonda. Così, canzone dopo canzone, il repertorio è cresciuto e sono arrivata a raggruppare 45 pezzi tra canzoncine, ninne nanne e filastrocche.

Da questa mia ricerca è nato il percorso “Cantami o mamma”: la proposta, che si regge su un forte e importante impianto teorico,  non limitato a conoscenze musicali, si è organizzata e strutturata in incontri a cadenza settimanale. Cantami o mamma è così diventato uno “spazio” ove viene promosso e celebrato il canto di mamma e papà; è un percorso da me ideato per i genitori ed i loro bambini dai 0 ai 12 mesi.

Da quando è iniziata questa avventura, ho cantato con molte, tante mamme incontrate settimanalmente con i loro bambini in consultori, asili nido, associazioni e ospedali che hanno promosso progetti a sostegno della maternità/genitorialità.

Nel corso degli anni questo percorso è diventato tempo organizzato, luogo per trovarsi e confrontarsi, spazio mentale, spirituale, affettivo ed emotivo, che le mamme hanno abitato e abitano con i loro piccoli per cantare, recitare filastrocche, giocare con strumenti musicali, danzare e dondolare tra pianti, poppate, cambi e chiacchiere.

Durante la partecipazione le mamme sperimentano concretamente la possibilità di trovare nuovi modi per “stare e giocare” con un neonato, condividendo l’esperienza con altre mamme.

Dal percorso settimanale, “Cantami o mamma” è diventato un libro rivolto ai genitori che troveranno un cd con tutte le canzoncine, ninne nanne e filastrocche, con testi e inserti teorici che permettono di comprendere perché è importante cantare al proprio bambino e serve stare in continuo contatto sonoro/canoro con il proprio figlio.

Il libro può essere utile anche agli operatori che lavorano nella primissima infanzia i quali, usando le parole della prof. Susanna Mantovani che ha scritto una prefazione commovente, potranno trovarvi spunti concreti per il loro lavoro e la possibilità di integrare il proprio repertorio canoro.

Il volume contiene anche lo studio condotto insieme alla Dott.ssa Pinuccia Persico presso l’Ospedale San Gerardo di Monza e da poco pubblicato in una rivista di settore: “Il canto materno in gravidanza e dopo il parto: effetti sull’attaccamento pre e post-natale e sul comportamento nei neonati a termine“.

Dalla scrittura del libro è maturata l’idea di attivare un corso di formazione, o meglio l’idea  è nata quando il libro si è fatto concreto, quando l’editore mi ha detto “ok il 15 luglio si chiude e si va in stampa”: lì ho capito che il lavoro svolto in questi anni era nero su bianco, ho capito di aver fatto qualcosa di importante e utile per le mamme e desidero che tutto questo lavoro non si perda o comunque non resti relegato a me e agli incontri che propongo nel mio spazio. Pertanto, ho depositato il marchio e progettato due giornate formative per diventare operatore “Cantami o mamma”, ovvero per acquisire tutte quelle informazioni “operative” che nel libro non sono presenti. E’ nata dunque anche la partnership con Silvia Iaccarino di Percorsi Formativi 0-6, con la quale collaboro da tempo, per estendere al proposta a tutti quegli operatori del settore che desiderano approfondire e ampliare la loro preparazione e le loro possibilità professionali.

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