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di Elena Costa, musicista e Insegnante Audiation Institute, ideatrice dei corsi Bimbincanto

 

 

“La capacità di comprendere la musica è importante perchè l’ascolto e la produzione musicale diretta sono esperienze quotidiane: sviluppando questa attitudine il bambino
imparerà ad apprezzare e ascoltare la musica con una consapevolezza che renderà
la sua vita più ricca di significato”.

Edwin Gordon

 

Edwin Gordon, musicista e ricercatore,  descrive i processi di apprendimento musicale del bambino fin dall’età neonatale attraverso  la Music Learning Theory: una teoria dell’apprendimento musicale la quale si fonda sul presupposto che la musica si possa apprendere secondo le stesse modalità con le quali si apprende il linguaggio.

Perchè è importante crescere nella musica?

Inizierei col dire che l’aspettativa non è quella di creare un piccolo Mozart, è molto di più!

Vediamo i vari ambiti di sviluppo favoriti dall’esperienza musicale fin dalla più tenera età.

 

1 – Lo sviluppo del pensiero creativo e della consapevolezza

Educare alla musica significa guidare il bambino in una delicata fase evolutiva e rafforzare la sua capacità di pensiero creativo e consapevole. Grazie alla musica egli impara ad ascoltare se stesso e gli altri, a comunicare tramite un linguaggio espressivo non mediato dalle parole e sviluppa la sua capacità di sentire, di essere e di osservare.

 

2 – Lo sviluppo cognitivo

I primi 3 anni di vita del bambino costituiscono un momento speciale per il suo sviluppo cognitivo. La ricerca scientifica sulla plasticità neuronale del cervello umano ha dimostrato come già dalla nascita egli è in grado di scoprire e riconoscere in modo istintivo e spontaneo la ricchezza dei modi in cui i suoni si organizzano. Il cervello stimolato musicalmente è più ricco di connessioni sinaptiche, più malleabile ed è dimostrato come la musica supporti tutte le attività cognitive, a partire dall’apprendimento del linguaggio. Studi recenti sostengono che il canto possa aiutare il bambino a imparare le lingue, in quanto ne facilita la segmentazione, ossia l’estrapolazione e il riconoscimento delle parole. Linguaggio e musica per svilupparsi coinvolgono le stesse funzioni cognitive e in parte anche le stesse strutture neurali. Intonazione, ritmo, durata, tono, intensità e accenti sono elementi comuni a linguaggio e musica.

 

3 – L’empatia e il legame mamma-bambino

Il canto materno ha un impatto sull’attenzione e sull’attivazione cognitiva del neonato e promuove relazioni emozionali reciproche riducendo la distanza psicologica tra chi canta e chi ascolta.
Il neonato ha un grande interesse per il canto e ne è influenzato. Allo stesso tempo, la madre o il padre hanno nel canto una migliore possibilità di esprimere le proprie emozioni e affetti. In questo modo il canto materno contribuisce alla formazione della relazione di attaccamento tra madre e bimbo.
Il piccolo può essere guidato nella scoperta della musica attraverso la voce e il movimento e, col tempo, parteciperà in modo sempre più consapevole all’ambiente sonoro che lo circonda. Invitiamo quindi i genitori a cantare per i loro piccoli e a condividere una particolare modalità di relazione, basata sull’ascolto, sul silenzio e sull’osservazione.
Anche gli adulti partecipano alla riscoperta del proprio sentire musicale, migliorando la propria capacità di discriminazione, l’intonazione e il senso del ritmo.

 

4 – L’ascolto di sé e degli altri

La musica insegna fin da subito ad ascoltare se stessi, la propria voce e le proprie emozioni, per dar loro una forma. L’uso consapevole della voce e di un movimento esplorativo e fluido migliorano la conoscenza del proprio corpo e della propria interiorità. Tutti possiamo cantare, tutti nasciamo con un’attitudine musicale che ci dà la possibilità di esprimerci creativamente e di entrare in relazione con gli altri.
L’ascolto, fin dalla più tenera età, di musica cantata con sillabe neutre in un ambiente curato e attento alle esigenze del bambino, facilita l’apprendimento musicale e favorisce la sua crescita affettiva e relazionale.

 

5 – L’esperienza della bellezza

Fare musica insieme vuol dire vivere in armonia la bellezza con la quale i suoni si organizzano, la magia delle sensazioni che nascono dall’ascolto e dalla produzione musicale. In un percorso di musica secondo la MLT l’educatore si fa modello delle competenze musicali che i bambini conquisteranno poco a poco ed entra in un dialogo musicale con loro sempre più denso di significato.
Non ci sono aspettative. L’educazione avviene nel rispetto dei tempi del bambino.
Non è un intrattenimento, ma si lavora sull’interiorità.
Il silenzio che si crea dopo i canti lascia a grandi e piccini la possibilità di rivivere la bellezza di ciò che hanno creato e vissuto insieme.