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Oggi vi proponiamo una variante di gioco col ghiaccio e ringraziamo nuovamente il Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco che l’ha condivisa con noi!

Si tratta di una attività che si può proporre sia al Nido (già con i piccoli) che alla Scuola dell’Infanzia.

Per realizzarla è stata congelata dell’acqua con l’aggiunta di tempera all’interno di bicchierini del caffè così che i bambini potessero impugnare meglio il ghiaccio. Per i bimbi più piccoli potete usare acqua e coloranti alimentari. Il colore è più delicato e rimane meno marcato sul foglio, ma la sicurezza è garantita! 😉

Una variante che possiamo evidenziare, molto utile per far giocare anche i bambini più piccoli (sotto l’anno di età) è quella di infilare un bastoncino di legno negli stampini, in modo da creare dei piccoli ghiaccioli.

L’uso degli stampini veri e propri da ghiacciolo è da valutare in base alla forma degli stampini stessi, perché di solito producono ghiaccioli lunghi e stretti che, per lo scopo di questa attività, non sono molto indicati.

Una volta creati i ghiaccioli, si propone ai bambini di sperimentarli liberamente sul foglio di carta grande, meglio se un po’ spesso. In questo modo possono assistere alla magia del ghiaccio che si scioglie e che lascia una traccia.

Mentre i bambini giocano, l’adulto conversa con loro relativamente alle caratteristiche del ghiaccio, alle sensazioni corporee che sperimentano, a come il ghiaccio si trasforma ed a come cambiano i colori via via che esso si scioglie.

Una volta terminata l’attività i bambini vengono accompagnati nel commentare il lavoro e ad osservare come si modifica ancora il colore una volta asciutto.

Ed ecco l’effetto finale.

Un altro suggerimento che aggiungiamo, a partire da queste foto, è quello di utilizzare come base sui tavoli (o a terra se lavorate sul pavimento) delle tovaglie neutre, ovvero senza disegni/fantasie ma di colore naturale a tinta unita, per non confondere e distrarre la visione dei bambini e sovraccaricarli con troppi stimoli visivi.

Prima di proporre questa attività col ghiaccio colorato, le educatrici del Nido hanno lavorato in un’altra occasione con il ghiaccio al naturale, per farlo osservare e sperimentare liberamente nelle sue caratteristiche.

Alla Scuola dell’Infanzia si può ampliare ulteriormente la proposta didattica promuovendo l’esplorazione dell’acqua in tutte le sue forme, per esempio anche con l’ausilio di un libro come questo.

L’attività qui proposta lavora a diversi livelli:

– allena la motricità fine, la muscolatura della mano e la coordinazione oculo-manuale;

– stimola la sensorialità;

– favorisce la libera scelta e l’autonomia del bambino, il quale decide come utilizzare il ghiaccio e che tipo di esplorazione condurre;

– consente ai bambini di osservare come il ghiaccio modifica il suo peso, volume e forma man mano che viene utilizzato ed anche come cambia il colore via via che esso è sempre più liquido. Ciò permette anche l’apprendimento di nuovi rapporti di causa-effetto e porta i bambini a modificare il loro modo di utilizzare l’oggetto mentre si trasforma sotto le proprie mani. I bambini sono quindi portati a programmare diversamente il loro movimento per utilizzare il ghiaccio e ad attivare il problem solving in base alla traccia che desiderano lasciare;

– favorisce attenzione e concentrazione;

– stimola la creatività, la fantasia e l’immaginazione, soprattutto se, per esempio, invitiamo i bambini (i “grandi” del Nido e i bambini della Scuola dell’Infanzia) a ricercare delle forme nelle loro produzioni (un po’ come si fa con le nuvole: “quella sembra un…”);

– favorisce il senso di auto-efficacia e lo sviluppo di una buona autostima in quanto il bambino può sentirsi capace di trasformare la materia con le proprie azioni e può ottenere un effetto tangibile della propria presenza nel mondo lasciando una traccia di sè;

– supporta lo sviluppo del linguaggio in quanto durante l’attività vengono nominati i colori, le diverse azioni, le diverse caratteristiche del ghiaccio etc;

– a livello emotivo, questo tipo di attività tende a produrre piacere, rilassamento e calma;

– sul piano dello sviluppo sociale, l’attività favorisce la collaborazione e la cooperazione tra bambini, ancora di più alla Scuola dell’Infanzia, dove i bambini possono anche organizzarsi tra loro per dare vita ad un progetto comune.

Buon divertimento!