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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Emozioni ed attività manipolativa dei bambini: uno sguardo diverso su un’esperienza frequente nei servizi educativi 06 anni – SECONDA PARTE

  di Silvia Iaccarino   CONTINUA   Continuiamo la nostra esplorazione nel mondo della manipolazione…   Oltre a quanto espresso nella prima parte di questo articolo, Aucouturier mette in luce un’altra sfumatura per leggere questa dinamica manipolativa, con riferimento ai fantasmi collegati all’allattamento ed afferma: “all’asilo nido e alla scuola materna i bambini fanno dei buchi nel materiale per modellare e vi inseriscono degli oggetti. Gli incastri sono riferibili ai fantasmi d’azione di penetrazione reciproca o di interpenetrazione che, secondo Haag, nascono dalle esperienze di allattamento durante le quali madre e bambino si interpenetrano attraverso il seno o il biberon a livello della bocca, ma anche attraverso il contatto della pelle, il calore, il tono, il ritmo della...

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Emozioni ed attività manipolativa dei bambini: uno sguardo diverso su un’esperienza frequente nei servizi educativi 06 anni – PRIMA PARTE

  di Silvia Iaccarino       La manipolazione è un’attività fondamentale per i bambini in età prescolare e unisce in sé diversi elementi: esplorazione, scoperta, gioco combinatorio, costruttivo, simbolico,  e dove il processo prevale sul prodotto (come di norma dovrebbe essere).  Questa, come molte altre attività, consente al bambino di acquisire fiducia e sicurezza nelle proprie risorse e capacità, in quanto egli può costruirsi un progetto di esplorazione e di gioco, in base alle sue esigenze e abilità. Oltre allo sviluppo cognitivo, la manipolazione può sostenere il percorso di crescita del bambino anche sul piano emotivo, supportandolo nell’elaborazione di diverse emozioni.  In particolare, ad esempio, la manipolazione con la pasta di pane, di sale, il didò, la creta, lo stucco, etc....

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Giocare con la carta al Nido: più di quel che sembra

  di Silvia Iaccarino     Come sappiamo, il corpo è per il bambino in età prescolare, e soprattutto al Nido, lo strumento principale per conoscere se stesso e il mondo circostante. Con il corpo il bambino esplora e sperimenta l’ambiente, si coinvolge nella relazione con lo spazio, gli oggetti, gli altri e va costruendo via via il suo Sè in modo più o meno solido e strutturato in base alle esperienze che vive. Trai differenti materiali che i bambini incontrano al Nido, la carta rappresenta un oggetto estremamente versatile ed a basso costo, ma con grandi potenzialità. Come già fatto nell’articolo sulla manipolazione, anche qui desideriamo portare l’attenzione sui risvolti emotivi del gioco con la carta e su come, pertanto, questo materiale può rappresentare per i bambini una opportunità...

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La continuità 06 anni

  di Chiara Ferrari, educatrice di Asilo Nido     Prende forma finalmente il progetto che prevede la creazione di nuove connessioni tra i servizi rivolti ai bambini e alle bambine della fascia zero e sei anni. Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo le principali tappe normative. La legge 107 del 2015 per la prima volta promuove una riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione che si pone come obiettivo l’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco. L’intento espresso dalla legge 107 viene portato avanti dal decreto legislativo 65 del 2017, il quale definisce con maggior chiarezza il percorso necessario al...

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“Uno spazio per creare… con l’arte progettare”

di Federica Fossati, Scuola dell’Infanzia “Ariberto da Intimiano” , Capiago Intimiano (CO)   In questo articolo desidero condividere il laboratorio artistico che è stato proposto ai bambini grandi della nostra scuola e che è stato pensato in collegamento alla programmazione annuale delle attività didattiche su “la conoscenza del nostro paese”. All’interno di questa tematica si è voluta porre l’attenzione sul costruire, stimolando i bambini a pensare alla realtà che vedono tutti i giorni, a come è fatta e costruita, per tradurla a proprio modo e con diversi materiali. Il laboratorio ha visto un momento di progettazione e di ideazione del setting, una fase di raccolta e di classificazione dei materiali occorrenti ed infine un adattamento importante in itinere...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – seconda parte

di Silvia Iaccarino   Nella prima parte dell’articolo abbiamo visto come il time out sia uno strumento utile in alcune situazioni, ma non in altre. Cosa fare dunque al posto del time out? Mantenersi calmi e presenti con il bambino come regolatori emotivi, rispecchiando le sue emozioni e verbalizzando l’accaduto, mettendo quindi parole sui vissuti (mentalizzazione): “Ti sei arrabbiato perché Giovanni ti ha preso la macchinina e tu non volevi. Non sapevi come dirglielo così l’hai morso…”;   Evidenziare al bambino l’azione inadeguata, fornendo valide alternative di comportamento: “Non voglio che mordi, mordere fa male. Vedi che Giovanni piange? La prossima volta diglielo con le parole: ‘ci sto giocando io’”;   Dare speranza al bambino che, nel tempo, imparerà a gestire le sue...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – prima parte

di Silvia Iaccarino   “Chiunque si occupi a qualsiasi titolo di bambini piccoli, dovrebbe essere capace di svolgere per loro le funzioni emotive indispensabili per la loro crescita. Contenere le emozioni del bambino e modularle in modo tale che egli possa integrarle nel processo di strutturazione della sua personalità, senza dover ricorrere massicciamente a meccanismi di difesa o di fuga dalla sofferenza è uno dei compiti più importanti dell’educatore”[1].(M. Noziglia)   Il “Time out” è uno strumento disciplinare proposto da approcci educativi di tipo cognitivo-comportamentale che si è affermato negli ultimi anni come tecnica di controllo del comportamento dei bambini, portato alla ribalta anche attraverso alcune trasmissioni televisive. Si tratta sostanzialmente di quella che...

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“Buona Scuola”: ipotesi attuative del sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini da 0 a 6 anni

di Gabriele Ventura, responsabile Area Educazione e Formazione – Istituzione Educazione e Scuola del comune di Bologna     L’approvazione del Decreto n.380/2016 da parte del Consiglio dei Ministri in data 7-4-2017 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del conseguente Decreto legislativo n. 65 in data 17-5-2017 rappresenta un punto di svolta epocale per quanto riguarda il comparto dei servizi educativi e scolastici da 0 a 6 anni, con particolare riferimento ai nidi e alle altre tipologie di servizio educativo da 0 a 3 anni ivi indicate. Nel periodo intercorso di 18 mesi dalla approvazione legge delega n. 107 nel luglio del 2015 si sono sviluppate su questo tema specifico (così come su altri) controversie e dispute di vario tipo; alcune determinate da preoccupazioni fondate...

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La documentazione educativa come comunicazione, responsabilità e costruzione di cultura

  di Daniela Corradi, educatrice, pedagogista, cultrice di materia in Teorie e pratiche della narrazione presso Università di Milano Bicocca   Il tema della documentazione – e in particolar modo della documentazione pedagogica – accompagna sempre più spesso l’attività educativa all’interno dei servizi educativi. Da un lato, si documenta in una logica interna al servizio per tenere traccia di ciò che si ritiene importante e poterci tornare sopra con una pratica riflessiva (adulti e bambini); dall’altro, si documenta per divulgare le esperienze oltre i confini del servizio rendendole note, comprensibili, confrontabili, ripetibili e criticabili. Si tratta, nel secondo caso, di tutte quelle documentazioni (carta dei servizi, materiale informativo, progetti educativi, diari del bambino, ecc.)...

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L’ambientamento al Nido/Scuola dell’infanzia – indicazioni utili per genitori e insegnanti

Gennaio e settembre sono generalmente i momenti più significativi ed impegnativi per l’ingresso dei bambini nei servizi educativi (sebbene in molte strutture si ambientino i bambini lungo tutto l’anno). Come sappiamo, l’ambientamento è un momento molto delicato tanto per i piccoli che entrano al Nido quanto per i più grandicelli che si inseriscono alla Scuola dell’Infanzia. Ma anche per i loro genitori, soprattutto per le mamme… In questo articolo vorrei condividere alcune utili indicazioni pratiche, sia per i genitori che per le insegnanti, per supportare i bambini a gestire le loro emozioni in questa importante  fase del loro percorso di crescita. Prima delle indicazioni vorrei sottolineare l’importanza di ascoltare e legittimare le emozioni  dei...

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Un libro per l’ambientamento al Nido

A PIU’ TARDI di J. Ashbè, ed. Babalibri, Milano, 2007 Età di lettura: dai 12 mesi   Un libro che nella mia esperienza è risultato utile per i bambini e che ha contribuito a sciogliere diversi nodi durante l’ambientamento al nido  è “A più tardi“, utilizzato sia dalle educatrici che dai genitori, ai quali è stato suggerito di utilizzarlo a casa con i loro figli, in continuità con la lettura svolta al nido. Si tratta di un libro di formato rettangolare piuttosto grande (30 x 24 cm) con semplici immagini dai colori e contorni ben definiti, incorniciate su fondo bianco. Le figure ed il testo ritraggono la routine della vita al nido, dall’ingresso all’uscita, di due bimbi: Milo e Anna, un lattante il primo ed una “grandicella” la seconda. Milo...

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