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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

La Legge Iori e la Buona Scuola

  di Silvia Iaccarino     NUOVA LEGGE EDUCATORI SOCIO-PEDAGOGICI: LEGGE IORI nr. 205/2017 in vigore dal 1/1/18 + BUONA SCUOLA n. 65/2017 “L’educatore professionale socio-pedagogico e il pedagogista operano nell’ambito educativo, formativo e pedagogico, in rapporto a qualsiasi attivita’ svolta in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, in una prospettiva di crescita personale e sociale” (comma 594 Legge Iori) La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è attribuita nei seguenti modi:  laurea triennale in Scienze dell’Educazione L19;  ai sensi del decreto legislativo Buona Scuola nr. 65/2017: in base alle disposizioni regionali, chi ha il titolo idoneo nella propri Regione ed acquisito entro il 31/5/17; chi è titolare di contratto...

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“Cari genitori…quest’anno…” – Programmazione e progettazione al Nido

  di Sabina Colombini, pedagogista e formatrice     “Progettare è facile quando si sa come si fa […], quando si conosce il modo di procedere per giungere alla soluzione di qualche problema, e i problemi che si incontrano nella vita sono infiniti”  (Bruno Munari, “Da Cosa Nasce Cosa”, p. 8 e segg.)     Uno dei compiti più difficili per gli educatori e le educatrici che operano nei servizi 0-3 è individuabile nella costruzione di un percorso educativo, che duri tutto l’anno scolastico, e nella scelta di attività con la finalità di rispondere a obiettivi specifici. Non si tratta, infatti, di “far fare qualcosa al bambino”, ma di interrogarsi non solo su ciò che a questa “persona” viene proposto in termini educativi, ma anche su ciò che questa persona ci sta chiedendo in maniera più o meno...

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Giocare con lo slime! 🙂

  a cura di Paola Albini e le educatrici di Vitamina gioco al Nido, Segrate     Il lunedì, primo giorno di nido dopo il week end, di solito prepariamo un angolo per la manipolazione. Giocando con questi materiali, che si possono rompere, spezzare, trasformare e ricostruire, si scaricano le tensioni e aumenta la sensazione di piacere e rilassamento; questo per offrire ai bambini alle bambine l’opportunità di utilizzare un canale adeguato per esprimere il loro stato emotivo. Per approfondire l’argomento Manipolazione, vi invitiamo a leggere qui: http://percorsiformativi06.it/emozioni-ed-attivita-manipol…/ Attraverso le nostre immagini vi racconteremo l’esperienza con lo SLIME proposto a bambini dai 25 ai 36 mesi. Intanto, ecco la ricetta per 2 bambini: 300 gr di colla vinilica,...

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Emozioni ed attività manipolativa dei bambini: uno sguardo diverso su un’esperienza frequente nei servizi educativi 06 anni – SECONDA PARTE

  di Silvia Iaccarino   CONTINUA   Continuiamo la nostra esplorazione nel mondo della manipolazione…   Oltre a quanto espresso nella prima parte di questo articolo, Aucouturier mette in luce un’altra sfumatura per leggere questa dinamica manipolativa, con riferimento ai fantasmi collegati all’allattamento ed afferma: “all’asilo nido e alla scuola materna i bambini fanno dei buchi nel materiale per modellare e vi inseriscono degli oggetti. Gli incastri sono riferibili ai fantasmi d’azione di penetrazione reciproca o di interpenetrazione che, secondo Haag, nascono dalle esperienze di allattamento durante le quali madre e bambino si interpenetrano attraverso il seno o il biberon a livello della bocca, ma anche attraverso il contatto della pelle, il calore, il tono, il ritmo della...

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Emozioni ed attività manipolativa dei bambini: uno sguardo diverso su un’esperienza frequente nei servizi educativi 06 anni – PRIMA PARTE

  di Silvia Iaccarino       La manipolazione è un’attività fondamentale per i bambini in età prescolare e unisce in sé diversi elementi: esplorazione, scoperta, gioco combinatorio, costruttivo, simbolico,  e dove il processo prevale sul prodotto (come di norma dovrebbe essere).  Questa, come molte altre attività, consente al bambino di acquisire fiducia e sicurezza nelle proprie risorse e capacità, in quanto egli può costruirsi un progetto di esplorazione e di gioco, in base alle sue esigenze e abilità. Oltre allo sviluppo cognitivo, la manipolazione può sostenere il percorso di crescita del bambino anche sul piano emotivo, supportandolo nell’elaborazione di diverse emozioni.  In particolare, ad esempio, la manipolazione con la pasta di pane, di sale, il didò, la creta, lo stucco, etc....

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Giocare con la carta al Nido: più di quel che sembra

  di Silvia Iaccarino     Come sappiamo, il corpo è per il bambino in età prescolare, e soprattutto al Nido, lo strumento principale per conoscere se stesso e il mondo circostante. Con il corpo il bambino esplora e sperimenta l’ambiente, si coinvolge nella relazione con lo spazio, gli oggetti, gli altri e va costruendo via via il suo Sè in modo più o meno solido e strutturato in base alle esperienze che vive. Trai differenti materiali che i bambini incontrano al Nido, la carta rappresenta un oggetto estremamente versatile ed a basso costo, ma con grandi potenzialità. Come già fatto nell’articolo sulla manipolazione, anche qui desideriamo portare l’attenzione sui risvolti emotivi del gioco con la carta e su come, pertanto, questo materiale può rappresentare per i bambini una opportunità...

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La continuità 06 anni

  di Chiara Ferrari, educatrice di Asilo Nido     Prende forma finalmente il progetto che prevede la creazione di nuove connessioni tra i servizi rivolti ai bambini e alle bambine della fascia zero e sei anni. Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo le principali tappe normative. La legge 107 del 2015 per la prima volta promuove una riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione che si pone come obiettivo l’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco. L’intento espresso dalla legge 107 viene portato avanti dal decreto legislativo 65 del 2017, il quale definisce con maggior chiarezza il percorso necessario al...

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Educazione intergenerazionale

di Adriano Capoccia, Asilo Nido La Caracolita – Roma     “ Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi, l’energia, l’allegria per strapparti ancora sorrisi”   R. Zero   Il nostro progetto di educazione tra generazioni nasce dall’ispirazione illuminante che ci ha dato il Centro intergenerazionale di Piacenza, dove un asilo nido, un centro diurno e una casa di riposo condividono la stessa struttura e ,citando la Cooperativa unicoop, si superano le barriere tra la generazione dell’esperienza e la generazione dell’energia. Alla base di questo progetto intergenerazionale vi è la certezza che anziani e bambini possano stare bene insieme e possano essere ricchezza gli uni per gli altri. Per i bambini il giovamento viene dal fatto di incontrare figure...

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Diario di un’esperienza: dolci colori e profumo di terra

  di Simona Vigoni, pedagogista e psicomotricista     “Per me l’arte è un grandissimo divertimento, è il migliore dei giochi….e penso che l’uomo debba realizzare cose con le sue mani, cantare con la sua voce, ballare con il suo corpo….FIN DA PICCOLO.”(G. Dorfles)   La premessa per questa esperienza è sempre la medesima: soddisfare il bisogno di esplorazione, manipolazione e scoperta del bambino. I materiali naturali, si sa, offrono una molteplicità di sensazioni, per la diversità della consistenza, dei colori, degli odori, delle forme che prendono, del calore, della duttilità e del conseguente potere trasformativo che possiedono: se dovessimo trovare un aggettivo potremmo definirli polisensoriali. I materiali naturali “prendono corpo con i corpi dei bambini”, corpi che si sporcano, si...

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L’ambientamento in 3 giorni: una testimonianza – SECONDA PARTE

L’ambientamento in tre giorni all’asilo nido domiciliare “Il bosco incantato” – Firenze di Barbara Mencherini   … CONTINUA   Il quarto giorno è stato piuttosto sereno.  Per oggi sono molto sollevata di aver riposto fiducia in questo metodo. Sms con Silvia Io:Il metodo 3 giorni non è il miracoloso ma ci si avvicina parecchio =)) sta andando tutto molto bene 
Silvia: Sono molto contenta!!
 Io: E io molto sollevata. Anche perché posso rassicurare gli incerti avendo toccato con mano. Ci sentiamo domani
   Messaggi dai genitori: [7/9, 07:25] Mamma S.: Buongiorno a tutti. Ieri sera la M. batteva le dita e poi i pugni sul tappeto e rideva a più non posso ; fantastica la canzoncina del buongiorno !!!! 
Buon lavoro e buona giornata a tutti Io: Grazie S.! Questa è una grande carica in...

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L’ambientamento in 3 giorni: una testimonianza – PRIMA PARTE

L’ambientamento in tre giorni all’asilo nido domiciliare “Il bosco incantato” – Firenze di Barbara Mencherini   A giugno ho incontrato per la prima volta l’ambientamento in tre giorni, su facebook. Ho alzato le sopracciglia per lo stupore, ho storto il naso sospettando una fregatura, sono passata oltre. In agosto si è aperto un nuovo capitolo. Tra i nuovi iscritti c’è un bimbo di 2 anni con un fratellino in arrivo per fine settembre. La madre manifesta il forte desiderio di accompagnarlo nell’ambientamento. Nel preparare gli ambientamenti ho pensato che se in quell’annuncio di facebook avessi trovato un po’ di pedagogia, forse poteva fare al caso mio. Ho iniziato le ricerche, ho cercato informazioni, letteratura e ho trovato il contatto di Silvia Iaccarino. Le...

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Serate “in gioco” con i genitori al Nido

a cura del Nido “La piccola tribù” di Rovello Porro     Ogni anno i genitori dei nostri piccoli sembrano essere più curiosi ed interessati a ciò che succede nelle sale del nostro servizio. Felicità, curiosità e impazienza per l’inizio della nuova avventura, si evidenziano in un primo momento, ma quando irrompe la fatica della quotidianità, mille paure, preoccupazioni ed incertezze si fanno sentire prepotentemente. I colloqui individuali sono sempre un ottimo strumento a sostegno del genitore, ma abbiamo pensato che fosse necessario offrire qualcosa di più “tangibile”, riguardante l’esperienza vissuta giornalmente dal proprio bimbo al nido, per colmare eventuali curiosità e dubbi. Dopo un’attenta riflessione in equipe, è nata l’idea di dare una risposta concreta alle...

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Festeggiare il compleanno al Nido

a cura del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco   Il compleanno è la celebrazione della nascita ed è un giorno importante per tutti. Nel nostro nido i bambini medio-grandi vivono un giorno speciale in cui sono protagonisti, circondati da chi li ama. Da qualche tempo, infatti, valorizziamo questa giornata con la partecipazione dei genitori al Nido. Come si svolge questa celebrazione? Per organizzarci al meglio, scegliamo una o due date al mese in cui concentrare i diversi compleanni e festeggiarli tutti insieme. I genitori sono invitati a portare foto, oggetti, ricordi come ciucci, copertine, pupazzi, etc. collegati alla crescita del proprio bambino. Durante la mattinata, i genitori ricordano le emozioni della nascita e descrivono la crescita e i cambiamenti avvenuti ai propri...

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Il bambolotto dell’ambientamento al Nido

a cura del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco   Nel nostro nido, a inizio anno, tra settembre e ottobre avviamo un laboratorio con i genitori finalizzato alla realizzazione di un bambolotto che sarà utilizzato dai bambini. Il significato di questa proposta: 1.E’ un momento per incontrare le famiglie, per conoscersi, tessere una rete di supporto reciproco, mettere le basi per la reciproca fiducia e collaborazione; 2. La bambola diventa l’oggetto ponte tra casa e nido, è ciò che può entrare ed uscire in continuità. Così evitiamo anche che i bimbi portino altri giochi con le note difficoltà nella gestione di questi; 3.La bambola è speciale poiché è fatta dai genitori ed è di aiuto nei momenti difficili per il bambino, è un sostegno emotivo. Il laboratorio per costruire...

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Una Scuola Fuori

di Adriano Capoccia, Asilo Nido La Caracolita, Roma     Vi raccontiamo qui l’esperienza del nostro nido presente a Roma nel X municipio e convenzionato con il Comune da sette anni, ovvero il nido di quartiere, all’interno di un progetto più ampio di outdoor education. Il nido di quartiere nasce dall’esigenza di rendere più viva una zona come la nostra, l’Infernetto, che nasce purtroppo come quartiere dormitorio per i pendolari che ogni giorno vanno al centro a lavorare. Nello specifico, abbiamo cercato di osservare il territorio circostante cercando di capire se vi potessero essere luoghi di conoscenza per i nostri bambini. Con nostra sorpresa ci siamo accorti che “fuori” vi era un mondo: c’era il fornaio, una bellissima libreria, un mercato rionale,...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al nido – seconda parte

di Silvia Iaccarino Come abbiamo detto nella prima parte di questo articolo, l’aggressività senza senso, per quanto spiacevole, è normale all’interno dei contesti educativi 0-3 anni. Nonostante ciò gli educatori spesso faticano nel gestire queste situazioni e si chiedono come intervenire al meglio. Che fare in questi casi?[1] Per gestire al Nido tali comportamenti l’educatore deve, da una parte, tenere conto dell’esistenza del mondo interno del bambino e, dall’altra, accompagnarlo verso modalità espressive più “socialmente evolute”. Dopo essersi quindi occupati dell'”aggredito”, sarà altrettanto importante occuparsi dell'”aggressore”, il quale è spesso colui che ha più bisogno dell’intervento adulto in queste situazioni. L’educatore,...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al Nido – prima parte

di Silvia Iaccarino     Il tema del’aggressività è sempre molto scottante, sia quando si parla di adulti che di bambini. In particolare, giustamente gli adulti desiderano passare ai bambini piccoli l’idea che essa sia sbagliata e che non vada utilizzata all’interno delle relazioni sociali, in modo che imparino adeguate modalità di interazione con gli altri. Ciò che accade, però, è che nonostante l’insegnamento degli adulti, i bambini picchiano, mordono, graffiano, colpiscono, tirano calci, etc. sia quando sono arrabbiati sia quando, per esempio, fanno il gioco di lotta (quest’ultimo soprattutto alla scuola dell’infanzia). In una certa quota, tale aggressività è del tutto normale e tipicamente connaturata alla tappa evolutiva: i bambini, infatti, si...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – seconda parte

di Silvia Iaccarino   Nella prima parte dell’articolo abbiamo visto come il time out sia uno strumento utile in alcune situazioni, ma non in altre. Cosa fare dunque al posto del time out? Mantenersi calmi e presenti con il bambino come regolatori emotivi, rispecchiando le sue emozioni e verbalizzando l’accaduto, mettendo quindi parole sui vissuti (mentalizzazione): “Ti sei arrabbiato perché Giovanni ti ha preso la macchinina e tu non volevi. Non sapevi come dirglielo così l’hai morso…”;   Evidenziare al bambino l’azione inadeguata, fornendo valide alternative di comportamento: “Non voglio che mordi, mordere fa male. Vedi che Giovanni piange? La prossima volta diglielo con le parole: ‘ci sto giocando io’”;   Dare speranza al bambino che, nel tempo, imparerà a gestire le sue...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – prima parte

di Silvia Iaccarino   “Chiunque si occupi a qualsiasi titolo di bambini piccoli, dovrebbe essere capace di svolgere per loro le funzioni emotive indispensabili per la loro crescita. Contenere le emozioni del bambino e modularle in modo tale che egli possa integrarle nel processo di strutturazione della sua personalità, senza dover ricorrere massicciamente a meccanismi di difesa o di fuga dalla sofferenza è uno dei compiti più importanti dell’educatore”[1].(M. Noziglia)   Il “Time out” è uno strumento disciplinare proposto da approcci educativi di tipo cognitivo-comportamentale che si è affermato negli ultimi anni come tecnica di controllo del comportamento dei bambini, portato alla ribalta anche attraverso alcune trasmissioni televisive. Si tratta sostanzialmente di quella che...

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