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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Diario di un’esperienza: dolci colori e profumo di terra

  di Simona Vigoni, pedagogista e psicomotricista     “Per me l’arte è un grandissimo divertimento, è il migliore dei giochi….e penso che l’uomo debba realizzare cose con le sue mani, cantare con la sua voce, ballare con il suo corpo….FIN DA PICCOLO.”(G. Dorfles)   La premessa per questa esperienza è sempre la medesima: soddisfare il bisogno di esplorazione, manipolazione e scoperta del bambino. I materiali naturali, si sa, offrono una molteplicità di sensazioni, per la diversità della consistenza, dei colori, degli odori, delle forme che prendono, del calore, della duttilità e del conseguente potere trasformativo che possiedono: se dovessimo trovare un aggettivo potremmo definirli polisensoriali. I materiali naturali “prendono corpo con i corpi dei bambini”, corpi che si sporcano, si...

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L’ambientamento in 3 giorni: una testimonianza – SECONDA PARTE

L’ambientamento in tre giorni all’asilo nido domiciliare “Il bosco incantato” – Firenze di Barbara Mencherini   … CONTINUA   Il quarto giorno è stato piuttosto sereno.  Per oggi sono molto sollevata di aver riposto fiducia in questo metodo. Sms con Silvia Io:Il metodo 3 giorni non è il miracoloso ma ci si avvicina parecchio =)) sta andando tutto molto bene 
Silvia: Sono molto contenta!!
 Io: E io molto sollevata. Anche perché posso rassicurare gli incerti avendo toccato con mano. Ci sentiamo domani
   Messaggi dai genitori: [7/9, 07:25] Mamma S.: Buongiorno a tutti. Ieri sera la M. batteva le dita e poi i pugni sul tappeto e rideva a più non posso ; fantastica la canzoncina del buongiorno !!!! 
Buon lavoro e buona giornata a tutti Io: Grazie S.! Questa è una grande carica in...

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L’ambientamento in 3 giorni: una testimonianza – PRIMA PARTE

L’ambientamento in tre giorni all’asilo nido domiciliare “Il bosco incantato” – Firenze di Barbara Mencherini   A giugno ho incontrato per la prima volta l’ambientamento in tre giorni, su facebook. Ho alzato le sopracciglia per lo stupore, ho storto il naso sospettando una fregatura, sono passata oltre. In agosto si è aperto un nuovo capitolo. Tra i nuovi iscritti c’è un bimbo di 2 anni con un fratellino in arrivo per fine settembre. La madre manifesta il forte desiderio di accompagnarlo nell’ambientamento. Nel preparare gli ambientamenti ho pensato che se in quell’annuncio di facebook avessi trovato un po’ di pedagogia, forse poteva fare al caso mio. Ho iniziato le ricerche, ho cercato informazioni, letteratura e ho trovato il contatto di Silvia Iaccarino. Le...

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Serate “in gioco” con i genitori al Nido

a cura del Nido “La piccola tribù” di Rovello Porro     Ogni anno i genitori dei nostri piccoli sembrano essere più curiosi ed interessati a ciò che succede nelle sale del nostro servizio. Felicità, curiosità e impazienza per l’inizio della nuova avventura, si evidenziano in un primo momento, ma quando irrompe la fatica della quotidianità, mille paure, preoccupazioni ed incertezze si fanno sentire prepotentemente. I colloqui individuali sono sempre un ottimo strumento a sostegno del genitore, ma abbiamo pensato che fosse necessario offrire qualcosa di più “tangibile”, riguardante l’esperienza vissuta giornalmente dal proprio bimbo al nido, per colmare eventuali curiosità e dubbi. Dopo un’attenta riflessione in equipe, è nata l’idea di dare una risposta concreta alle...

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Festeggiare il compleanno al Nido

a cura del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco   Il compleanno è la celebrazione della nascita ed è un giorno importante per tutti. Nel nostro nido i bambini medio-grandi vivono un giorno speciale in cui sono protagonisti, circondati da chi li ama. Da qualche tempo, infatti, valorizziamo questa giornata con la partecipazione dei genitori al Nido. Come si svolge questa celebrazione? Per organizzarci al meglio, scegliamo una o due date al mese in cui concentrare i diversi compleanni e festeggiarli tutti insieme. I genitori sono invitati a portare foto, oggetti, ricordi come ciucci, copertine, pupazzi, etc. collegati alla crescita del proprio bambino. Durante la mattinata, i genitori ricordano le emozioni della nascita e descrivono la crescita e i cambiamenti avvenuti ai propri...

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Il bambolotto dell’ambientamento al Nido

a cura del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco   Nel nostro nido, a inizio anno, tra settembre e ottobre avviamo un laboratorio con i genitori finalizzato alla realizzazione di un bambolotto che sarà utilizzato dai bambini. Il significato di questa proposta: 1.E’ un momento per incontrare le famiglie, per conoscersi, tessere una rete di supporto reciproco, mettere le basi per la reciproca fiducia e collaborazione; 2. La bambola diventa l’oggetto ponte tra casa e nido, è ciò che può entrare ed uscire in continuità. Così evitiamo anche che i bimbi portino altri giochi con le note difficoltà nella gestione di questi; 3.La bambola è speciale poiché è fatta dai genitori ed è di aiuto nei momenti difficili per il bambino, è un sostegno emotivo. Il laboratorio per costruire...

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Una Scuola Fuori

di Adriano Capoccia, Asilo Nido La Caracolita, Roma     Vi raccontiamo qui l’esperienza del nostro nido presente a Roma nel X municipio e convenzionato con il Comune da sette anni, ovvero il nido di quartiere, all’interno di un progetto più ampio di outdoor education. Il nido di quartiere nasce dall’esigenza di rendere più viva una zona come la nostra, l’Infernetto, che nasce purtroppo come quartiere dormitorio per i pendolari che ogni giorno vanno al centro a lavorare. Nello specifico, abbiamo cercato di osservare il territorio circostante cercando di capire se vi potessero essere luoghi di conoscenza per i nostri bambini. Con nostra sorpresa ci siamo accorti che “fuori” vi era un mondo: c’era il fornaio, una bellissima libreria, un mercato rionale,...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al nido – seconda parte

di Silvia Iaccarino Come abbiamo detto nella prima parte di questo articolo, l’aggressività senza senso, per quanto spiacevole, è normale all’interno dei contesti educativi 0-3 anni. Nonostante ciò gli educatori spesso faticano nel gestire queste situazioni e si chiedono come intervenire al meglio. Che fare in questi casi?[1] Per gestire al Nido tali comportamenti l’educatore deve, da una parte, tenere conto dell’esistenza del mondo interno del bambino e, dall’altra, accompagnarlo verso modalità espressive più “socialmente evolute”. Dopo essersi quindi occupati dell'”aggredito”, sarà altrettanto importante occuparsi dell'”aggressore”, il quale è spesso colui che ha più bisogno dell’intervento adulto in queste situazioni. L’educatore,...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al Nido – prima parte

di Silvia Iaccarino     Il tema del’aggressività è sempre molto scottante, sia quando si parla di adulti che di bambini. In particolare, giustamente gli adulti desiderano passare ai bambini piccoli l’idea che essa sia sbagliata e che non vada utilizzata all’interno delle relazioni sociali, in modo che imparino adeguate modalità di interazione con gli altri. Ciò che accade, però, è che nonostante l’insegnamento degli adulti, i bambini picchiano, mordono, graffiano, colpiscono, tirano calci, etc. sia quando sono arrabbiati sia quando, per esempio, fanno il gioco di lotta (quest’ultimo soprattutto alla scuola dell’infanzia). In una certa quota, tale aggressività è del tutto normale e tipicamente connaturata alla tappa evolutiva: i bambini, infatti, si...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – seconda parte

di Silvia Iaccarino   Nella prima parte dell’articolo abbiamo visto come il time out sia uno strumento utile in alcune situazioni, ma non in altre. Cosa fare dunque al posto del time out? Mantenersi calmi e presenti con il bambino come regolatori emotivi, rispecchiando le sue emozioni e verbalizzando l’accaduto, mettendo quindi parole sui vissuti (mentalizzazione): “Ti sei arrabbiato perché Giovanni ti ha preso la macchinina e tu non volevi. Non sapevi come dirglielo così l’hai morso…”;   Evidenziare al bambino l’azione inadeguata, fornendo valide alternative di comportamento: “Non voglio che mordi, mordere fa male. Vedi che Giovanni piange? La prossima volta diglielo con le parole: ‘ci sto giocando io’”;   Dare speranza al bambino che, nel tempo, imparerà a gestire le sue...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – prima parte

di Silvia Iaccarino   “Chiunque si occupi a qualsiasi titolo di bambini piccoli, dovrebbe essere capace di svolgere per loro le funzioni emotive indispensabili per la loro crescita. Contenere le emozioni del bambino e modularle in modo tale che egli possa integrarle nel processo di strutturazione della sua personalità, senza dover ricorrere massicciamente a meccanismi di difesa o di fuga dalla sofferenza è uno dei compiti più importanti dell’educatore”[1].(M. Noziglia)   Il “Time out” è uno strumento disciplinare proposto da approcci educativi di tipo cognitivo-comportamentale che si è affermato negli ultimi anni come tecnica di controllo del comportamento dei bambini, portato alla ribalta anche attraverso alcune trasmissioni televisive. Si tratta sostanzialmente di quella che...

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“Buona Scuola”: ipotesi attuative del sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini da 0 a 6 anni

di Gabriele Ventura, responsabile Area Educazione e Formazione – Istituzione Educazione e Scuola del comune di Bologna     L’approvazione del Decreto n.380/2016 da parte del Consiglio dei Ministri in data 7-4-2017 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del conseguente Decreto legislativo n. 65 in data 17-5-2017 rappresenta un punto di svolta epocale per quanto riguarda il comparto dei servizi educativi e scolastici da 0 a 6 anni, con particolare riferimento ai nidi e alle altre tipologie di servizio educativo da 0 a 3 anni ivi indicate. Nel periodo intercorso di 18 mesi dalla approvazione legge delega n. 107 nel luglio del 2015 si sono sviluppate su questo tema specifico (così come su altri) controversie e dispute di vario tipo; alcune determinate da preoccupazioni fondate...

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La documentazione educativa come comunicazione, responsabilità e costruzione di cultura

  di Daniela Corradi, educatrice, pedagogista, cultrice di materia in Teorie e pratiche della narrazione presso Università di Milano Bicocca   Il tema della documentazione – e in particolar modo della documentazione pedagogica – accompagna sempre più spesso l’attività educativa all’interno dei servizi educativi. Da un lato, si documenta in una logica interna al servizio per tenere traccia di ciò che si ritiene importante e poterci tornare sopra con una pratica riflessiva (adulti e bambini); dall’altro, si documenta per divulgare le esperienze oltre i confini del servizio rendendole note, comprensibili, confrontabili, ripetibili e criticabili. Si tratta, nel secondo caso, di tutte quelle documentazioni (carta dei servizi, materiale informativo, progetti educativi, diari del bambino, ecc.)...

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La carta dei servizi tra obblighi normativi e strategie comunicative: una risorsa in più da sfruttare

di Valerio Cevoli, coordinatore pedagogico e consulente educativo   La  Carta dei servizi per gli asili nido e più in generale per i servizi sociali è un documento che ogni istituzione è tenuto a fornire ai propri utenti. In esso sono descritte finalità, modi, criteri e strutture attraverso cui il servizio viene attuato; diritti e doveri; modalità e tempi di partecipazione;  procedure di controllo che l’utente ha a sua disposizione. La Carta è lo strumento fondamentale con  il quale si attua il principio di trasparenza, attraverso l’esplicita dichiarazione dei diritti e dei doveri sia del personale, sia degli utenti. Si ispira  agli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana, che sanciscono e tutelano il rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, tutela della...

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L’inserimento in tre giorni: approda in Italia il modello svedese

di Fabiola Tinessa, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice del Nido d’Infanzia “L’Isola di Peter Pan” e di Valeria Zoffoli, responsabile del Nido d’Infanzia “L’Isola di Peter Pan” – Cesena       Un nuovo modello di inserimento è stato sperimentato, a partire da Gennaio 2015, a Cesena, nel Nido d’Infanzia ”L’Isola di Peter Pan”, un privato convenzionato presente sul territorio da oltre 20 anni. È una pratica importata dai paesi nord europei e adattata al territorio italiano che prevede in fase di inserimento la presenza continua del genitore che accompagna ed affianca il proprio bambino nella scoperta di un mondo nuovo al quale il piccolo dovrà presto abituarsi. Bambino e genitore trascorrono al nido l’intera giornata dalle 9.30 alle 15.30. Insieme esplorano il nuovo...

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L’ambientamento al Nido/Scuola dell’infanzia – indicazioni utili per genitori e insegnanti

Gennaio e settembre sono generalmente i momenti più significativi ed impegnativi per l’ingresso dei bambini nei servizi educativi (sebbene in molte strutture si ambientino i bambini lungo tutto l’anno). Come sappiamo, l’ambientamento è un momento molto delicato tanto per i piccoli che entrano al Nido quanto per i più grandicelli che si inseriscono alla Scuola dell’Infanzia. Ma anche per i loro genitori, soprattutto per le mamme… In questo articolo vorrei condividere alcune utili indicazioni pratiche, sia per i genitori che per le insegnanti, per supportare i bambini a gestire le loro emozioni in questa importante  fase del loro percorso di crescita. Prima delle indicazioni vorrei sottolineare l’importanza di ascoltare e legittimare le emozioni  dei...

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Prendersi cura di chi cura: la supervisione come supporto al lavoro educativo

Sul numero 2 di novembre/dicembre 2016 della rivista “Insieme si cresce” a cura di Educare 0-3 è stato pubblicato un mio articolo sull’importanza della supervisione nei servizi educativi. Potete leggerlo qui: supervisione Per approfondimenti:  supervisione al nido e alla scuola dell’infanzia Buona lettura!  

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Il burattino e le attività del “far finta” in ambito educativo

di Paula G. Eleta, sociologa e formatrice   Il burattino appartiene al teatro di animazione ovvero quella particolare arte teatrale che utilizza non solo i burattini ma anche le marionette, i pupazzi, le ombre e gli oggetti di uso comune come protagonisti dello spettacolo teatrale. Tuttavia, per la sua semplicità e la sua immediatezza espressiva, la tecnica che si è più diffusa in educazione è quella del burattino a guanto in cui l’animatore infila la mano. Il burattino ha delle grandi potenzialità in educazione infatti, nella pedagogia dell’ascolto, il burattino diventa uno strumento di mediazione privilegiata fra adulto e bambino in quanto stimola il confronto nel gruppo, facilita la valorizzazione e il riconoscimento delle differenze, favorisce e mantiene spazi per il dissenso e il...

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Videocamere al nido? Un tema su cui riflettere con attenzione

Alcuni giorni fa la Camera ha approvato il disegno di legge che andrebbe a regolamentare l’introduzione di telecamere in Servizi che si occupano di anziani e di minori tra cui, quindi, gli Asili Nido. Intorno a questo ddl, il quale deve ancora essere vagliato dal Senato, si stanno svolgendo delle importanti riflessioni rispetto al significato ed alle conseguenze dell’uso delle telecamere nei Servizi, qualora dovesse diventare effettivamente legge. In questo contributo, e anche qui e qui, potete trovare degli utili spunti per riflettere su questo importante tema. Buona lettura!  ...

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Bambini concentrati nei contesti educativi

di Monica Patroncini, coordinatrice di Nido d’Infanzia ed educatrice Montessori   Un aspetto fondamentale della vita dei bambini 0-3 anni  è senz’altro, come sappiamo, il movimento, insieme alla ricerca della relazione con l’adulto, ed è soprattutto da quest’ultima che traggono la loro linfa vitale. Sappiamo però anche, dalla nostra osservazione, che in alcune circostanze cercano l’isolamento: hanno la necessità di rimanere in solitudine, di raccogliersi in se stessi e vediamo come un oggetto possa catturarne  l’attenzione in modo esclusivo. Un bambino può quindi occuparsi di un oggetto interessante per lui,  studiandolo, “assaggiandolo” e muovendolo in vari modi. Spesso i movimenti risultano quasi meccanici e altrettanto frequentemente  le mani distruggono...

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