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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

Periodicamente la pagina verrà aggiornata con nuovi articoli: torna a trovarci!!

N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Giocare all’aperto, giocare col fango

di Silvia Iaccarino     E’ oramai, purtroppo, oggi molto diffusa la riluttanza da parte dei genitori di far giocare i loro bambini all’aperto e consentirgli di sporcarsi. Ciò accade non solo nel contesto familiare, ma anche extrafamiliare. Infatti, con molta frequenza, le educatrici e le insegnanti del Nido e della Scuola dell’Infanzia lamentano come mamme e papà siano contrari al fatto che i loro bambini vengano portati in giardino a giocare, per paura che si ammalino o che si facciano male. Tale atteggiamento influenza l’operato delle professioniste, per cui i bambini, nei contesti educativi dotati di spazi aperti, vengono per lo più tenuti in classe, privati così del necessario e fondante contatto con la natura. Questa condizione è talmente diffusa che si parla...

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Aiuto, i morsi!!

di Silvia Iaccarino   Il tema dei morsi è sempre molto scottante per genitori ed educatori di bambini 0-3 anni. Ne abbiamo anche già parlato in questo articolo in due parti. Qui proponiamo una serie di 3 video dedicati a questo argomento, dove insieme cercheremo di capire di più su questa fisiologica e naturale manifestazione infantile. Buona visione!...

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I bambini e l’uso delle forbici

di Silvia Iaccarino     Troppo spesso gli adulti non offrono ai bambini l’opportunità di utilizzare le forbici già da molto piccoli per timore che si facciano male. Ma in commercio ne esistono di assolutamente sicure, con punte arrotondate e che possono tranquillamente essere utilizzate dai bambini sotto i 3 anni di età (comunque sotto la supervisione dell’adulto). L’uso delle forbici, fin dai 2 anni, favorisce lo sviluppo sotto diversi punti di vista: – rafforzamento dei muscoli della mano, fondamentale per imparare poi a scrivere, oltre che per diverse azioni quotidiane, come lavarsi i denti, impugnare e maneggiare correttamente le posate, etc.; – allenamento della motricità fine (capacità di controllare i movimenti delle dita e della mano), anche questa...

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Promuovere l’allattamento e il portare al Nido

  di Sara Bosani, educatrice di nido, consulente allattamento e supporter babywearing     Il 18 Marzo 2014 il Ministero della Salute ha pubblicato il Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno, rinnovato nel 2017. In questo documento si esplicita come “alcuni addetti alle cure quotidiane dei bambini presso gli asili nido ne condizionano l’accesso con l’interruzione dell’allattamento al seno”. E’ parer comune che un bambino allattato al seno abbia maggior difficolta’ nel distacco con la mamma, quindi si reputa necessario interrompere l’allattamento prima di iniziare l’inserimento al nido. Ora, tralasciando il fatto che questa credenza (perché e’ solo di questo che parliamo) non ha alcuna evidenza scientifica, questo atteggiamento può far sì che...

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Le famiglie straniere nei servizi all’infanzia: rappresentazioni e modelli d’intervento – SECONDA PARTE

  di Daniela Corradi, pedagogista   CONTINUA DALLA PRIMA PARTE     Alcune idee guida per la relazione con  le famiglie straniere (e non) «L’emergenza di prospettive di analisi che collocano la crescita del bambino entro le dinamiche triangolari che la caratterizzano» scrive Fruggeri «comporta un ripensamento anche delle competenze degli operatori pedagogici che sono sollecitati dalle nuove impostazioni scientifiche a coniugare le loro abilità tecniche con una sensibilità all’interdipendenza dei contesti relazionali» (Fruggeri, 2002, p.129). Questo non significa necessariamente snaturare il ruolo dell’educatrice fino a trasformarla in esperta di relazioni familiari o in terapeuta. La consapevolezza, tuttavia, di essere collocata essa stessa al centro di una rete di interazioni diventa...

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Le famiglie straniere nei servizi all’infanzia: rappresentazioni e modelli d’intervento – PRIMA PARTE

  di Daniela Corradi, pedagogista     Con questo contributo vorrei proporre una riflessione, senza alcuna pretesa di esaustività, su alcune questioni che riguardano la professionalità delle operatrici/degli operatori nella relazione con le famiglie, in particolare con quelle appartenenti ad etnie diverse. Perché proprio le famiglie straniere? Non solo perché è sempre più frequente che il mondo dei servizi all’infanzia sia chiamato a rispondere alle esigenze e alle domande educative provenienti da culture diverse. Un motivo ancora più determinante riguarda il fatto che la famiglia immigrata si presta molto ai cliché, ai luoghi comuni, alle generalizzazioni: portare pertanto la riflessione sulle premesse, sulle rappresentazioni e poi sui modelli d’intervento che entrano in gioco quando...

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Dispositivi digitali: come influenzano il sonno e lo sviluppo dei bambini?

  di Manuela Caruselli, psicologa e psicoterapeuta, consulente sonno bambini     Come dormivano i nostri antenati? E come dormivamo anche solamente cento anni fa? Partiamo dalla nostra storia per comprendere con quali modalità e per quali motivi la nuova tecnologia può interferire con il sonno dei nostri bambini e quindi con le funzioni, emotive e cognitive, ad esso legato. Ci siamo evoluti per centinaia di migliaia di anni in base al ciclo naturale del nostro pianeta. In particolare, per quanto riguarda il sonno abbiamo seguito il ritmo circadiano, ovvero l’alternarsi del giorno e della notte. Questo alternarsi ciclico di luce e buio ha fatto sì che il nostro organismo abbia sviluppato un ormone, la melatonina, che il nostro corpo comincia a produrre nel momento in cui la retina,...

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“Dimmi come mi sento”. L’importanza della mentalizzazione per la sana crescita dei bambini

  di Silvia Iaccarino       “Trattare il neonato come se avesse una mente è il primo passo del processo di sviluppo della propria mente da parte del bambino” R. Pally     La mentalizzazione o funzione riflessiva, è la capacità degli individui di leggere la mente propria e degli altri, ovvero di attribuire a sé e ad altri, stati mentali come credenze, desideri, emozioni ed intenzioni;  di interpretare e prevedere i comportamenti degli altri sulla base di tali attribuzioni e di rispondervi in modo adeguato e contingente. Si parla anche di capacità mentalistica. Più in dettaglio, essa permette di: attribuire stati mentali a se stesso ed agli altri; attribuire una causa al comportamento degli altri (individuare una relazione tra stati mentali e comportamento); predire il comportamento degli...

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I litigi tra bambini: una palestra per crescere

  di Silvia Iaccarino   “Litigare e’ un diritto dei bambini”  D. Novara   “Il litigio dei bambini è qualcosa che può e deve essere utilizzato per aiutare a crescere” P. Ragusa     “Mi raccomando, non litigate!”, “giocate bene senza litigare”, “la smettete di litigare?”…Quante volte, noi per primi da piccoli, ci siamo sentiti dire queste frasi? E quante volte, anche senza rendercene conto, le rivolgiamo oggi ai bambini di cui ci occupiamo? Siamo mediamente tutti cresciuti in una cultura educativa che ha visto nel litigio qualcosa di negativo, da sedare, tenere a bada se non da eliminare del tutto in quanto spesso portatore di aggressività. Esso tendenzialmente è sempre stato qualcosa che ha disturbato i nostri genitori, i quali lo hanno giudicato come sbagliato, inutile,...

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Al supermercato con i bambini

  di Silvia Iaccarino     Il momento dedicato al fare la spesa al supermercato, già stressante di per sè (soprattutto se di sabato), può diventare una vera sfida quando i bambini sono con noi.  Il supermercato rappresenta, dal punto di vista sensoriale, un luogo iper-stimolante per i bambini, in particolare per quelli 0-6 anni e ancora di più 0-3 anni. Infatti, luci, suoni, colori, odori, oggetti,  persone che si muovono all’interno, etc sono presenti in quantità e letteralmente “bombardano” il sistema sensoriale del bambino (anche il nostro, a dirla tutta, e ciò rappresenta pure per noi un elemento di stress).  Poiché i bambini in età prescolare sono ancora molto immaturi dal punto di vista cerebrale e del loro sistema nervoso, ciò significa che tutti questi input sensoriali possono...

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I bambini piccoli e la condivisione

di Silvia Iaccarino   Quello della condivisione tra bambini è un tema che solitamente interessa molto sia i genitori che i professionisti che si occupano di bambini 0-6 anni e ancora di più 0-3 anni. Mediamente,  sia mamme e papà che educatrici ed insegnanti tengono molto al fatto che i bambini imparino ad essere generosi e cooperativi e tendono a giudicare in modo negativo quei piccoli che invece non manifestano tali comportamenti. Tra genitori, poi, soprattutto al parchetto o durante feste e incontri vari di aggregazione tra bambini, non sono infrequenti giudizi e frecciate verso quegli adulti i cui bambini non condividono spontaneamente i loro giochi. Ciò comporta in talune situazioni sia difficoltà relazionali tra genitori, che sensi di inadeguatezza e di colpa in quelle mamme e papà...

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L’importanza di sentirsi al sicuro – SECONDA PARTE

  di Silvia Iaccarino   CONTINUA   Nella prima parte di questo contributo abbiamo iniziato a conoscere la teoria polivagale di Porges la quale enfatizza l’importanza, per noi umani, di sentirci al sicuro dal punto di vista psicologico ed ambientale per funzionare al meglio, a tutti i livelli. Abbiamo visto che il nostro sistema nervoso autonomo, regolatore della nostra fisiologia e del nostro equilibrio, si esprime attraverso tre vie gerarchicamente connotate, dalla più recente (dal punto di vista filogenetico) alla più arcaica. Due di queste vie sono mammifere, mentre una terza via l’abbiamo ereditata dai rettili.  Si tratta della via ventro-vagale, la più recente in assoluto, tipicamente mammifera, che regola le relazioni sociali; del sistema simpatico, mammifero, che regola la...

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L’importanza di sentirsi al sicuro – PRIMA PARTE

  di Silvia Iaccarino     In questo articolo vorrei focalizzare un aspetto fondamentale della vita di noi umani per poi declinarlo rispetto alla vita dei bambini nei servizi educativi 06 anni: si tratta del tema della sicurezza, intesa nel senso del “sentirsi al sicuro”.  In particolare, l’articolo è composto da due parti. In questa corposa prima parte, delineo gli aspetti teorici di quanto vado trattando affinché possano essere ben compresi. Potrebbe essere necessaria una seconda lettura o più per recepire del tutto le informazioni: è normale! 😉  Nella seconda parte dell’articolo, a seguire, evidenzierò le ricadute pratiche della teoria, in modo che i professionisti dell’educazione possano avere chiare indicazioni rispetto a come, operativamente, lavorare al meglio coi bambini per...

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Leggere a due o più fratelli: quel delicato equilibrio da ritrovare

  di Francesca Tamberlani, Milkbook     La lettura ad alta voce in famiglia fatta da mamma o papà cambia, e non poco, quando le orecchie in ascolto da due diventano quattro o più. L’arrivo in casa di un fratellino o una sorellina porta inevitabilmente a rimodulare tempi, modi e luoghi di questa insostituibile attività, che è bene non interrompere mai, nonostante le iniziali difficoltà dell’adulto nel “gestire” fasce d’età differenti e dunque bisogni e tempi di attenzione assai distanti. Neonato in ascolto Durante i primi mesi di vita del nuovo arrivato, potrete continuare a leggere al primogenito, come avete sempre fatto. Mantenere l’abitudine è fondamentale anche per dimostrargli quanto amate questo tempo trascorso insieme e che non intendete rinunciarci. Se l’organizzazione ve lo...

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Il corpo del bambino è solo suo

  di Marta Rizzi, psicologa e psicoterapeuta     Il bambino è una persona a tutti gli effetti, ma spesso per le sue dimensioni fisiche, per i traguardi che deve ancora raggiungere, per la sua impossibilità a comunicare come gli adulti vista la sua fisiologica e graduale acquisizione di una serie di competenze, l’adulto si arroga il diritto di trattarlo come “inferiore”, spesso senza interpellarlo e coinvolgerlo in una serie di decisioni che lo riguardano a pieno titolo fin da quando è appena nato.  E non si parla di scelte complesse, ma di gesti naturali e automatici che però celano valori e significati importanti, soprattutto per l’uomo o la donna che diventerà in futuro, ovvero la gestione e la relazione con il suo corpo e con quello degli altri bambini e adulti con cui si relazionerà....

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Il gioco del piccolo mondo

  di Silvia Iaccarino     Il gioco del piccolo mondo (small world play) rappresenta una opportunità molto interessante e particolare per i bambini in età prescolare (e non solo). Si tratta di un gioco dove vengono create delle ambientazioni, degli scenari, per esempio di vita reale (la città, la scuola, il circo, la foresta, il garage delle auto, etc), oppure ispirati da albi illustrati (come per esempio “A caccia dell’orso”), cartoni animati e film, oppure semplicemente ispirati dalla fantasia. Una volta deciso il tema della ambientazione da costruire, a partire dall’interesse del bambino, dalla sua curiosità, dalla sua necessità del momento, si allestisce lo scenario, con piccole figure, oggetti in miniatura, elementi naturali, poveri, di riciclo. E’...

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La Legge Iori e la Buona Scuola

  di Silvia Iaccarino     NUOVA LEGGE EDUCATORI SOCIO-PEDAGOGICI: LEGGE IORI nr. 205/2017 in vigore dal 1/1/18 + BUONA SCUOLA n. 65/2017 “L’educatore professionale socio-pedagogico e il pedagogista operano nell’ambito educativo, formativo e pedagogico, in rapporto a qualsiasi attivita’ svolta in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, in una prospettiva di crescita personale e sociale” (comma 594 Legge Iori) La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è attribuita nei seguenti modi:  laurea triennale in Scienze dell’Educazione L19;  ai sensi del decreto legislativo Buona Scuola nr. 65/2017: in base alle disposizioni regionali, chi ha il titolo idoneo nella propria Regione ed acquisito entro il 31/5/17; chi è titolare di contratto...

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“Cari genitori…quest’anno…” – Programmazione e progettazione al Nido

  di Sabina Colombini, pedagogista e formatrice     “Progettare è facile quando si sa come si fa […], quando si conosce il modo di procedere per giungere alla soluzione di qualche problema, e i problemi che si incontrano nella vita sono infiniti”  (Bruno Munari, “Da Cosa Nasce Cosa”, p. 8 e segg.)     Uno dei compiti più difficili per gli educatori e le educatrici che operano nei servizi 0-3 è individuabile nella costruzione di un percorso educativo, che duri tutto l’anno scolastico, e nella scelta di attività con la finalità di rispondere a obiettivi specifici. Non si tratta, infatti, di “far fare qualcosa al bambino”, ma di interrogarsi non solo su ciò che a questa “persona” viene proposto in termini educativi, ma anche su ciò che questa persona ci sta chiedendo in maniera più o meno...

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Il cibo: mezzo per lo sviluppo globale

  di Marta Rizzi, psicologa e psicoterapeuta     L’attenzione data all’alimentazione negli ultimi anni (basti pensare alla riqualificazione della figura degli chef, ai corsi di cucina, alle trasmissioni televisive sull’argomento), ci suggerisce che il potere e il valore del cibo va al di là del semplice aspetto nutrizionale, ancor più quando lo si contestualizza all’inizio del ciclo di vita di una persona. Il cibo, infatti, anche in ambito pedagogico non viene più solo associato ad un discorso alimentare, perché implica e mette in gioco aspetti diversi per natura e significati, quali per esempio: l’esperienza e l’educazione sensoriale: gli alimenti oltre al gusto hanno colori, odori, consistenze, suoni specifici; la socializzazione e la relazione: i bambini mangiano in gruppo e/o...

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Giocare con lo slime! 🙂

  a cura di Paola Albini e le educatrici di Vitamina gioco al Nido, Segrate     Il lunedì, primo giorno di nido dopo il week end, di solito prepariamo un angolo per la manipolazione. Giocando con questi materiali, che si possono rompere, spezzare, trasformare e ricostruire, si scaricano le tensioni e aumenta la sensazione di piacere e rilassamento; questo per offrire ai bambini alle bambine l’opportunità di utilizzare un canale adeguato per esprimere il loro stato emotivo. Per approfondire l’argomento Manipolazione, vi invitiamo a leggere qui: http://percorsiformativi06.it/emozioni-ed-attivita-manipol…/ Attraverso le nostre immagini vi racconteremo l’esperienza con lo SLIME proposto a bambini dai 25 ai 36 mesi. Intanto, ecco la ricetta per 2 bambini: 300 gr di colla vinilica,...

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