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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

La scatola luminosa

di Anna Seniga e Stefania Tombolato, educatrici del micronido Nemo e Dory di Lazzate   Ciao a tutte, siamo  due educatrici di un micronido privato che si trova sul territorio di Lazzate.  Vogliamo condividere con voi un piccolo percorso sui colori  e la luce che abbiamo sviluppato con i  nostri 4 bambini  grandi. Il materiale utilizzato, come potete vedere dalle foto, è una semplice cartellina trasparente molto grande con un po’ di colore a tempera al suo interno. Queste cartelline sono state messe a disposizione dei bimbi che hanno sperimentato l’effetto su di esse da parte di una fonte di luce e le trasparenze che si sono prodotte. In una prima fase, le cartelline sono state fissate alle finestre, e  i bimbi a questo punto sono stati invitati a  lasciare tracce con le mani, che poi per...

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Il nuovo metodo “Cantami o mamma”

    di Maria Teresa Nardi, musicologa e musicoterapeuta, ideatrice del Metodo “Cantami o mamma”     “Cantami o mamma” è nato più di dieci anni fa, quando ho iniziato a chiedermi dove andassero a finire tutte le competenze uditive, quali ascolto, riconoscimento e comparazione dei suoni, memoria uditiva, che il feto matura in utero. Dopo il parto, il piccolo che rapporto avrebbe instaurato con le sonorità circostanti, come vi si sarebbe relazionato? Sarebbe stato solo un semplice e passivo ascoltatore o avrebbe prodotto suoni e rumori? Sono partita da queste domande per scoprire che il neonato, durante il primo anno di vita, sviluppa e incrementa le competenze maturate in utero, ma non solo: le usa per conoscere il mondo intorno a lui e ancor più per entrare in...

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Che fare con le crisi di rabbia?

di Silvia Iaccarino   Le crisi di rabbia dei bambini piccoli, per quanto normali e fisiologiche, creano facilmente una fatica negli adulti rispetto a come gestirle. Qui vi presentiamo una infografica che illustra rapidamente come si potrebbe intervenire in queste situazioni. Ovviamente non si tratta di ricette magiche e ogni volta bisognerà scegliere il proprio intervento educativo in base alla situazione ed al bambino. Per approfondire: I capricci, che...

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Ah il ciuccio…!! Croce (dei genitori) e delizia (dei bambini)! SECONDA PARTE

di Silvia Iaccarino     Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto quali sono le funzioni della suzione non nutritiva e come i genitori solitamente vivono l’uso del ciuccio/dito in bocca da parte dei bambini. Ora vedremo insieme alcune indicazioni sia per un uso “corretto” del ciuccio che, poi, per il suo graduale abbandono, tenendo a mente che esso non è dannoso in sé, ma è la frequenza e la quantità di tempo di utilizzo che lo rendono potenzialmente tale da un certo punto in poi dello sviluppo (dopo i 3 anni), soprattutto rispetto al corretto sviluppo oro-facciale. Per l’uso equilibrato del ciuccio sono importanti alcune considerazioni: esso è un oggetto consolatorio che è utile il bambino possa utilizzare (fino ad una certa età) ma NON deve diventare un comodo “tappo” che gli...

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Ah il ciuccio…!! Croce (dei genitori) e delizia (dei bambini)! PRIMA PARTE

di Silvia Iaccarino       “Il ciuccio è prima di tutto un oggetto consolatorio” E. Rossini/E. Urso     Quello del ciuccio (o del dito in bocca) è un argomento controverso. Tra gli esperti c’è chi ne sostiene l’uso, principalmente quando il bambino è molto piccolo, e chi lo sconsiglia vivamente. Per i genitori può essere un sollievo in molti momenti della quotidianità, finché non diventa un dilemma quando il bambino è alle soglie della scuola dell’infanzia e deve necessariamente sbarazzarsene, secondo le indicazioni della scuola stessa… Come orientarsi in tutto questo? Innanzitutto, cerchiamo di comprendere più a fondo il tema. Il bisogno innato di succhiare del bambino risponde a diverse istanze, oltre alla nutrizione: sostiene la scoperta del proprio corpo ed il piacere del...

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Una Scuola Fuori

di Adriano Capoccia, Asilo Nido La Caracolita, Roma     Vi raccontiamo qui l’esperienza del nostro nido presente a Roma nel X municipio e convenzionato con il Comune da sette anni, ovvero il nido di quartiere, all’interno di un progetto più ampio di outdoor education. Il nido di quartiere nasce dall’esigenza di rendere più viva una zona come la nostra, l’Infernetto, che nasce purtroppo come quartiere dormitorio per i pendolari che ogni giorno vanno al centro a lavorare. Nello specifico, abbiamo cercato di osservare il territorio circostante cercando di capire se vi potessero essere luoghi di conoscenza per i nostri bambini. Con nostra sorpresa ci siamo accorti che “fuori” vi era un mondo: c’era il fornaio, una bellissima libreria, un mercato rionale,...

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Il lupo e le tecnologie digitali

di Anna Gatti     Perché è necessario parlare del rapporto tra tecnologie digitali e il mondo dell’infanzia?   L’immagine che le tecnologie digitali siano dei “lupi cattivi” di cui aver paura è molto diffusa: per questo, esistono livelli differenti su cui è necessario che i professionisti dei servizi educativi rivolti alla prima infanzia sviluppino attenzione.   Il primo di questi, fondamentale, è il rapporto tra i bambini tra 0 e 6 anni e le tecnologie digitali.   I bambini nati dal 1985 in poi sono definiti (con molte discussioni in merito) dei Nativi Digitali. Il termine, coniato da Mark Prensky nel 2001, al di là della sua appropriatezza riassume una condizione: i bambini, da oltre un decennio, nascono e crescono in un ambiente fortemente digitalizzato ed...

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Aiuto… E’ ora di togliere il pannolino!!! SECONDA PARTE

    di Silvia Iaccarino   Nella prima parte dell’articolo abbiamo iniziato a ragionare sul tema spannolinamento, con alcune considerazioni rispetto ai segnali di prontezza del bambino ed al quando iniziare. Vediamo ora alcune indicazioni per procedere praticamente nel passaggio al vasino:   se possibile, sfruttare la bella stagione (anche se non è tassativo!) per facilitare il vestirsi e lo svestirsi, anche autonomo, del bambino;   sarebbe utile evitare lo spannolinamento in concomitanza di altri importanti cambiamenti familiari (trasloco, nascita di un fratellino, separazione dei genitori, etc). Infatti, quando i bambini affrontano significativi cambiamenti nella loro routine, tendono spesso a “regredire”: è un modo di recuperare energia per affrontare le nuove sfide...

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Aiuto… E’ ora di togliere il pannolino!!! PRIMA PARTE

  di Silvia Iaccarino     E’ arrivata la bella stagione, finalmente, e se da un lato ne siamo tutti molto felici, spesso per i genitori dei bambini che a settembre inizieranno la scuola dell’infanzia inizia…l’incubo “spannolinamento”!! 😉 Mamme (soprattutto) e papà vanno in ansia perché il bambino, entro l’inizio della scuola, deve liberarsi del pannolino, e gli educatori del nido vanno in ansia…per l’ansia dei genitori! Inizia un periodo difficile, aggravato dall’abitudine a fare paragoni, molto frequente nei genitori di oggi: “Il figlio della mia amica Luisa ha già tolto il pannolino, ed è più piccolo del mio bambino…aiuto!”, “Siamo già ad agosto, tutti i figli dei nostri amici sono senza pannolino e il...

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Manipoliamo la natura: l’argilla

di Paola Albini e le educatrici del Nido Vitamina G, Segrate     Manipolare l’argilla è un’esperienza creativa e sensoriale davvero unica. L’argilla ha in sé tutte le caratteristiche per consentire un’esperienza manipolativa libera, autonoma, che coinvolge tutti i sensi. È un materiale naturale, proviene dalla terra, è umida, ha un buon profumo, è piacevole al tatto, è fresca, morbida e si lascia modellare con facilità. È una materia affascinante, non solo per la sua straordinaria plasticità, ma anche perché si trasforma in modi diversi. Vediamone alcuni: si può utilizzare in forma solida, in polvere o liquida; al tatto si presenta fredda, ma manipolandola si scalda; sotto l’azione dell’acqua si scioglie e all’aria si asciuga. Quest’ultimo aspetto, in particolare, ha...

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I bambini e il gioco delle armi – PRIMA PARTE

Con molta frequenza i bambini in età prescolare (ma non solo!), e soprattutto i maschi,  giocano tematiche che sono considerate “violente” e “aggressive” agli occhi degli adulti, con un ampio uso delle armi, giocattolo e non (basta infatti usare pollice e indice per una pistola di uso immediato). Da notare che il gioco delle armi viene fatto dai bambini di ogni cultura, evidenziando quindi che esso rappresenta un tema “universale”. Di fronte a questi giochi, tanto gli insegnanti  e gli educatori, quanto i genitori, tendono a “storcere il naso”, spesso vietandoli ai bambini ed evitando di acquistare armi giocattolo. Sotto al divieto risiede il timore che, attraverso questi giochi, essi diventino persone violente e guerrafondaie. Come dice B. Bettelheim, però, impedire ai bambini di fare...

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Coccole per mamme

di Laura Fazio, pedagogista e insegnante di Scuola dell’Infanzia     Le mamme, da sempre, si prendono cura di tante cose tra casa, lavoro e bambini: sono brave a dribblare gli ostacoli nel traffico o nello saliscendi del metrò,  hanno cene da pensare, spese da fare, da stirare-lavare-riordinare e poi ancora da occuparsi di pannolini e vestitini e…tanto altro, tra cui, non certo ultimo, coccolare i loro bambini! Ma le mamme…chi le coccola? Ecco, allora, Coccole per Mamme ! Uno spazio dedicato, un luogo dove potersi prendere il tempo per confrontarsi, per chiacchierare e per condividere il proprio modo di essere donne e mamme. Si tratta di un percorso di gruppo pensato per incoraggiare e creare relazioni tra mamme che si destreggiano nel ruolo di donna, mamma, moglie e...

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L’importanza del contatto con la Natura per i bambini: come recuperare questa dimensione anche in città?

di Paola Tonelli, formatrice e pubblicista     I bambini di oggi crescono troppo lontani dalla natura e  certamente non  per una loro scelta, un loro desiderio. Mi convinsi di questo nel lontano 1972 quando mi recai in Svizzera per un corso di formazione tenuto da Dora Kalff, psicanalista allieva di Jung, sul “Sand play”: tecnica terapeutica da lei  ideata. Parlò molto a lungo dell’importanza del contatto diretto con gli elementi naturali. Ci spiegò quanto rischiose fossero per lo sviluppo psichico le condizioni di vita dei bambini delle grandi metropoli, quanto l’allontanamento dal contatto diretto con la natura potesse generare un negativo allontanamento dalle emozioni. I bambini, si sa, da sempre amano giocare con la terra, con la sabbia, con i materiali naturali, tuttavia questi...

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Un piccolo spazio per giochi di grande libertà: la scatola azzurra

di Paola Tonelli, formatrice e pubblicista     L’idea di offrire ai bambini questo tipo di gioco è maturata in me a seguito dell’incontro con il lavoro di Dora Kalff , ideatrice della terapia analitica “SANDSPIEL”:   “Può accadere che a scuola i bambini abbiano più limiti che possibilità. Quando si gioca con la sabbia non si hanno “modelli”, non esistono canoni di gioco e ci si sente liberi.”   Sono parole di Dora Kalff che ritrovo nei miei appunti di un corso/incontro di formazione, da lei stessa tenuto nella sua casa di Zurigo, cui ho avuto la fortuna di partecipare. Ci spiegò, in quell’incontro, quanto rischiose fossero per lo sviluppo psichico le condizioni di vita dei bambini delle grandi metropoli, quanto l’allontanamento dal contatto diretto con la natura potesse generare un...

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Naturarte 3 – Continua il viaggio alla scoperta degli alimenti

di Pamela Fogliaro, nutrizionista e Francesca Licheri, titolare e coordinatrice del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco     Nel terzo incontro del laboratorio NATURARTE i bambini hanno appreso che gli amici pigmenti conosciuti nelle attività precedenti non si nascondono solo in frutta e verdura, ma anche in altri alimenti ricavati dal mondo vegetale quali cereali, legumi e spezie. L’attività si è svolta, infatti, questa volta, con alcuni alimenti secchi, in chicchi, di diverso colore: mais, riso, piselli, lenticchie arancioni e caffè. I bimbi li hanno dapprima identificati, ne hanno riconosciuto il colore, l’odore – e qualche coraggioso, il sapore! – quindi hanno condiviso con l’educatrice e la nutrizionista le modalità con cui vengono consumati durante il pasto....

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Parole di pancia: “Storia piccola”

di Francesca Vacca, promotrice della lettura Ai futuri genitori, mi piace leggere le storie. Fargli “sentire” le storie. Lo faccio con lo stesso intento con il quale, un tempo, si raccontavano le fiabe: per istruire, per preparare alla vita; per creare un vissuto che, come un bocciolo, possa schiudersi, al momento opportuno. Lo faccio perché le storie costruiscono. Costruiscono architetture capaci di unire, dentro di noi, ciò che c’era con ciò che ci sarà. Ecco perché ai futuri genitori, mi piace raccontare le storie. STORIA PICCOLA “L’universo è fatto di storie, non di atomi.” Muriel Rukeyser Ognuno di noi è una “storia piccola”. Se immaginassimo di poter osservare il mondo dall’alto, nella sua interezza, nella simultaneità degli...

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I linguaggi della documentazione pedagogica: la fotografia

di Daniela Corradi e Alessandra Dede’     “La macchina fotografica può rivelare segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono. Sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio di osservazione” Isabel Allende, Ritratto in seppia     Nella documentazione pedagogica molti sono i linguaggi che si utilizzano: la scrittura, l’immagine (statica e in movimento), la grafica … Tra questi la fotografia è senza dubbio il linguaggio più potente dal punto di vista comunicativo, utile per veicolare idee e messaggi alle famiglie utenti del servizio così come ad un pubblico esterno più vasto.         L’immagine e la fotografia hanno un valore comunicativo e rappresentativo fortissimo in quanto in grado di evocare e di parlare a ciascuno di noi nel...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al nido – seconda parte

di Silvia Iaccarino Come abbiamo detto nella prima parte di questo articolo, l’aggressività senza senso, per quanto spiacevole, è normale all’interno dei contesti educativi 0-3 anni. Nonostante ciò gli educatori spesso faticano nel gestire queste situazioni e si chiedono come intervenire al meglio. Che fare in questi casi?[1] Per gestire al Nido tali comportamenti l’educatore deve, da una parte, tenere conto dell’esistenza del mondo interno del bambino e, dall’altra, accompagnarlo verso modalità espressive più “socialmente evolute”. Dopo essersi quindi occupati dell'”aggredito”, sarà altrettanto importante occuparsi dell'”aggressore”, il quale è spesso colui che ha più bisogno dell’intervento adulto in queste situazioni. L’educatore,...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al Nido – prima parte

di Silvia Iaccarino     Il tema del’aggressività è sempre molto scottante, sia quando si parla di adulti che di bambini. In particolare, giustamente gli adulti desiderano passare ai bambini piccoli l’idea che essa sia sbagliata e che non vada utilizzata all’interno delle relazioni sociali, in modo che imparino adeguate modalità di interazione con gli altri. Ciò che accade, però, è che nonostante l’insegnamento degli adulti, i bambini picchiano, mordono, graffiano, colpiscono, tirano calci, etc. sia quando sono arrabbiati sia quando, per esempio, fanno il gioco di lotta (quest’ultimo soprattutto alla scuola dell’infanzia). In una certa quota, tale aggressività è del tutto normale e tipicamente connaturata alla tappa evolutiva: i bambini, infatti, si...

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“Uno spazio per creare… con l’arte progettare”

di Federica Fossati, Scuola dell’Infanzia “Ariberto da Intimiano” , Capiago Intimiano (CO)   In questo articolo desidero condividere il laboratorio artistico che è stato proposto ai bambini grandi della nostra scuola e che è stato pensato in collegamento alla programmazione annuale delle attività didattiche su “la conoscenza del nostro paese”. All’interno di questa tematica si è voluta porre l’attenzione sul costruire, stimolando i bambini a pensare alla realtà che vedono tutti i giorni, a come è fatta e costruita, per tradurla a proprio modo e con diversi materiali. Il laboratorio ha visto un momento di progettazione e di ideazione del setting, una fase di raccolta e di classificazione dei materiali occorrenti ed infine un adattamento importante in itinere...

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