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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – seconda parte

di Silvia Iaccarino   Nella prima parte dell’articolo abbiamo visto come il time out sia uno strumento utile in alcune situazioni, ma non in altre. Cosa fare dunque al posto del time out? Mantenersi calmi e presenti con il bambino come regolatori emotivi, rispecchiando le sue emozioni e verbalizzando l’accaduto, mettendo quindi parole sui vissuti (mentalizzazione): “Ti sei arrabbiato perché Giovanni ti ha preso la macchinina e tu non volevi. Non sapevi come dirglielo così l’hai morso…”;   Evidenziare al bambino l’azione inadeguata, fornendo valide alternative di comportamento: “Non voglio che mordi, mordere fa male. Vedi che Giovanni piange? La prossima volta diglielo con le parole: ‘ci sto giocando io’”;   Dare speranza al bambino che, nel tempo, imparerà a gestire le sue...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – prima parte

di Silvia Iaccarino   “Chiunque si occupi a qualsiasi titolo di bambini piccoli, dovrebbe essere capace di svolgere per loro le funzioni emotive indispensabili per la loro crescita. Contenere le emozioni del bambino e modularle in modo tale che egli possa integrarle nel processo di strutturazione della sua personalità, senza dover ricorrere massicciamente a meccanismi di difesa o di fuga dalla sofferenza è uno dei compiti più importanti dell’educatore”[1].(M. Noziglia)   Il “Time out” è uno strumento disciplinare proposto da approcci educativi di tipo cognitivo-comportamentale che si è affermato negli ultimi anni come tecnica di controllo del comportamento dei bambini, portato alla ribalta anche attraverso alcune trasmissioni televisive. Si tratta sostanzialmente di quella che...

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Naturarte 2 – Prosegue il viaggio alla scoperta degli alimenti al Nido

di Pamela Fogliaro, nutrizionista e Francesca Licheri, titolare del Nido I Papaveri di Olgiate Comasco     Nel primo appuntamento di questo percorso  abbiamo lavorato con i bambini presentando loro Antocianina, il pigmento viola presente in alcuni alimenti, tra cui il cavolo rosso. Nel secondo appuntamento del laboratorio NATURARTE  hanno fatto il loro ingresso gli amici di Antocianina. I bimbi hanno potuto così conoscere: Licopene, Carotene, Luteina e  Clorofilla, le molecole responsabili del colore di molti vegetali presenti in natura. Ciascuno dei pigmenti è stato presentato inizialmente tramite un personaggio in bianco e nero e i bimbi si sono divertiti, dopo un’opportuna spiegazione a loro misura, nel colorarli con gli acquerelli, ciascuno del colore che lo contraddistingue in...

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“Buona Scuola”: ipotesi attuative del sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini da 0 a 6 anni

di Gabriele Ventura, responsabile Area Educazione e Formazione – Istituzione Educazione e Scuola del comune di Bologna     L’approvazione del Decreto n.380/2016 da parte del Consiglio dei Ministri in data 7-4-2017 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del conseguente Decreto legislativo n. 65 in data 17-5-2017 rappresenta un punto di svolta epocale per quanto riguarda il comparto dei servizi educativi e scolastici da 0 a 6 anni, con particolare riferimento ai nidi e alle altre tipologie di servizio educativo da 0 a 3 anni ivi indicate. Nel periodo intercorso di 18 mesi dalla approvazione legge delega n. 107 nel luglio del 2015 si sono sviluppate su questo tema specifico (così come su altri) controversie e dispute di vario tipo; alcune determinate da preoccupazioni fondate...

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La manipolazione dell’argilla in un laboratorio genitori/bambini: un’opportunità per fare rete

di Simone Rigoli, psicologo, coordinatore ed educatore del Servizio educativo in contesto domiciliare Bu Bu Settete, Firenze   Metti un’idea che stimoli l’agire pedagogico di tre colleghi; metti la loro voglia di proporre un laboratorio bambini genitori; metti un  laboratorio di ceramica artistica; condisci tutto con la programmazione al sabato (per i più, giorno di riposo)…..ed ecco il laboratorio per bambini  e genitori: la manipolazione dell’argilla bianca e rossa, in collaborazione con tre servizi educativi in contesto domiciliare del Comune di Firenze. I tre servizi hanno proposto ai genitori ed ai bambini frequentanti un’attività extra nido durante la quale, grazie anche alle proposte di chi ci ha ospitato, è stato possibile scoprire la magia della manipolazione finalizzata alla...

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La stanza della sabbia al Nido

di Paola Albini, titolare del Nido Vitamina G di Segrate Da sempre la SABBIA è uno dei materiali più amati dai bambini. Le possibilità di gioco con essa sono molteplici: basta allestire l’ambiente in modo che il bambino sia libero di esplorare, sperimentare, trasportare, travasare, manipolare e giocare in autonomia.   Nel nostro nido, quando proponiamo l’attività, creiamo la “Stanza della sabbia”, dedicandovi quindi un ampio spazio: disponiamo sul pavimento, ricoperto da un lenzuolo bianco, 4 ceste non troppo grandi, avvolte in federe azzurre e di colore neutro. Utilizziamo anche una grande vasca (sandbox) per dare ai bimbi la possibilità di entrarci dentro e di sperimentare il materiale con tutto il corpo. All’interno delle ceste, inseriamo materiali naturali (conchiglie, pigne, sassi,...

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Le paure dei bambini: comprenderle ed affrontarle – seconda parte

  “I bambini non vogliono che diciamo loro di non aver paura; i bambini vogliono che insegniamo loro come affrontarla e superare quello che li spaventa”[1]   Nella prima parte di questo articolo abbiamo parlato in generale della paura. In questa seconda parte, per motivi di spazio, non affrontiamo i motivi ed i significati delle diverse paure, ma ci focalizziamo su come approcciare, in generale, i bambini quando manifestano tale emozione. I bambini provano paure diverse, alcune tipiche dell’età  (come, per esempio, la paura del buio, di mostri e fantasmi, del dottore, dell’abbandono) , altre soggettive (derivanti dall’esperienza personale) e, talvolta,  altre acquisite dai genitori (se, ad esempio,  la mamma ha paura dei cani, probabilmente anche il bambino...

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Le paure dei bambini: comprenderle ed affrontarle – prima parte

  “Prendiamo sul serio le paure dei bambini. Il coraggio esiste solo quando si ha paura. Insegniamo loro ad avere il coraggio di affrontare le proprie paure”[1]     La paura è un’emozione primaria[2] che tutti proviamo nella vita, grandi e piccini, ed è fondamentale per la nostra sopravvivenza: se non avessimo paura, infatti, ci saremmo già estinti da tempo. “La paura è importante perché ci aiuta a rispondere nelle varie circostanze e ad agire rapidamente in situazioni di pericolo, questa emozione ci esorta a stare all’erta e a far tesoro delle precedenti esperienze mobilitando le forze che ci spingono alla difesa o alla fuga, quindi, in quanto reazione difensiva salvaguarda la vita e contribuisce allo sviluppo umano e alla crescita personale.”[3] La paura,...

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Naturarte 1: un percorso alla scoperta dei colori naturali

di Francesca Licheri, asilo nido I papaveri – Olgiate Comasco In questo articolo, con molto piacere, desidero condividere il primo incontro di un laboratorio che abbiamo intrapreso nel nostro nido per avvicinare i bambini alla Natura, scoprirne i diversi elementi e le varie possibilità di sperimentazione degli stessi. Il nome che abbiamo dato al laboratorio é NATURARTE e si svolge per quest’anno una volta al mese con il gruppo dei “grandi”. Gli incontri vengono condotti da una nutrizionista affiancata da una educatrice. Il percorso prevede, ad ogni tappa, di far scoprire e sperimentare ai bambini i diversi alimenti, anche lavorando sui colori, con diverse attività: manipolazione, pittura, classificazione, etc., con l’obiettivo di trasformare la materia in opera artistica, frutto...

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Arte effimera e loose parts al nido e alla scuola dell’infanzia

  di Alessandra Dedè (educatrice ed esperta di laboratori espressivi), Daniela Corradi (educatrice e pedagogista), Marta Poletti (educatrice e pedagogista)     I bambini mostrano fin da piccoli il bisogno di raccontare se stessi e il mondo attraverso azioni e tracce che testimoniano il loro passaggio: le loro idee, sentimenti, emozioni e desideri. E’ proprio in queste “produzioni” che bambini e bambine manifestano la propria fantasia e creatività mettendosi in comunicazione con sé e con gli altri.         L’interesse per la creatività infantile e l’osservazione dei bambini all’opera ci ha condotto ad un concetto di arte intesa come pretesto per attivare la capacità di avere un rapporto estetico con le cose che non tenda al conformismo ma alla libertà di pensiero e di...

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L’arte di infilare al Nido

  Il Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco ha condiviso con noi un’altra delle loro interessanti attività (e che farà venire un infarto a qualcuno 😉 ): un lavoro di infilo con un vero ago da lana (si trova al supermercato o in merceria) e il mais gioco!             L’attività viene proposta solo ai “grandi” e in maniera individualizzata. Ovvero, l’educatrice affianca un bambino alla volta e lo controlla per tutto il tempo. Le educatrici testimoniano che ai bimbi il lavoro piace tantissimo e che riescono a maneggiare correttamente l’ago con una facilità estrema, fin dalla prima volta (e nessuno si è mai fatto male!!). Del resto, se osserviamo le immagini, possiamo vedere la precisione con cui il bambino usa l’ago e l’accuratezza...

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Giocare con gli scatoloni: che felicità!

  I bambini adorano gli scatoloni. Quante volte li abbiamo visti divertirsi con questo fantastico materiale a costo zero?! Quando li hanno a disposizione, i bimbi passano molto tempo a giocarci, con mille idee:  dal semplice gioco di entrare ed uscire, all’arrampicarsi sopra e poi schiacciarli, al distruggerli, al farli diventare casa, castello, nave, elicottero e quant’altro (con tutte le varianti del caso).         Probabilmente molte volte, osservando i loro giochi, ci siamo chiesti come mai amino tanto questo materiale. A volte il significato delle loro condotte ludiche ci è sembrato più chiaro, altre volte meno. In questo articolo scopriamo quindi di più in merito a questa grande attrattiva che gli scatoloni esercitano sui bambini della fascia di età prescolare (ma non...

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Emozioni e stati d’animo al Nido: piccole attività per grandi esperienze

di Simone Rigoli, psicologo, coordinatore ed educatore del Servizio educativo in contesto domiciliare Bu Bu Settete, Firenze   In questo articolo vi presento una attività sulle emozioni svolta presso il mio Nido con i bambini per stimolarli ad esprimerle e riconoscerle in sé e negli altri, per costruire quel bagaglio interiore necessario a relazionarsi con gli altri in modo equilibrato e sereno. Un impegno che deve iniziare fin dai primi istanti di vita del neonato, per proseguire e svilupparsi lungo l’età evolutiva. A partire dall’osservazione della crescita cognitiva, emotiva e relazionale dei bambini è nata la progettazione di un’attività che potesse integrare il riflesso delle emozioni proprie ed altrui nel piccolo gruppo. Tale gruppo è composto da tre bambini vicini ai 36 mesi...

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Gli acquerelli homemade!

    di  Paola Albini, Asilo Nido Vitamina G – Segrate     Oggi vi raccontiamo come creare gli acquerelli homemade partendo da comunissimi ingredienti: aceto, bicarbonato, amido di mais, tempera o colorante alimentare. Dipingere con gli acquerelli ha numerosi vantaggi: sono economici, non tossici, edibili e più semplici da preparare e utilizzare rispetto alla tempera. Ecco il procedimento: Mescolate in un recipiente (un po’ alto) mezzo bicchiere di aceto ed un bicchiere di bicarbonato, poi attendete che abbia fine l’effetto frizzantino; Aggiungete mezzo bicchiere di amido di mais e mescolate bene; Versate tempera o colorante alimentare per ottenere le tonalità desiderate e mescolate bene il colore, con un bastoncino del gelato. Non dimenticate che è possibile combinare i colori:...

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Aiuto, arriva il lupo!

  Aiuto arriva il lupo! di Ramadier & Bourgeau, ed. Babalibri, Milano, 2014 Età di lettura: dai 3 anni   Come abbiamo già detto in altri articoli[1] su questo blog, leggere a voce alta ha un valore estremamente importante nello sviluppo dei bambini, fin da molto piccoli. Un modo interessante, tra gli altri, per approcciare con loro la lettura ad alta voce è quello di utilizzare i libri-gioco. Di cosa si tratta?  I libri gioco sono albi che si basano sull’interazione con i bambini a cui si legge e che li invitano a partecipare alla narrazione in modo piuttosto attivo. Sono quindi libri interattivi che stimolano i piccoli a coinvolgersi nella lettura, creando divertimento, entusiasmo e,  a volte, paura e suspense…! I libri gioco, fondamentalmente, trasformano i bambini da...

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Giochi movimentati, turbolenti, di lotta

  Molto frequentemente i bambini, soprattutto dai 2-3 anni in su, amano fare i cosiddetti giochi di lotta o turbolenti e movimentati con i loro pari, come anche con i loro genitori. Non sempre questa attività viene vista di buon occhio, soprattutto nel gioco tra pari, in quanto spesso gli adulti temono, da un lato, che i bambini si facciano male e, dall’altro, che diventino “violenti”. Scopriamo di più su questo gioco in modo da comprenderlo meglio.   Caratteristiche e benefici del gioco turbolento/di lotta  Questa tipologia di attività ludica compare quando lo sviluppo del bambino lo porta a focalizzare la sua esplorazione dagli oggetti e dal mondo circostante ai pari. Si distingue in quanto connotata da una forte attivazione motoria ed emotiva. Infatti, il gioco...

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Dalla pittura alla scultura – una interessante attività per i bambini

Il nido “I papaveri”  di Olgiate Comasco ha condiviso con noi questa interessante proposta grafico-pittorica rivolta ai bambini del gruppo “grandi” e che si è svolta in diverse fasi. In un primo step, le educatrici hanno ritagliato dei cilindri di carta igienica per farli sembrare dei fiori. Quindi i bambini li hanno utilizzati come dei pennelli per dipingere su dei fogli di carta.               Al termine di questa fase dell’attività sono risultati, da una parte dei bei fiori variopinti e, dall’altra, dei fogli di carta colorata.         I fiori sono stati poi appesi ad un ramo per decorare lo spazio del Nido           I fogli di carta colorati dai bambini, invece, sono stati utilizzati in una giornata successiva per un’attività in cui i piccoli...

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La documentazione educativa come comunicazione, responsabilità e costruzione di cultura

  di Daniela Corradi, educatrice, pedagogista, cultrice di materia in Teorie e pratiche della narrazione presso Università di Milano Bicocca   Il tema della documentazione – e in particolar modo della documentazione pedagogica – accompagna sempre più spesso l’attività educativa all’interno dei servizi educativi. Da un lato, si documenta in una logica interna al servizio per tenere traccia di ciò che si ritiene importante e poterci tornare sopra con una pratica riflessiva (adulti e bambini); dall’altro, si documenta per divulgare le esperienze oltre i confini del servizio rendendole note, comprensibili, confrontabili, ripetibili e criticabili. Si tratta, nel secondo caso, di tutte quelle documentazioni (carta dei servizi, materiale informativo, progetti educativi, diari del bambino, ecc.)...

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I libri dei percorsi tattili

  di Silvia Iaccarino e Paola Albini, asilo nido Vitamina G – Segrate (Mi)         Oggi vi presentiamo il LIBRO DEI PERCORSI TATTILI. Si tratta di una proposta facile e veloce da realizzare per la gioia dei bambini (anche i più piccini sotto l’anno di età) a casa, al Nido, alla Scuola dell’Infanzia!         Per realizzare questa tipologia di libri tattili è sufficiente procurarsi delle basi di cartone sulle quali incollare con il vinavil diverse varietà di stoffe e materiali con differenti texture, in grado quindi di suscitare innumerevoli sensazioni tattili nei bambini. Per le basi vi suggeriamo di utilizzare il cartone delle scatole dei cereali (o altre scatole sul genere), così si ricicla, che non guasta!! 😉 Per creare i percorsi potete utilizzare, ad esempio: carta...

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