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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

Periodicamente la pagina verrà aggiornata con nuovi articoli: torna a trovarci!!

N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

L’ambientamento al Nido/Scuola dell’infanzia – indicazioni utili per genitori e insegnanti

Gennaio e settembre sono generalmente i momenti più significativi ed impegnativi per l’ingresso dei bambini nei servizi educativi (sebbene in molte strutture si ambientino i bambini lungo tutto l’anno). Come sappiamo, l’ambientamento è un momento molto delicato tanto per i piccoli che entrano al Nido quanto per i più grandicelli che si inseriscono alla Scuola dell’Infanzia. Ma anche per i loro genitori, soprattutto per le mamme… In questo articolo vorrei condividere alcune utili indicazioni pratiche, sia per i genitori che per le insegnanti, per supportare i bambini a gestire le loro emozioni in questa importante  fase del loro percorso di crescita. Prima delle indicazioni vorrei sottolineare l’importanza di ascoltare e legittimare le emozioni  dei...

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Prendersi cura di chi cura: la supervisione come supporto al lavoro educativo

Sul numero 2 di novembre/dicembre 2016 della rivista “Insieme si cresce” a cura di Educare 0-3 è stato pubblicato un mio articolo sull’importanza della supervisione nei servizi educativi. Potete leggerlo qui: supervisione Per approfondimenti:  supervisione al nido e alla scuola dell’infanzia Buona lettura!  

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Come lodare i bambini?

La lode intesa come complimento al bambino, per esempio il classico “bravo”,  è una prassi che in genere viene utilizzata dagli adulti con l’obiettivo di sostenerne l’autostima. Spesso, però,  educatori, insegnanti e genitori si interrogano rispetto all’utilità ed opportunità del suo uso nella relazione educativa. In effetti, da tempo le ricerche focalizzano l’attenzione su questo tema, evidenziando alcuni limiti delle lodi (vedi anche B. A. Bailey di cui in bibliografia):   1) troppe lodi troppo generiche (tipo: “sei sempre così bravo/intelligente/generoso/dolce/etc”) possono opprimere i bambini, portandoli ad interiorizzare un’idea di sé che rischia di spingerli verso standard troppo elevati i quali, se non raggiunti, possono...

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Bambini altamente sensibili – SECONDA PARTE

Nella prima parte dell’articolo abbiamo iniziato a comprendere cosa significa essere altamente sensibili. Oggi scopriamo quali sono le caratteristiche dei bambini con questo tratto temperamentale. Le caratteristiche dei bambini sensibili Per quanto riguarda i bambini, quelli altamente sensibili nascono con un sistema nervoso piuttosto reattivo, per cui anche stimoli di bassa intensità possono rendere complessa la processazione delle informazioni e produrre un sovraccarico, come abbiamo detto in precedenza. In particolare, questi bambini: avvertono cambiamenti anche molto sottili nell’ambiente e nelle persone intorno a loro; tendono ad essere velocemente sovrastati dagli stimoli sensoriali (caldo, freddo, ruvido, amaro, bagnato, sporco, etc.), sociali (situazioni caotiche,...

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Il burattino e le attività del “far finta” in ambito educativo

di Paula G. Eleta, sociologa e formatrice   Il burattino appartiene al teatro di animazione ovvero quella particolare arte teatrale che utilizza non solo i burattini ma anche le marionette, i pupazzi, le ombre e gli oggetti di uso comune come protagonisti dello spettacolo teatrale. Tuttavia, per la sua semplicità e la sua immediatezza espressiva, la tecnica che si è più diffusa in educazione è quella del burattino a guanto in cui l’animatore infila la mano. Il burattino ha delle grandi potenzialità in educazione infatti, nella pedagogia dell’ascolto, il burattino diventa uno strumento di mediazione privilegiata fra adulto e bambino in quanto stimola il confronto nel gruppo, facilita la valorizzazione e il riconoscimento delle differenze, favorisce e mantiene spazi per il dissenso e il...

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Bambini altamente sensibili – PRIMA PARTE

Avete mai sentito parlare di questo argomento? Si tratta di un tema molto significativo, ma spesso poco conosciuto o considerato. Ritengo che sia molto importante avere delle informazioni in questo ambito poiché la consapevolezza di tale particolarità può aiutare genitori e professionisti a comprendere meglio i bambini; ad avere chiavi di lettura differenti rispetto ad alcuni loro comportamenti e ad adottare strategie educative utili a favorirne lo sviluppo lungo il loro percorso di crescita. L’alta sensibilità è un tratto temperamentale innato a base genetica,  piuttosto diffuso sia tra gli umani che in altre specie animali (è stata riscontrata in circa 100 specie), anche se solo ultimamente se ne sente parlare con maggiore frequenza. Si stima che circa il 15-20% degli individui...

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Videocamere al nido? Un tema su cui riflettere con attenzione

Alcuni giorni fa la Camera ha approvato il disegno di legge che andrebbe a regolamentare l’introduzione di telecamere in Servizi che si occupano di anziani e di minori tra cui, quindi, gli Asili Nido. Intorno a questo ddl, il quale deve ancora essere vagliato dal Senato, si stanno svolgendo delle importanti riflessioni rispetto al significato ed alle conseguenze dell’uso delle telecamere nei Servizi, qualora dovesse diventare effettivamente legge. In questo contributo, e anche qui e qui, potete trovare degli utili spunti per riflettere su questo importante tema. Buona lettura!  ...

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Bambini concentrati nei contesti educativi

di Monica Patroncini, coordinatrice di Nido d’Infanzia ed educatrice Montessori   Un aspetto fondamentale della vita dei bambini 0-3 anni  è senz’altro, come sappiamo, il movimento, insieme alla ricerca della relazione con l’adulto, ed è soprattutto da quest’ultima che traggono la loro linfa vitale. Sappiamo però anche, dalla nostra osservazione, che in alcune circostanze cercano l’isolamento: hanno la necessità di rimanere in solitudine, di raccogliersi in se stessi e vediamo come un oggetto possa catturarne  l’attenzione in modo esclusivo. Un bambino può quindi occuparsi di un oggetto interessante per lui,  studiandolo, “assaggiandolo” e muovendolo in vari modi. Spesso i movimenti risultano quasi meccanici e altrettanto frequentemente  le mani distruggono...

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Il gioco sensomotorio

Qui di seguito un mio articolo pubblicato su Mondo 0-3 numero 4-2014 del marzo/aprile 2014   Il gioco sensomotorio si caratterizza per la presenza di brusche rotture toniche e di sollecitazioni intense che si esprimono con corse, salti,rotolamenti, cadute, equilibri e disequilibri. In generale, è presente un coinvolgimento corporeo intenso sia sul piano emotivo che fisico: il corpo viene usato per conoscere il mondo e conquistarlo; al bambino non interessa il risultato della sua azione, quanto piuttosto l’intenso piacere di essere dentro il movimento e di sperimentare il proprio corpo nelle sue potenzialità. Spesso questo gioco non viene percepito dagli adulti come gioco, ma come semplice “movimento” fine a se stesso. In realtà, da circa 18 mesi fino ai 7-8 anni, il gioco sensomotorio ha...

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La fisiologia del sonno dei bambini (0-6 anni)

Nella nostra cultura occidentale vige, ahimè, l’idea che i bambini piccoli debbano dormire tutta la notte di filato, senza risvegli. Per cercare di ottenere ciò, si sono diffusi metodi di vario tipo. La scienza evidenzia però che il sonno è un fenomeno piuttosto complesso  e che possiede una specifica fisiologia, in particolare nell’infanzia. E’ importante che gli adulti ne siano consapevoli in modo da adottare delle routine e degli atteggiamenti legati al sonno il più possibile in linea con i bisogni dei bambini. L’obiettivo di questo articolo è quindi di fornire conoscenze di base sulla fisiologia del sonno dei bimbi nei primi anni di vita. Un primo punto riguarda il “come far dormire di più e più a lungo i bambini”. Questo obiettivo, che solitamente...

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"Come è andata a scuola?"

Questa è la classica domanda che mediamente i genitori fanno ai bambini quando li vanno a prendere a scuola, in genere dalla Scuola dell’Infanzia in avanti. E, tipicamente, i bambini rispondono con “boh”, “non mi ricordo” oppure con “niente” se la domanda è stata “cosa hai fatto oggi?” (questo anche i bambini grandi del Nido). Così, frequentemente, i genitori si sentono frustrati e temono che la comunicazione con i loro figli non stia “girando” nel verso giusto… In realtà è tutto molto normale (per quanto riguarda i bambini piccoli)! Infatti, va detto che la memoria dei bambini non funziona come quella degli adulti, per cui la cosiddetta “memoria episodica” [1] è piuttosto fragile fino anche ai 6-7 anni e...

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Ah la gelosia!!! ….E’ arrivato il fratellino – SECONDA PARTE

“I genitori possono aiutare il proprio bimbo dimostrandogli il loro affetto incondizionato. Lui deve sapere che non ha bisogno di mostrarsi geloso per ottenere la loro attenzione, ma deve anche sapere che loro continuano a volergli bene anche quando si mostra geloso” C. Gonzalez   Nel precedente articolo abbiamo iniziato a ragionare sulla normalità dell’emozione “gelosia” e sul suo valore adattivo. Oggi, dopo aver anche parlato di come gestire l’arrivo del fratellino in un altro contributo, continuiamo il nostro viaggio, focalizzando l’attenzione sul cosa fare per far fronte a questa spinosa emozione.   Come gestire la gelosia? Partiamo quindi dal presupposto che la gelosia è del tutto normale ed è solo una delle tante emozioni che un bambino...

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Ah la gelosia!!! ….E’ arrivato il fratellino – PRIMA PARTE

“La gelosia è normale e salutare. La gelosia nasce dal fatto che i bambini amano” D.W. Winnicott   Quando mamme e papà scoprono di essere in attesa del secondogenito, spesso, tra le varie emozioni sperimentate, troviamo anche la preoccupazione per la reazione del figlio/a più grande. Oggi, infatti, i genitori in genere sono molto attenti alle emozioni dei bambini: frequentemente si dispiacciono quando i loro figli provano emozioni spiacevoli e vorrebbero evitargliele il più possibile. Ahimè, le emozioni “spiacevoli” non possono essere eliminate dalla vita ed è, anzi, molto importante che i bambini, fin da piccoli, siano aiutati dagli adulti di riferimento a sviluppare la loro competenza emotiva (ovvero la capacità di riconoscere, comprendere, esprimere e regolare...

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Come i bambini imparano l’autocontrollo – dai 12 ai 24 mesi

Traduzione a mia cura da  How Toddlers Learn Self-Control from 12 to 24 Months   Per poter rispettare le regole e comprendere i limiti, i bambini hanno bisogno di sviluppare l’autocontrollo. Esso rappresenta la capacità di fronteggiare emozioni intense e di fermarsi quando si vorrebbe fare qualcosa che non è permesso.  Lo sviluppo dell’autocontrollo inizia alla nascita e prosegue lungo tutta l’infanzia. I bambini piccoli imparano il self control attraverso le interazioni con adulti amorevoli e con i pari.   I bambini piccoli e il self-control I bambini piccoli in questa fascia di età esprimono le loro emozioni in modo molto chiaro e forte. “No!” diventa la loro parola preferita. Essi possono provare frustrazione molto facilmente perché sono molte le cose che...

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Come prepararsi all’arrivo del fratellino

  “La prima occasione di imparare a vivere in armonia col mondo viene offerta al bambino da fratelli e sorelle: sono loro che gli insegnano, in un certo senso, a crearsi una base su cui sviluppare in seguito dei rapporti sociali soddisfacenti” M. Bernardi   L’arrivo di un fratellino/sorellina in famiglia è un avvenimento colorato di tante e diverse emozioni, ma anche di pensieri dei genitori in merito a cosa dire al proprio figlio: quando, come e in che modo prepararlo a questo evento. Vediamo insieme alcune modalità possibili da mettere in campo per favorire il primogenito in questo importante passaggio di crescita:   Se il bambino è nella fascia 0-3 anni, per comunicare la notizia è meglio aspettare che siano visibili nel corpo materno i cambiamenti fisici della...

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Come i bambini imparano l’autocontrollo – dalla nascita ai 12 mesi

Traduzione a mia cura da How babies learn self control from birth to 12 months L’acquisizione dell”autocontrollo è un processo che comincia alla nascita e continua lungo tutta l’infanzia. Ecco cosa puoi fare per favorire lo sviluppo precoce del self control   Per poter seguire le regole e comprendere i limiti, i bambini hanno bisogno di possedere capacità di autocontrollo. L’autocontrollo è l’abilità di far fronte a intense emozioni e fermarsi prima di fare qualcosa che vorremmo ma che non è permesso. Lo sviluppo dell’autocontrollo inizia alla nascita e prosegue attraverso tutto il ciclo vitale. I bambini piccoli imparano il self control attraverso le interazioni con i pari e la guida dei genitori ed altri adulti amorevoli.   I lattanti e il self control  I neonati non...

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La resilienza: saper resistere agli urti della vita

Un mio articolo sulla resilienza pubblicato su Mondo 0-3, dell’editrice La Scuola, nel novembre-dicembre 2013 Qui puoi scaricare il pdf. Il termine “resilienza” (dal latino resilio = tornare indietro/rimbalzare), fino ad alcuni decenni fa utilizzato esclusivamente nell’ambito della fisica dei materiali per identificarne la capacità di resistere agli urti assorbendoli senza rompersi, a partire dagli anni ’80 ha iniziato a essere impiegato anche nelle scienze umane, connotando in questo caso “la capacità di una persona o di un sistema sociale di vivere e svilupparsi positivamente, in modo socialmente accettabile, nonostante le difficili condizioni di vita” 1. La resilienza viene considerata da alcuni ricercatori come risultato positivo a seguito di un evento traumatico, mentre altri...

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Le regole…che fatica!!! SECONDA PARTE

SECONDA PARTE   LE REGOLE PER GESTIRE…LE REGOLE   In continuità con l’articolo precedente, vediamo qui, dal punto di vista pratico, alcuni utili suggerimenti per gestire le regole in modo efficace: Le regole non sono ordini o divieti, ma confini che servono al bambino per crescere in modo equilibrato e sano. Rappresentano un contenimento. Le regole proteggono il bambino, lo rassicurano, rendono prevedibile il suo mondo e lo portano, un po’ per volta, ad imparare l’autoregolazione, a  tollerare e gestire la frustrazione ed a risolvere i problemi, attivando la creatività. Cercare di esprimere i “no” il più possibile al positivo: per esempio, evitare “non fare X”, MA “fai Y”. Per esempio, evitare “mi raccomando, non strappare i giochi di mano a tua sorella!”  SI’ “ricordatevi che i...

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Le regole…che fatica!!! PRIMA PARTE

Le regole ed i limiti quale funzione hanno in educazione?  Le regole sono uno degli strumenti più importanti per crescere un bambino. T.B. Brazelton afferma:  “Fra tutto ciò che un genitore dona al proprio figlio, la disciplina è seconda per importanza solo all’amore. Il senso di sicurezza che il bambino trova nella disciplina è fondamentale, perché senza di essa non ci sarebbero limiti. Il bambino, invece, ha bisogno di limiti e ne trae conforto. Quando un genitore si preoccupa di fargli dono della disciplina, il bambino sa di essere amato. La disciplina è insegnamento, non punizione. Certo non si impara da un giorno all’altro: ci vogliono ripetizione e pazienza. Lo scopo che i genitori si prefiggono nel tempo con la disciplina è di instillare nel loro bambino la capacità di...

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La sculacciata

  Qui potete trovare un interessante contributo di Sarah Kovac LE PUNIZIONI RENDONO STUPIDI I NOSTRI BAMBINI Poiché il tema è particolarmente importante, vi segnalo alcuni testi e link per approfondire   PER APPROFONDIRE Maurel O. “La sculacciata. Perchè farne a meno: domande e riflessioni” – ed. Il Leone Verde Novara D. “Punire non serve a nulla” – ed. BUR Novara D. “Urlare non serve a nulla” – ed. BUR La sculacciata rende i bambini più aggressivi Violenza educativa: un vero paradosso Quante più sono le sculacciate minore sarà la materia grigia Attitudes toward spanking. Indicators on children and youth Perché il timeout non funziona Cervello dei bambini e sistemi di disciplina: sculacciate, sonno e time...

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