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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Disciplina dolce: cosa si intende?

di Valeria Falovo, psicologa   Diventare genitori significa, quasi dal primo momento (ma già durante i nove mesi di attesa), dover prendere delle scelte quotidiane che vanno lentamente a delinearsi come uno “stile di accudimento/educazione”. Scegliere come crescere i nostri bambini, quali valori trasmettere loro, come educarli, come renderli sicuri e sereni è una delle sfide più entusiasmanti ma anche più complesse che si aprono davanti a noi nel momento in cui diventiamo “mamme e papà”. La nostra identità viene ribaltata: prima eravamo figli, adesso siamo genitori. Siccome la mente umana tende ad affrontare le situazioni nuove facendo riferimento a ciò che già conosce, viene spontaneo e naturale “fare i genitori” così come abbiamo visto fare, quindi seguendo e ascoltando ciò che abbiamo...

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Video per riflettere e per narrare

    di Lucia Malorzo, pedagogista ed educatrice     Nell’era in cui i media sono considerati invadenti e ci sentiamo un po’ sopraffatti dalle immagini in movimento, spesso dai ritmi veloci e incalzanti, niente ci farebbe dire che siamo davanti a tecniche che ci possono aiutare a riflettere in campo educativo. Inoltre, il timore che la potenza persuasiva delle immagini ci privi della nostra capacità di valutazione delle situazioni non gioca a favore dell’uso dei prodotti audiovisivi per documentare o narrare situazioni educative. Come per tutte le tecniche comunicative ed espressive, anche quella “visuale” necessita della conoscenza approfondita dei relativi codici, affinché si possa non solo comprendere e interpretare il suo linguaggio ma anche, in un certo senso, usarlo il più...

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Perché fare teatro a scuola?

    di Marta Martinelli, attrice e conduttrice di laboratori teatrali nelle scuole       Fine dell’anno scolastico=spettacolo di fine anno=PANICO!!!!! “Cosa facciamo?”/“Come lo facciamo?”/ “E le luci?”/“Chi cuce i costumi?”/ “E il copione?”…”Lo scrivo io!… Ma torno a casa alle sette da scuola… lo faccio di notte!…” Quante ne ho sentite! Quante situazioni di questo tipo ho vissuto in più di 15 anni di lavoro come operatrice teatrale in diverse realtà didattiche. Fare teatro a scuola non è niente di tutto questo, non DEVE esserlo! Fare teatro a scuola è un’opportunità, un grande gioco, un’occasione di scoperta, per tutti, bambini e insegnanti! Molto spesso per le insegnanti, che pure ne hanno grande desiderio, proporre un lavoro teatrale nella propria struttura didattica o...

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L’ambientamento in 3 giorni: una testimonianza – SECONDA PARTE

L’ambientamento in tre giorni all’asilo nido domiciliare “Il bosco incantato” – Firenze di Barbara Mencherini   … CONTINUA   Il quarto giorno è stato piuttosto sereno.  Per oggi sono molto sollevata di aver riposto fiducia in questo metodo. Sms con Silvia Io:Il metodo 3 giorni non è il miracoloso ma ci si avvicina parecchio =)) sta andando tutto molto bene 
Silvia: Sono molto contenta!!
 Io: E io molto sollevata. Anche perché posso rassicurare gli incerti avendo toccato con mano. Ci sentiamo domani
   Messaggi dai genitori: [7/9, 07:25] Mamma S.: Buongiorno a tutti. Ieri sera la M. batteva le dita e poi i pugni sul tappeto e rideva a più non posso ; fantastica la canzoncina del buongiorno !!!! 
Buon lavoro e buona giornata a tutti Io: Grazie S.! Questa è una grande carica in...

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L’ambientamento in 3 giorni: una testimonianza – PRIMA PARTE

L’ambientamento in tre giorni all’asilo nido domiciliare “Il bosco incantato” – Firenze di Barbara Mencherini   A giugno ho incontrato per la prima volta l’ambientamento in tre giorni, su facebook. Ho alzato le sopracciglia per lo stupore, ho storto il naso sospettando una fregatura, sono passata oltre. In agosto si è aperto un nuovo capitolo. Tra i nuovi iscritti c’è un bimbo di 2 anni con un fratellino in arrivo per fine settembre. La madre manifesta il forte desiderio di accompagnarlo nell’ambientamento. Nel preparare gli ambientamenti ho pensato che se in quell’annuncio di facebook avessi trovato un po’ di pedagogia, forse poteva fare al caso mio. Ho iniziato le ricerche, ho cercato informazioni, letteratura e ho trovato il contatto di Silvia Iaccarino. Le...

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Infanzia e natura: una relazione possibile?

di Chiara Ferrari, educatrice     Il tempo attuale è il tempo del disorientamento perché è aumentata la distanza tra l’uomo e le sue caratteristiche naturali. Uomo e natura si sono allontanati così tanto che diventa sempre più difficile ritrovare il punto di contatto. Ma cosa intendiamo con il termine natura? Una prima accezione fa riferimento a ciò che è naturale in quanto originario e costitutivo, ciò che appartiene all’uomo in quanto uomo e che, di conseguenza, non può essere insegnato dall’esterno. La celebre metafora che dipinge il bambino come una pianta (e che attraversa l’intera letteratura pedagogica da Rousseau in avanti) fa riferimento a questo primo significato. La seconda accezione del termine si riferisce invece alla natura intesa come ambiente e paesaggio non urbanizzato,...

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RischiAmo il rischio?

di Chiara Ferrari, educatrice     Una delle tematiche attualmente più controverse per chi si occupa, a diverso titolo, di educazione è quella del rapporto tra infanzia e rischio. Come porsi di fronte alla richiesta dei bambini di confrontarsi con scenari che a noi adulti appaiono rischiosi? Negli ultimi trent’anni una forte tendenza a eliminare il rischio ha portato alla costruzione di ambienti di vita sempre più sicuri ed alla conseguente perdita di complessità e varietà dell’esperienza. I parchi gioco sono studiati per eliminare qualsiasi fonte di rischio: poggiano su pavimentazioni in gomma anti-trauma e le inclinazioni sono accuratamente previste dalle normative vigenti. Eliminando gli elementi potenzialmente rischiosi, si è però eliminato ogni fattore di sorpresa e i...

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Outdoor Education e igiene

di Adriano Capoccia, Asilo Nido La Caracolita, Roma     Questo articolo nasce dallo spirito battagliero e un po’ polemico di chi intraprende un progetto ambizioso come quello di cambiare radicalmente le abitudini educative della scuola e della famiglia. 😉 Da coordinatore e gestore di un nido Convenzionato con il Comune di Roma, negli ultimi 4 anni ho intrapreso un percorso verso una scuola all’aperto e una scuola di quartiere.  Per fortuna, negli ultimi anni le scuole outdoor suscitano molto interesse in tutti i contesti sociali: se prima questa modalità educativa era predominante nelle zone rurali, attualmente si sta sviluppando nei grandi centri abitati, dove l’abitudine a confrontarsi con ambienti naturali può risultare scarsa e talvolta stereotipata. La problematica...

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L’integrazione sensoriale e la sua importanza nello sviluppo del bambino – TERZA PARTE

    di Silvia Iaccarino     Dopo aver esplorato in cosa consiste l’integrazione sensoriale ed aver visto quali segnali potrebbero essere importanti da notare, vediamo ora in che modo si possono sostenere i bambini che si trovano alle prese con le sfide della sensorialità.   Cosa fare a casa e nelle strutture educative per supportare il bambino con scarsa integrazione sensoriale? Innanzitutto è importante dire che il bambino è inconsapevole della sua difficoltà. O meglio, si rende conto, ad un certo punto, di essere diverso dagli altri (e quindi è fondamentale lavorare per sviluppare una buona autostima) ma non riesce a comprendere cosa gli succede, in quanto “il problema è nei processi mentali che sono oltre la coscienza e il controllo“[1]. Pertanto, è inutile che...

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L’integrazione sensoriale e la sua importanza nello sviluppo del bambino – SECONDA PARTE

    di Silvia Iaccarino   Nella prima parte di questo articolo abbiamo iniziato a conoscere l’integrazione sensoriale e la sua importanza per la crescita equilibrata del bambino. Vediamo ora cosa accade quando siamo in presenza di una fatica in questa area dello sviluppo.   Gli effetti di una scarsa integrazione sensoriale   “Quando il cervello non elabora in maniera adeguata  un input sensoriale, i bambini sperimentano il mondo esterno in maniera diversa. Non sempre riescono ad acquisire un’idea precisa e attendibile del loro corpo e dell’ambiente che li circonda, e questa percezione erronea ha come risultato una serie di problemi nello sviluppo e nell’elaborazione delle informazioni. Poiché essi non sempre elaborano in modo corretto l’informazione...

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L’integrazione sensoriale e la sua importanza nello sviluppo del bambino – PRIMA PARTE

  di Silvia Iaccarino   Avete mai sentito parlare dell'”integrazione sensoriale“? E’ un argomento, a mio avviso, troppo poco conosciuto, anche dai professionisti, ma di fondamentale importanza anche per comprendere diverse fatiche dei bambini nella loro vita quotidiana sia nei contesti educativi che familiari. L’integrazione sensoriale attiene alla capacità, da parte del cervello, di elaborare le informazioni sensoriali che riceve (sia dal mondo esterno che dal corpo) in modo adeguato e di organizzarle in maniera efficace e funzionale al nostro muoverci ed esserci nel mondo: “integrazione è ciò che cambia le sensazioni in percezioni“[1]. Quello percettivo è un processo complesso: non si tratta solo di ricevere le informazioni dagli organi di senso...

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“I baci della mamma” per l’ambientamento al Nido

di Samantha Fabris, educatrice     L’ambientamento dei bambini al nido rappresenta un passaggio emotivo e di crescita molto delicato, non soltanto per i piccoli ma anche per i loro genitori, in particolare per le mamme. Per il piccolo, l’ambientamento rappresenta l’ingresso in un ambiente sociale nuovo, allargato rispetto a quello familiare vissuto fino a quel momento ed egli vive un’esperienza emotivamente ricca di sentimenti contrastanti: interesse e curiosità nei confronti di spazi, oggetti e bambini nuovi, ma anche momenti di tristezza e nostalgia, e bisogno di sostegno da parte dell’adulto. Il bambino parte per un “viaggio” e il ruolo del genitore è quello di essere “base sicura” da cui egli può trarre la sicurezza necessaria per affrontare questa nuova avventura. Talvolta, come...

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Come è nato “Cantami o mamma”?

    di Maria Teresa Nardi, musicologa e musicoterapeuta, ideatrice del metodo “Cantami o mamma”     Ricordo come se fosse ieri il primo incontro di Cantami o mamma!  Era una mattina fredda. Milano nella notte era stata coperta da un velo bianco, niente di importante, ma sufficiente per rendere le strade e i marciapiedi ghiacciati. Io arrivai con largo anticipo presso l’Associazione Felicita Merati, che aveva accolto la mia richiesta di sperimentare questo nuovo percorso musicale con le mamme e i bambini di 0/12 mesi. Avevo con me la borsa con qualche piccolo strumento musicale e alcuni fogli con le canzoncine che avrei cantato insieme alle mamme. Tutto era nuovo, perché non avevo mai lavorato con mamme e neonati, anche se avevo ben in mente i miei obiettivi per...

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Serate “in gioco” con i genitori al Nido

a cura del Nido “La piccola tribù” di Rovello Porro     Ogni anno i genitori dei nostri piccoli sembrano essere più curiosi ed interessati a ciò che succede nelle sale del nostro servizio. Felicità, curiosità e impazienza per l’inizio della nuova avventura, si evidenziano in un primo momento, ma quando irrompe la fatica della quotidianità, mille paure, preoccupazioni ed incertezze si fanno sentire prepotentemente. I colloqui individuali sono sempre un ottimo strumento a sostegno del genitore, ma abbiamo pensato che fosse necessario offrire qualcosa di più “tangibile”, riguardante l’esperienza vissuta giornalmente dal proprio bimbo al nido, per colmare eventuali curiosità e dubbi. Dopo un’attenta riflessione in equipe, è nata l’idea di dare una risposta concreta alle...

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Festeggiare il compleanno al Nido

a cura del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco   Il compleanno è la celebrazione della nascita ed è un giorno importante per tutti. Nel nostro nido i bambini medio-grandi vivono un giorno speciale in cui sono protagonisti, circondati da chi li ama. Da qualche tempo, infatti, valorizziamo questa giornata con la partecipazione dei genitori al Nido. Come si svolge questa celebrazione? Per organizzarci al meglio, scegliamo una o due date al mese in cui concentrare i diversi compleanni e festeggiarli tutti insieme. I genitori sono invitati a portare foto, oggetti, ricordi come ciucci, copertine, pupazzi, etc. collegati alla crescita del proprio bambino. Durante la mattinata, i genitori ricordano le emozioni della nascita e descrivono la crescita e i cambiamenti avvenuti ai propri...

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Il bambolotto dell’ambientamento al Nido

a cura del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco   Nel nostro nido, a inizio anno, tra settembre e ottobre avviamo un laboratorio con i genitori finalizzato alla realizzazione di un bambolotto che sarà utilizzato dai bambini. Il significato di questa proposta: 1.E’ un momento per incontrare le famiglie, per conoscersi, tessere una rete di supporto reciproco, mettere le basi per la reciproca fiducia e collaborazione; 2. La bambola diventa l’oggetto ponte tra casa e nido, è ciò che può entrare ed uscire in continuità. Così evitiamo anche che i bimbi portino altri giochi con le note difficoltà nella gestione di questi; 3.La bambola è speciale poiché è fatta dai genitori ed è di aiuto nei momenti difficili per il bambino, è un sostegno emotivo. Il laboratorio per costruire...

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Pannello tattile con i CD

a cura del Nido Vitamina G- Segrate   Oggi vi presentiamo un libro e un pannello tattile creati con i vecchi CD.  Per i nostri bimbi abbiamo realizzato un libro molto speciale: è un libro tattile, da accarezzare con mani o piedini, è un libro morbido ma anche duro, è di carta ma anche di stoffa e di spugna. E’ un libro ruvido, ondulato, ma anche caldo e vellutato. E’ un libro naturale, fatto con conchiglie, noci e stelle marine, ma soprattutto è un libro realizzato con i vecchi CD che hanno al centro quel simpatico buchino attraverso il quale potete far passare un lungo nastro per legare le pagine e non farle scappare via. Se i vostri bimbi sono più piccini, allora vi consigliamo di trasformare il libro in un grande PANNELLO da appendere al muro. Per i piccolissimi sarà più facile...

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Pitturiamo con l’alluminio!

di Paola Albini e le educatrici del Nido Vitamina G – Segrate   Con i nostri bimbi abbiamo deciso di esplorare il foglio di alluminio. Nonostante quest’ultimo sia semplice e comune, può dare il via ad un’esperienza sensoriale nuova e costituire uno stimolo interessante per la creatività dei bambini. Per prima cosa abbiamo evidenziato le caratteristiche di questo materiale: lo abbiamo toccato, strappato, accartocciato, steso con le mani e infine ne abbiamo sentito il rumore (sembrava proprio la pioggia!). L’abbiamo anche utilizzato per avvolgere alcuni oggetti che i bambini si sono poi divertiti a scartare, scoprendo cosa fosse nascosto all’interno dei differenti involucri. Vi consigliamo di utilizzare, a tal proposito, oggetti di diversa grandezza per dare ai bambini la possibilità...

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La scatola luminosa

di Anna Seniga e Stefania Tombolato, educatrici del micronido Nemo e Dory di Lazzate   Ciao a tutte, siamo  due educatrici di un micronido privato che si trova sul territorio di Lazzate.  Vogliamo condividere con voi un piccolo percorso sui colori  e la luce che abbiamo sviluppato con i  nostri 4 bambini  grandi. Il materiale utilizzato, come potete vedere dalle foto, è una semplice cartellina trasparente molto grande con un po’ di colore a tempera al suo interno. Queste cartelline sono state messe a disposizione dei bimbi che hanno sperimentato l’effetto su di esse da parte di una fonte di luce e le trasparenze che si sono prodotte. In una prima fase, le cartelline sono state fissate alle finestre, e  i bimbi a questo punto sono stati invitati a  lasciare tracce con le mani, che poi per...

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Il nuovo metodo “Cantami o mamma”

    di Maria Teresa Nardi, musicologa e musicoterapeuta, ideatrice del Metodo “Cantami o mamma”     “Cantami o mamma” è nato più di dieci anni fa, quando ho iniziato a chiedermi dove andassero a finire tutte le competenze uditive, quali ascolto, riconoscimento e comparazione dei suoni, memoria uditiva, che il feto matura in utero. Dopo il parto, il piccolo che rapporto avrebbe instaurato con le sonorità circostanti, come vi si sarebbe relazionato? Sarebbe stato solo un semplice e passivo ascoltatore o avrebbe prodotto suoni e rumori? Sono partita da queste domande per scoprire che il neonato, durante il primo anno di vita, sviluppa e incrementa le competenze maturate in utero, ma non solo: le usa per conoscere il mondo intorno a lui e ancor più per entrare in...

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