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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Coccole per mamme

di Laura Fazio, pedagogista e insegnante di Scuola dell’Infanzia     Le mamme, da sempre, si prendono cura di tante cose tra casa, lavoro e bambini: sono brave a dribblare gli ostacoli nel traffico o nello saliscendi del metrò,  hanno cene da pensare, spese da fare, da stirare-lavare-riordinare e poi ancora da occuparsi di pannolini e vestitini e…tanto altro, tra cui, non certo ultimo, coccolare i loro bambini! Ma le mamme…chi le coccola? Ecco, allora, Coccole per Mamme ! Uno spazio dedicato, un luogo dove potersi prendere il tempo per confrontarsi, per chiacchierare e per condividere il proprio modo di essere donne e mamme. Si tratta di un percorso di gruppo pensato per incoraggiare e creare relazioni tra mamme che si destreggiano nel ruolo di donna, mamma, moglie e...

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L’importanza del contatto con la Natura per i bambini: come recuperare questa dimensione anche in città?

di Paola Tonelli, formatrice e pubblicista     I bambini di oggi crescono troppo lontani dalla natura e  certamente non  per una loro scelta, un loro desiderio. Mi convinsi di questo nel lontano 1972 quando mi recai in Svizzera per un corso di formazione tenuto da Dora Kalff, psicanalista allieva di Jung, sul “Sand play”: tecnica terapeutica da lei  ideata. Parlò molto a lungo dell’importanza del contatto diretto con gli elementi naturali. Ci spiegò quanto rischiose fossero per lo sviluppo psichico le condizioni di vita dei bambini delle grandi metropoli, quanto l’allontanamento dal contatto diretto con la natura potesse generare un negativo allontanamento dalle emozioni. I bambini, si sa, da sempre amano giocare con la terra, con la sabbia, con i materiali naturali, tuttavia questi...

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Un piccolo spazio per giochi di grande libertà: la scatola azzurra

di Paola Tonelli, formatrice e pubblicista     L’idea di offrire ai bambini questo tipo di gioco è maturata in me a seguito dell’incontro con il lavoro di Dora Kalff , ideatrice della terapia analitica “SANDSPIEL”:   “Può accadere che a scuola i bambini abbiano più limiti che possibilità. Quando si gioca con la sabbia non si hanno “modelli”, non esistono canoni di gioco e ci si sente liberi.”   Sono parole di Dora Kalff che ritrovo nei miei appunti di un corso/incontro di formazione, da lei stessa tenuto nella sua casa di Zurigo, cui ho avuto la fortuna di partecipare. Ci spiegò, in quell’incontro, quanto rischiose fossero per lo sviluppo psichico le condizioni di vita dei bambini delle grandi metropoli, quanto l’allontanamento dal contatto diretto con la natura potesse generare un...

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Naturarte 3 – Continua il viaggio alla scoperta degli alimenti

di Pamela Fogliaro, nutrizionista e Francesca Licheri, titolare e coordinatrice del Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco     Nel terzo incontro del laboratorio NATURARTE i bambini hanno appreso che gli amici pigmenti conosciuti nelle attività precedenti non si nascondono solo in frutta e verdura, ma anche in altri alimenti ricavati dal mondo vegetale quali cereali, legumi e spezie. L’attività si è svolta, infatti, questa volta, con alcuni alimenti secchi, in chicchi, di diverso colore: mais, riso, piselli, lenticchie arancioni e caffè. I bimbi li hanno dapprima identificati, ne hanno riconosciuto il colore, l’odore – e qualche coraggioso, il sapore! – quindi hanno condiviso con l’educatrice e la nutrizionista le modalità con cui vengono consumati durante il pasto....

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Parole di pancia: “Storia piccola”

di Francesca Vacca, promotrice della lettura Ai futuri genitori, mi piace leggere le storie. Fargli “sentire” le storie. Lo faccio con lo stesso intento con il quale, un tempo, si raccontavano le fiabe: per istruire, per preparare alla vita; per creare un vissuto che, come un bocciolo, possa schiudersi, al momento opportuno. Lo faccio perché le storie costruiscono. Costruiscono architetture capaci di unire, dentro di noi, ciò che c’era con ciò che ci sarà. Ecco perché ai futuri genitori, mi piace raccontare le storie. STORIA PICCOLA “L’universo è fatto di storie, non di atomi.” Muriel Rukeyser Ognuno di noi è una “storia piccola”. Se immaginassimo di poter osservare il mondo dall’alto, nella sua interezza, nella simultaneità degli...

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I linguaggi della documentazione pedagogica: la fotografia

di Daniela Corradi e Alessandra Dede’     “La macchina fotografica può rivelare segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono. Sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio di osservazione” Isabel Allende, Ritratto in seppia     Nella documentazione pedagogica molti sono i linguaggi che si utilizzano: la scrittura, l’immagine (statica e in movimento), la grafica … Tra questi la fotografia è senza dubbio il linguaggio più potente dal punto di vista comunicativo, utile per veicolare idee e messaggi alle famiglie utenti del servizio così come ad un pubblico esterno più vasto.         L’immagine e la fotografia hanno un valore comunicativo e rappresentativo fortissimo in quanto in grado di evocare e di parlare a ciascuno di noi nel...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al nido – seconda parte

di Silvia Iaccarino Come abbiamo detto nella prima parte di questo articolo, l’aggressività senza senso, per quanto spiacevole, è normale all’interno dei contesti educativi 0-3 anni. Nonostante ciò gli educatori spesso faticano nel gestire queste situazioni e si chiedono come intervenire al meglio. Che fare in questi casi?[1] Per gestire al Nido tali comportamenti l’educatore deve, da una parte, tenere conto dell’esistenza del mondo interno del bambino e, dall’altra, accompagnarlo verso modalità espressive più “socialmente evolute”. Dopo essersi quindi occupati dell'”aggredito”, sarà altrettanto importante occuparsi dell'”aggressore”, il quale è spesso colui che ha più bisogno dell’intervento adulto in queste situazioni. L’educatore,...

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Il bambino, l’aggressivita’ e i morsi “senza senso” al Nido – prima parte

di Silvia Iaccarino     Il tema del’aggressività è sempre molto scottante, sia quando si parla di adulti che di bambini. In particolare, giustamente gli adulti desiderano passare ai bambini piccoli l’idea che essa sia sbagliata e che non vada utilizzata all’interno delle relazioni sociali, in modo che imparino adeguate modalità di interazione con gli altri. Ciò che accade, però, è che nonostante l’insegnamento degli adulti, i bambini picchiano, mordono, graffiano, colpiscono, tirano calci, etc. sia quando sono arrabbiati sia quando, per esempio, fanno il gioco di lotta (quest’ultimo soprattutto alla scuola dell’infanzia). In una certa quota, tale aggressività è del tutto normale e tipicamente connaturata alla tappa evolutiva: i bambini, infatti, si...

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“Uno spazio per creare… con l’arte progettare”

di Federica Fossati, Scuola dell’Infanzia “Ariberto da Intimiano” , Capiago Intimiano (CO)   In questo articolo desidero condividere il laboratorio artistico che è stato proposto ai bambini grandi della nostra scuola e che è stato pensato in collegamento alla programmazione annuale delle attività didattiche su “la conoscenza del nostro paese”. All’interno di questa tematica si è voluta porre l’attenzione sul costruire, stimolando i bambini a pensare alla realtà che vedono tutti i giorni, a come è fatta e costruita, per tradurla a proprio modo e con diversi materiali. Il laboratorio ha visto un momento di progettazione e di ideazione del setting, una fase di raccolta e di classificazione dei materiali occorrenti ed infine un adattamento importante in itinere...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – seconda parte

di Silvia Iaccarino   Nella prima parte dell’articolo abbiamo visto come il time out sia uno strumento utile in alcune situazioni, ma non in altre. Cosa fare dunque al posto del time out? Mantenersi calmi e presenti con il bambino come regolatori emotivi, rispecchiando le sue emozioni e verbalizzando l’accaduto, mettendo quindi parole sui vissuti (mentalizzazione): “Ti sei arrabbiato perché Giovanni ti ha preso la macchinina e tu non volevi. Non sapevi come dirglielo così l’hai morso…”;   Evidenziare al bambino l’azione inadeguata, fornendo valide alternative di comportamento: “Non voglio che mordi, mordere fa male. Vedi che Giovanni piange? La prossima volta diglielo con le parole: ‘ci sto giocando io’”;   Dare speranza al bambino che, nel tempo, imparerà a gestire le sue...

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Time out o time in al nido/scuola dell’infanzia? – prima parte

di Silvia Iaccarino   “Chiunque si occupi a qualsiasi titolo di bambini piccoli, dovrebbe essere capace di svolgere per loro le funzioni emotive indispensabili per la loro crescita. Contenere le emozioni del bambino e modularle in modo tale che egli possa integrarle nel processo di strutturazione della sua personalità, senza dover ricorrere massicciamente a meccanismi di difesa o di fuga dalla sofferenza è uno dei compiti più importanti dell’educatore”[1].(M. Noziglia)   Il “Time out” è uno strumento disciplinare proposto da approcci educativi di tipo cognitivo-comportamentale che si è affermato negli ultimi anni come tecnica di controllo del comportamento dei bambini, portato alla ribalta anche attraverso alcune trasmissioni televisive. Si tratta sostanzialmente di quella che...

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Naturarte 2 – Prosegue il viaggio alla scoperta degli alimenti al Nido

di Pamela Fogliaro, nutrizionista e Francesca Licheri, titolare del Nido I Papaveri di Olgiate Comasco     Nel primo appuntamento di questo percorso  abbiamo lavorato con i bambini presentando loro Antocianina, il pigmento viola presente in alcuni alimenti, tra cui il cavolo rosso. Nel secondo appuntamento del laboratorio NATURARTE  hanno fatto il loro ingresso gli amici di Antocianina. I bimbi hanno potuto così conoscere: Licopene, Carotene, Luteina e  Clorofilla, le molecole responsabili del colore di molti vegetali presenti in natura. Ciascuno dei pigmenti è stato presentato inizialmente tramite un personaggio in bianco e nero e i bimbi si sono divertiti, dopo un’opportuna spiegazione a loro misura, nel colorarli con gli acquerelli, ciascuno del colore che lo contraddistingue in...

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“Buona Scuola”: ipotesi attuative del sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini da 0 a 6 anni

di Gabriele Ventura, responsabile Area Educazione e Formazione – Istituzione Educazione e Scuola del comune di Bologna     L’approvazione del Decreto n.380/2016 da parte del Consiglio dei Ministri in data 7-4-2017 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del conseguente Decreto legislativo n. 65 in data 17-5-2017 rappresenta un punto di svolta epocale per quanto riguarda il comparto dei servizi educativi e scolastici da 0 a 6 anni, con particolare riferimento ai nidi e alle altre tipologie di servizio educativo da 0 a 3 anni ivi indicate. Nel periodo intercorso di 18 mesi dalla approvazione legge delega n. 107 nel luglio del 2015 si sono sviluppate su questo tema specifico (così come su altri) controversie e dispute di vario tipo; alcune determinate da preoccupazioni fondate...

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La manipolazione dell’argilla in un laboratorio genitori/bambini: un’opportunità per fare rete

di Simone Rigoli, psicologo, coordinatore ed educatore del Servizio educativo in contesto domiciliare Bu Bu Settete, Firenze   Metti un’idea che stimoli l’agire pedagogico di tre colleghi; metti la loro voglia di proporre un laboratorio bambini genitori; metti un  laboratorio di ceramica artistica; condisci tutto con la programmazione al sabato (per i più, giorno di riposo)…..ed ecco il laboratorio per bambini  e genitori: la manipolazione dell’argilla bianca e rossa, in collaborazione con tre servizi educativi in contesto domiciliare del Comune di Firenze. I tre servizi hanno proposto ai genitori ed ai bambini frequentanti un’attività extra nido durante la quale, grazie anche alle proposte di chi ci ha ospitato, è stato possibile scoprire la magia della manipolazione finalizzata alla...

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La stanza della sabbia al Nido

di Paola Albini, titolare del Nido Vitamina G di Segrate Da sempre la SABBIA è uno dei materiali più amati dai bambini. Le possibilità di gioco con essa sono molteplici: basta allestire l’ambiente in modo che il bambino sia libero di esplorare, sperimentare, trasportare, travasare, manipolare e giocare in autonomia.   Nel nostro nido, quando proponiamo l’attività, creiamo la “Stanza della sabbia”, dedicandovi quindi un ampio spazio: disponiamo sul pavimento, ricoperto da un lenzuolo bianco, 4 ceste non troppo grandi, avvolte in federe azzurre e di colore neutro. Utilizziamo anche una grande vasca (sandbox) per dare ai bimbi la possibilità di entrarci dentro e di sperimentare il materiale con tutto il corpo. All’interno delle ceste, inseriamo materiali naturali (conchiglie, pigne, sassi,...

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Le paure dei bambini: comprenderle ed affrontarle – seconda parte

  “I bambini non vogliono che diciamo loro di non aver paura; i bambini vogliono che insegniamo loro come affrontarla e superare quello che li spaventa”[1]   Nella prima parte di questo articolo abbiamo parlato in generale della paura. In questa seconda parte, per motivi di spazio, non affrontiamo i motivi ed i significati delle diverse paure, ma ci focalizziamo su come approcciare, in generale, i bambini quando manifestano tale emozione. I bambini provano paure diverse, alcune tipiche dell’età  (come, per esempio, la paura del buio, di mostri e fantasmi, del dottore, dell’abbandono) , altre soggettive (derivanti dall’esperienza personale) e, talvolta,  altre acquisite dai genitori (se, ad esempio,  la mamma ha paura dei cani, probabilmente anche il bambino...

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Le paure dei bambini: comprenderle ed affrontarle – prima parte

  “Prendiamo sul serio le paure dei bambini. Il coraggio esiste solo quando si ha paura. Insegniamo loro ad avere il coraggio di affrontare le proprie paure”[1]     La paura è un’emozione primaria[2] che tutti proviamo nella vita, grandi e piccini, ed è fondamentale per la nostra sopravvivenza: se non avessimo paura, infatti, ci saremmo già estinti da tempo. “La paura è importante perché ci aiuta a rispondere nelle varie circostanze e ad agire rapidamente in situazioni di pericolo, questa emozione ci esorta a stare all’erta e a far tesoro delle precedenti esperienze mobilitando le forze che ci spingono alla difesa o alla fuga, quindi, in quanto reazione difensiva salvaguarda la vita e contribuisce allo sviluppo umano e alla crescita personale.”[3] La paura,...

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Naturarte 1: un percorso alla scoperta dei colori naturali

di Francesca Licheri, asilo nido I papaveri – Olgiate Comasco In questo articolo, con molto piacere, desidero condividere il primo incontro di un laboratorio che abbiamo intrapreso nel nostro nido per avvicinare i bambini alla Natura, scoprirne i diversi elementi e le varie possibilità di sperimentazione degli stessi. Il nome che abbiamo dato al laboratorio é NATURARTE e si svolge per quest’anno una volta al mese con il gruppo dei “grandi”. Gli incontri vengono condotti da una nutrizionista affiancata da una educatrice. Il percorso prevede, ad ogni tappa, di far scoprire e sperimentare ai bambini i diversi alimenti, anche lavorando sui colori, con diverse attività: manipolazione, pittura, classificazione, etc., con l’obiettivo di trasformare la materia in opera artistica, frutto...

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Arte effimera e loose parts al nido e alla scuola dell’infanzia

  di Alessandra Dedè (educatrice ed esperta di laboratori espressivi), Daniela Corradi (educatrice e pedagogista), Marta Poletti (educatrice e pedagogista)     I bambini mostrano fin da piccoli il bisogno di raccontare se stessi e il mondo attraverso azioni e tracce che testimoniano il loro passaggio: le loro idee, sentimenti, emozioni e desideri. E’ proprio in queste “produzioni” che bambini e bambine manifestano la propria fantasia e creatività mettendosi in comunicazione con sé e con gli altri.         L’interesse per la creatività infantile e l’osservazione dei bambini all’opera ci ha condotto ad un concetto di arte intesa come pretesto per attivare la capacità di avere un rapporto estetico con le cose che non tenda al conformismo ma alla libertà di pensiero e di...

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