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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

La documentazione educativa come comunicazione, responsabilità e costruzione di cultura

  di Daniela Corradi, educatrice, pedagogista, cultrice di materia in Teorie e pratiche della narrazione presso Università di Milano Bicocca   Il tema della documentazione – e in particolar modo della documentazione pedagogica – accompagna sempre più spesso l’attività educativa all’interno dei servizi educativi. Da un lato, si documenta in una logica interna al servizio per tenere traccia di ciò che si ritiene importante e poterci tornare sopra con una pratica riflessiva (adulti e bambini); dall’altro, si documenta per divulgare le esperienze oltre i confini del servizio rendendole note, comprensibili, confrontabili, ripetibili e criticabili. Si tratta, nel secondo caso, di tutte quelle documentazioni (carta dei servizi, materiale informativo, progetti educativi, diari del bambino, ecc.)...

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I libri dei percorsi tattili

  di Silvia Iaccarino e Paola Albini, asilo nido Vitamina G – Segrate (Mi)         Oggi vi presentiamo il LIBRO DEI PERCORSI TATTILI. Si tratta di una proposta facile e veloce da realizzare per la gioia dei bambini (anche i più piccini sotto l’anno di età) a casa, al Nido, alla Scuola dell’Infanzia!         Per realizzare questa tipologia di libri tattili è sufficiente procurarsi delle basi di cartone sulle quali incollare con il vinavil diverse varietà di stoffe e materiali con differenti texture, in grado quindi di suscitare innumerevoli sensazioni tattili nei bambini. Per le basi vi suggeriamo di utilizzare il cartone delle scatole dei cereali (o altre scatole sul genere), così si ricicla, che non guasta!! 😉 Per creare i percorsi potete utilizzare, ad esempio: carta...

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Leggere durante il tempo dell’attesa

di Francesca Vacca, promotrice della lettura     “Nutrire gli inizi, fateci nutrire gli inizi. Non tutte le cose sono sacre, ma i semi di tutte le cose sono sacri” Muriel Rukeyser     Per parlare della lettura ad alta voce durante il tempo dell’attesa, proviamo a partire dall’etimologia della parola “attendere”… Attendere deriva dal latino attendére e, letteralmente, significa “rivolgere l’animo a…”. Ogni futura madre conosce bene la particolare percezione di questo tempo, il tempo dell’attesa. Un tempo che si dilata e che, contemporaneamente, nello stesso attimo, abbraccia il presente ed il futuro insieme. “Adesso” non è mai “qui e ora”. Quando si attende, “adesso” è in parte...

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Giocare con il ghiaccio – 2

Oggi vi proponiamo una variante di gioco col ghiaccio e ringraziamo nuovamente il Nido “I papaveri” di Olgiate Comasco che l’ha condivisa con noi! Si tratta di una attività che si può proporre sia al Nido (già con i piccoli) che alla Scuola dell’Infanzia. Per realizzarla è stata congelata dell’acqua con l’aggiunta di tempera all’interno di bicchierini del caffè così che i bambini potessero impugnare meglio il ghiaccio. Per i bimbi più piccoli potete usare acqua e coloranti alimentari. Il colore è più delicato e rimane meno marcato sul foglio, ma la sicurezza è garantita! 😉 Una variante che possiamo evidenziare, molto utile per far giocare anche i bambini più piccoli (sotto l’anno di età) è quella di infilare un bastoncino di legno negli...

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Giocare col ghiaccio al Nido e alla Scuola dell’Infanzia – 1

  Ecco un’idea per una ambientazione con il ghiaccio attraverso la quale far giocare i bambini del gruppo “grandi” al Nido e quelli della scuola dell’Infanzia!     Il ghiaccio è stato creato con forme diverse per simulare meglio un ambiente artico. La neve, poi, può essere creata con del cotone oppure con questa ricetta. Qualora venga utilizzata la “neve finta”, la proposta può avere una ulteriore estensione sfociando in una attività manipolativa.     Il contesto che viene a crearsi, poi, può rappresentare una base per ampliare il discorso alla scoperta del mondo, in maniera più semplice al Nido (coi grandi) e più ricca e articolata alla scuola dell’Infanzia, per far conoscere ai bambini ambienti diversi dal nostro e le loro caratteristiche....

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Il bambino e il gioco delle armi – SECONDA PARTE

…CONTINUA   Nella prima parte dell’articolo, abbiamo visto l’importanza del gioco con le armi per canalizzare le istanze aggressive dei bambini. Continuiamo a esplorare altre valenze di questo tema. Il gioco delle armi, oltre a rappresentare quindi per i bambini una possibilità di esprimere in modo sano le proprie pulsioni aggressive, ha un’altra chiave di lettura molto interessante e di cui tenere conto: dal punto di vista simbolico, infatti, le armi rimandano alla POTENZA, ovvero, il bambino ama giocare con esse in quanto queste gli rispecchiano un’ immagine di “Sè Potente“. Come dice G. Nicolodi: “Nel bambino il gioco delle armi vuole enfatizzare la loro valenza di potenza, non quella di portatrici di morte. Volergli attribuire anche...

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La carta dei servizi tra obblighi normativi e strategie comunicative: una risorsa in più da sfruttare

di Valerio Cevoli, coordinatore pedagogico e consulente educativo   La  Carta dei servizi per gli asili nido e più in generale per i servizi sociali è un documento che ogni istituzione è tenuto a fornire ai propri utenti. In esso sono descritte finalità, modi, criteri e strutture attraverso cui il servizio viene attuato; diritti e doveri; modalità e tempi di partecipazione;  procedure di controllo che l’utente ha a sua disposizione. La Carta è lo strumento fondamentale con  il quale si attua il principio di trasparenza, attraverso l’esplicita dichiarazione dei diritti e dei doveri sia del personale, sia degli utenti. Si ispira  agli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana, che sanciscono e tutelano il rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, tutela della...

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Il bambino e la creatività

di Maria Cristina Faccin, diplomata all’Accademia delle Belle Arti, conduttrice di laboratori creativi per bambini     “All’inizio è l’azione”   J. Piaget     E’ attraverso il gesto che noi conosciamo il mondo e noi stessi. All’inizio vi è l’interazione con l’ambiente che fa emergere la realtà. Così conosce il mondo il neonato, dapprima succhiando, più avanti toccando e usando tutti i sensi. Le ricerche più recenti in neuropsicologia e biologia stanno confermando che è dall’interiorizzazione dei gesti che partono i pensieri, l’immaginazione, i concetti. Il gesto è di per sé intelligente perché è con esso che diamo forma ai nostri pensieri, al nostro corpo e al mondo. Il fare è stato introdotto nella scuola come momento di rottura...

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L’inserimento in tre giorni: approda in Italia il modello svedese

di Fabiola Tinessa, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice del Nido d’Infanzia “L’Isola di Peter Pan” e di Valeria Zoffoli, responsabile del Nido d’Infanzia “L’Isola di Peter Pan” – Cesena       Un nuovo modello di inserimento è stato sperimentato, a partire da Gennaio 2015, a Cesena, nel Nido d’Infanzia ”L’Isola di Peter Pan”, un privato convenzionato presente sul territorio da oltre 20 anni. È una pratica importata dai paesi nord europei e adattata al territorio italiano che prevede in fase di inserimento la presenza continua del genitore che accompagna ed affianca il proprio bambino nella scoperta di un mondo nuovo al quale il piccolo dovrà presto abituarsi. Bambino e genitore trascorrono al nido l’intera giornata dalle 9.30 alle 15.30. Insieme esplorano il nuovo...

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L’ambientamento al Nido/Scuola dell’infanzia – indicazioni utili per genitori e insegnanti

Gennaio e settembre sono generalmente i momenti più significativi ed impegnativi per l’ingresso dei bambini nei servizi educativi (sebbene in molte strutture si ambientino i bambini lungo tutto l’anno). Come sappiamo, l’ambientamento è un momento molto delicato tanto per i piccoli che entrano al Nido quanto per i più grandicelli che si inseriscono alla Scuola dell’Infanzia. Ma anche per i loro genitori, soprattutto per le mamme… In questo articolo vorrei condividere alcune utili indicazioni pratiche, sia per i genitori che per le insegnanti, per supportare i bambini a gestire le loro emozioni in questa importante  fase del loro percorso di crescita. Prima delle indicazioni vorrei sottolineare l’importanza di ascoltare e legittimare le emozioni  dei...

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Prendersi cura di chi cura: la supervisione come supporto al lavoro educativo

Sul numero 2 di novembre/dicembre 2016 della rivista “Insieme si cresce” a cura di Educare 0-3 è stato pubblicato un mio articolo sull’importanza della supervisione nei servizi educativi. Potete leggerlo qui: supervisione Per approfondimenti:  supervisione al nido e alla scuola dell’infanzia Buona lettura!  

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Come lodare i bambini?

La lode intesa come complimento al bambino, per esempio il classico “bravo”,  è una prassi che in genere viene utilizzata dagli adulti con l’obiettivo di sostenerne l’autostima. Spesso, però,  educatori, insegnanti e genitori si interrogano rispetto all’utilità ed opportunità del suo uso nella relazione educativa. In effetti, da tempo le ricerche focalizzano l’attenzione su questo tema, evidenziando alcuni limiti delle lodi (vedi anche B. A. Bailey di cui in bibliografia):   1) troppe lodi troppo generiche (tipo: “sei sempre così bravo/intelligente/generoso/dolce/etc”) possono opprimere i bambini, portandoli ad interiorizzare un’idea di sé che rischia di spingerli verso standard troppo elevati i quali, se non raggiunti, possono...

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Bambini altamente sensibili – SECONDA PARTE

Nella prima parte dell’articolo abbiamo iniziato a comprendere cosa significa essere altamente sensibili. Oggi scopriamo quali sono le caratteristiche dei bambini con questo tratto temperamentale. Le caratteristiche dei bambini sensibili Per quanto riguarda i bambini, quelli altamente sensibili nascono con un sistema nervoso piuttosto reattivo, per cui anche stimoli di bassa intensità possono rendere complessa la processazione delle informazioni e produrre un sovraccarico, come abbiamo detto in precedenza. In particolare, questi bambini: avvertono cambiamenti anche molto sottili nell’ambiente e nelle persone intorno a loro; tendono ad essere velocemente sovrastati dagli stimoli sensoriali (caldo, freddo, ruvido, amaro, bagnato, sporco, etc.), sociali (situazioni caotiche,...

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Il burattino e le attività del “far finta” in ambito educativo

di Paula G. Eleta, sociologa e formatrice   Il burattino appartiene al teatro di animazione ovvero quella particolare arte teatrale che utilizza non solo i burattini ma anche le marionette, i pupazzi, le ombre e gli oggetti di uso comune come protagonisti dello spettacolo teatrale. Tuttavia, per la sua semplicità e la sua immediatezza espressiva, la tecnica che si è più diffusa in educazione è quella del burattino a guanto in cui l’animatore infila la mano. Il burattino ha delle grandi potenzialità in educazione infatti, nella pedagogia dell’ascolto, il burattino diventa uno strumento di mediazione privilegiata fra adulto e bambino in quanto stimola il confronto nel gruppo, facilita la valorizzazione e il riconoscimento delle differenze, favorisce e mantiene spazi per il dissenso e il...

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Bambini altamente sensibili – PRIMA PARTE

Avete mai sentito parlare di questo argomento? Si tratta di un tema molto significativo, ma spesso poco conosciuto o considerato. Ritengo che sia molto importante avere delle informazioni in questo ambito poiché la consapevolezza di tale particolarità può aiutare genitori e professionisti a comprendere meglio i bambini; ad avere chiavi di lettura differenti rispetto ad alcuni loro comportamenti e ad adottare strategie educative utili a favorirne lo sviluppo lungo il loro percorso di crescita. L’alta sensibilità è un tratto temperamentale innato a base genetica,  piuttosto diffuso sia tra gli umani che in altre specie animali (è stata riscontrata in circa 100 specie), anche se solo ultimamente se ne sente parlare con maggiore frequenza. Si stima che circa il 20-30% degli individui...

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Videocamere al nido? Un tema su cui riflettere con attenzione

Alcuni giorni fa la Camera ha approvato il disegno di legge che andrebbe a regolamentare l’introduzione di telecamere in Servizi che si occupano di anziani e di minori tra cui, quindi, gli Asili Nido. Intorno a questo ddl, il quale deve ancora essere vagliato dal Senato, si stanno svolgendo delle importanti riflessioni rispetto al significato ed alle conseguenze dell’uso delle telecamere nei Servizi, qualora dovesse diventare effettivamente legge. In questo contributo, e anche qui e qui, potete trovare degli utili spunti per riflettere su questo importante tema. Buona lettura!  ...

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Bambini concentrati nei contesti educativi

di Monica Patroncini, coordinatrice di Nido d’Infanzia ed educatrice Montessori   Un aspetto fondamentale della vita dei bambini 0-3 anni  è senz’altro, come sappiamo, il movimento, insieme alla ricerca della relazione con l’adulto, ed è soprattutto da quest’ultima che traggono la loro linfa vitale. Sappiamo però anche, dalla nostra osservazione, che in alcune circostanze cercano l’isolamento: hanno la necessità di rimanere in solitudine, di raccogliersi in se stessi e vediamo come un oggetto possa catturarne  l’attenzione in modo esclusivo. Un bambino può quindi occuparsi di un oggetto interessante per lui,  studiandolo, “assaggiandolo” e muovendolo in vari modi. Spesso i movimenti risultano quasi meccanici e altrettanto frequentemente  le mani distruggono...

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Il gioco sensomotorio

Qui di seguito un mio articolo pubblicato su Mondo 0-3 numero 4-2014 del marzo/aprile 2014   Il gioco sensomotorio si caratterizza per la presenza di brusche rotture toniche e di sollecitazioni intense che si esprimono con corse, salti,rotolamenti, cadute, equilibri e disequilibri. In generale, è presente un coinvolgimento corporeo intenso sia sul piano emotivo che fisico: il corpo viene usato per conoscere il mondo e conquistarlo; al bambino non interessa il risultato della sua azione, quanto piuttosto l’intenso piacere di essere dentro il movimento e di sperimentare il proprio corpo nelle sue potenzialità. Spesso questo gioco non viene percepito dagli adulti come gioco, ma come semplice “movimento” fine a se stesso. In realtà, da circa 18 mesi fino ai 7-8 anni, il gioco sensomotorio ha...

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La fisiologia del sonno dei bambini (0-6 anni)

Nella nostra cultura occidentale vige, ahimè, l’idea che i bambini piccoli debbano dormire tutta la notte di filato, senza risvegli. Per cercare di ottenere ciò, si sono diffusi metodi di vario tipo. La scienza evidenzia però che il sonno è un fenomeno piuttosto complesso  e che possiede una specifica fisiologia, in particolare nell’infanzia. E’ importante che gli adulti ne siano consapevoli in modo da adottare delle routine e degli atteggiamenti legati al sonno il più possibile in linea con i bisogni dei bambini. L’obiettivo di questo articolo è quindi di fornire conoscenze di base sulla fisiologia del sonno dei bimbi nei primi anni di vita. Un primo punto riguarda il “come far dormire di più e più a lungo i bambini”. Questo obiettivo, che solitamente...

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