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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

L’ambientamento al nido

Qui di seguito trovate un mio breve articolo apparso sul numero 1 della rivista “Educare 0-3” di Ottobre 2015   Settembre è arrivato e con lui l’ambientamento dei nuovi bambini e il ritorno dei “vecchi”. È un mese impegnativo, carico di emozioni, anche contrastanti: timore, paura, rabbia, frustrazione, tristezza, malinconia per il distacco e l’ingresso in un luogo ignoto, ma anche curiosità, interesse, sorpresa, gioia per la scoperta di nuovi spazi, nuovi giochi, nuovi amici. Un libro che ha contribuito a sciogliere diversi nodi durante l’ambientamento di alcuni bambini è A più tardi di Jeanne Ashbé (Babalibri, 2007), utilizzato sia dalle educatrici sia dai genitori, a casa con i loro figli, in continuità con la lettura svolta al nido. Si tratta di un formato piuttosto grande...

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Leggere le fatiche dei bambini al nido: i contenitori educativi

Rivista: “Mondo 0-3” Marzo – Aprile 2013 Qui puoi trovare il mio articolo in pdf. Nei nidi è molto frequente trovare situazioni in cui gli educatori faticano a gestire alcuni bambini, che presentano uno sviluppo “tipico”, ma che sul piano comportamentale mettono a dura prova l’adulto. Quando l’adulto nell’istituzione educativa si trova a disagio di fronte al bambino si parla di “disagio educativo” (Nicolodi, 2008). Il disagio educativo è soggettivo: è possibile che, a fronte della stessa situazione, un educatore si senta a disagio mentre un altro no, perché riesce a leggere in modo differente il comportamento del bambino e a gestirlo in modo efficace. Per superare il senso di “disagio”, è necessario che l’educatore possa comprendere che i segnali dei bambini (talvolta espressi...

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I capricci…che fatica!!!

“I bambini non fanno i capricci! A volte usano solo un linguaggio differente, perché non conoscono altro modo per esprimere il loro disagio…siamo noi a dover tentare di interpretare questo linguaggio come fossero parole che nascondono una richiesta di aiuto!” Paola, mamma di Alessandra, Elisa e Giada “Le lacrime di ostinazione e capriccio, sono lacrime di impotenza, ribellione, un disperato sforzo di protesta, una richiesta d’aiuto, la dimostrazione che i bambini vengono bloccati e forzati, un sintomo di malessere, sempre e comunque sofferenza” J. Korczak “Frustrazioni, aggressioni e crisi isteriche infantili sono reazioni sistematiche e dovrebbero essere considerate dalle figure di riferimento primarie come un prezioso feedback: un feedback che i bambini forniscono loro a costo di...

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Autostima e relazioni al nido

Rivista: “Mondo 0-3” Settembre-Ottobre 2012 È questo il titolo di un percorso formativo 1 svoltosi a Brescia lo scorso marzo, durante il quale si è lavorato sulla valorizzazione di sé e su come supportare i bambini nello sviluppo di una buona autostima. Innanzitutto, cos’è l’autostima? Spesso a questa domanda si risponde definendo le caratteristiche di una “buona autostima”: “consapevolezza del proprio valore; accettazione di sé; capacità di riconoscersi pregi e limiti; sicurezza in sé; assertività; capacità di mettersi in gioco; sentirsi all’altezza”. L’autostima, invece, è l’idea/l’immagine/l’opinione che ciascuno ha di se stesso. In questo senso, tutti abbiamo autostima poiché tutti abbiamo un’opinione di noi stessi! L’autostima può essere “scarsa” o “buona”, a seconda di come...

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Un libro per l’ambientamento al Nido

A PIU’ TARDI di J. Ashbè, ed. Babalibri, Milano, 2007 Età di lettura: dai 12 mesi   Un libro che nella mia esperienza è risultato utile per i bambini e che ha contribuito a sciogliere diversi nodi durante l’ambientamento al nido  è “A più tardi“, utilizzato sia dalle educatrici che dai genitori, ai quali è stato suggerito di utilizzarlo a casa con i loro figli, in continuità con la lettura svolta al nido. Si tratta di un libro di formato rettangolare piuttosto grande (30 x 24 cm) con semplici immagini dai colori e contorni ben definiti, incorniciate su fondo bianco. Le figure ed il testo ritraggono la routine della vita al nido, dall’ingresso all’uscita, di due bimbi: Milo e Anna, un lattante il primo ed una “grandicella” la seconda. Milo...

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L’autostima dei bambini

L’AUTOSTIMA: CRESCERE UN BAMBINO SICURO DI SE’ Possiamo sinteticamente definire l’autostima come l’idea, l’opinione, che ciascuno ha di se stesso, sia rispetto ai propri pregi,  talenti, risorse (etc), sia rispetto ai propri limiti, difetti,  fatiche. In questo senso, tutti abbiamo autostima, in quanto ciascuno ha un’immagine, un’opinione rispetto a se stesso.  Tale immagine di sé si costruisce gradualmente, fin dall’infanzia e lungo tutto l’arco della vita, per lo più a partire da come si è stati considerati dal contesto in cui si è cresciuti. L’autostima si struttura in gran parte basandosi su come ciascuno di noi ha interpretato ed interpreta i rimandi che ha ottenuto ed ottiene  dall’ambiente di riferimento. Posto, quindi, che tutti “stimiamo” noi stessi (il termine...

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Mamma, papà…giocate con me?!

Si dice spesso che è importante trascorrere del “tempo di qualità” con i  propri bambini: tempo esclusivo per loro, in cui si è completamente dedicati e dare a questo tempo la priorità, con presenza, disponibilità, attenzione. Stanley Greenspan*  parla dell’ora del pavimento (che non deve essere per forza un’ora) come strumento per aumentare la fiducia reciproca tra genitore e figlio, favorire la comunicazione, rafforzare l’autostima del bambino. L’ora del pavimento è quando l’adulto si siede a terra, di fianco al proprio bambino, ed  interagisce con lui attraverso il gioco guidato dal bambino stesso. Il  principio di questa modalità è semplice: il genitore si adatta al livello del figlio e lo incoraggia a condurre il gioco. Il genitore segue. Sedersi a terra vicino al bambino genera un...

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Mi fate tante coccole?!

MAMMA…PAPA’… MI FATE TANTE COCCOLE?! “Per i bambini piccoli essere portati, cullati, accarezzati, tenuti, massaggiati, sono tutti nutrimenti indispensabili, come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più. Se viene privato di tutto questo e dell’odore, del calore, della voce della madre che conosce bene, il bambino, anche se gonfio di latte, si lascerà morire di fame” F. Leboyer La ricerca in ambito infantile negli ultimi decenni ha evidenziato come il bambino, seppure molto competente fin dalla nascita su diversi fronti, è anche il cucciolo che (rispetto agli altri mammiferi), persiste più a lungo in uno stato di dipendenza dagli adulti ed il cui sviluppo richiede parecchi anni per completarsi. Ciò dipende dal fatto che il cervello umano, estremamente sofisticato,...

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L’ imperdibile "Dov’è Spotty?"

UN LIBRO IMPERDIBILE PER I BAMBINI DA 0 A 3 ANNI: “DOV’E’ SPOTTY?” di E. Hill, ed. Fabbri, Milano, 2011 Questo libro è, secondo me, un must che non dovrebbe mancare nella libreria di casa e del Nido. Adatto a tutti i bambini per la semplicità del testo e delle figure, “Dov’è Spotty” tratta in modo leggero, interattivo e divertente il tema del distacco. E’ ora di mangiare, mamma Sally ha già esaurito il suo pasto mentre la ciotola del suo cucciolo Spotty è piena, ma lui non c’è: dove sarà mai quel “birichino”? I bambini vengono quindi implicitamente invitati a seguire mamma Sally alla ricerca di Spotty, dietro diverse alette : sarà dietro la porta? No! C’è l’orso che mangia il miele! Forse nella pendola? No!...

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