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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

Periodicamente la pagina verrà aggiornata con nuovi articoli: torna a trovarci!!

N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Come i bambini imparano l’autocontrollo – dai 12 ai 24 mesi

Traduzione a mia cura da  How Toddlers Learn Self-Control from 12 to 24 Months   Per poter rispettare le regole e comprendere i limiti, i bambini hanno bisogno di sviluppare l’autocontrollo. Esso rappresenta la capacità di fronteggiare emozioni intense e di fermarsi quando si vorrebbe fare qualcosa che non è permesso.  Lo sviluppo dell’autocontrollo inizia alla nascita e prosegue lungo tutta l’infanzia. I bambini piccoli imparano il self control attraverso le interazioni con adulti amorevoli e con i pari.   I bambini piccoli e il self-control I bambini piccoli in questa fascia di età esprimono le loro emozioni in modo molto chiaro e forte. “No!” diventa la loro parola preferita. Essi possono provare frustrazione molto facilmente perché sono molte le cose che...

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Come prepararsi all’arrivo del fratellino

  “La prima occasione di imparare a vivere in armonia col mondo viene offerta al bambino da fratelli e sorelle: sono loro che gli insegnano, in un certo senso, a crearsi una base su cui sviluppare in seguito dei rapporti sociali soddisfacenti” M. Bernardi   L’arrivo di un fratellino/sorellina in famiglia è un avvenimento colorato di tante e diverse emozioni, ma anche di pensieri dei genitori in merito a cosa dire al proprio figlio: quando, come e in che modo prepararlo a questo evento. Vediamo insieme alcune modalità possibili da mettere in campo per favorire il primogenito in questo importante passaggio di crescita:   Se il bambino è nella fascia 0-3 anni, per comunicare la notizia è meglio aspettare che siano visibili nel corpo materno i cambiamenti fisici della...

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Come i bambini imparano l’autocontrollo – dalla nascita ai 12 mesi

Traduzione a mia cura da How babies learn self control from birth to 12 months L’acquisizione dell”autocontrollo è un processo che comincia alla nascita e continua lungo tutta l’infanzia. Ecco cosa puoi fare per favorire lo sviluppo precoce del self control   Per poter seguire le regole e comprendere i limiti, i bambini hanno bisogno di possedere capacità di autocontrollo. L’autocontrollo è l’abilità di far fronte a intense emozioni e fermarsi prima di fare qualcosa che vorremmo ma che non è permesso. Lo sviluppo dell’autocontrollo inizia alla nascita e prosegue attraverso tutto il ciclo vitale. I bambini piccoli imparano il self control attraverso le interazioni con i pari e la guida dei genitori ed altri adulti amorevoli.   I lattanti e il self control  I neonati non...

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La resilienza: saper resistere agli urti della vita

Un mio articolo sulla resilienza pubblicato su Mondo 0-3, dell’editrice La Scuola, nel novembre-dicembre 2013 Qui puoi scaricare il pdf. Il termine “resilienza” (dal latino resilio = tornare indietro/rimbalzare), fino ad alcuni decenni fa utilizzato esclusivamente nell’ambito della fisica dei materiali per identificarne la capacità di resistere agli urti assorbendoli senza rompersi, a partire dagli anni ’80 ha iniziato a essere impiegato anche nelle scienze umane, connotando in questo caso “la capacità di una persona o di un sistema sociale di vivere e svilupparsi positivamente, in modo socialmente accettabile, nonostante le difficili condizioni di vita” 1. La resilienza viene considerata da alcuni ricercatori come risultato positivo a seguito di un evento traumatico, mentre altri...

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Le regole…che fatica!!! SECONDA PARTE

SECONDA PARTE   LE REGOLE PER GESTIRE…LE REGOLE   In continuità con l’articolo precedente, vediamo qui, dal punto di vista pratico, alcuni utili suggerimenti per gestire le regole in modo efficace: Le regole non sono ordini o divieti, ma confini che servono al bambino per crescere in modo equilibrato e sano. Rappresentano un contenimento. Le regole proteggono il bambino, lo rassicurano, rendono prevedibile il suo mondo e lo portano, un po’ per volta, ad imparare l’autoregolazione, a  tollerare e gestire la frustrazione ed a risolvere i problemi, attivando la creatività. Cercare di esprimere i “no” il più possibile al positivo: per esempio, evitare “non fare X”, MA “fai Y”. Per esempio, evitare “mi raccomando, non strappare i giochi di mano a tua sorella!”  SI’ “ricordatevi che i...

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Le regole…che fatica!!! PRIMA PARTE

Le regole ed i limiti quale funzione hanno in educazione?  Le regole sono uno degli strumenti più importanti per crescere un bambino. T.B. Brazelton afferma:  “Fra tutto ciò che un genitore dona al proprio figlio, la disciplina è seconda per importanza solo all’amore. Il senso di sicurezza che il bambino trova nella disciplina è fondamentale, perché senza di essa non ci sarebbero limiti. Il bambino, invece, ha bisogno di limiti e ne trae conforto. Quando un genitore si preoccupa di fargli dono della disciplina, il bambino sa di essere amato. La disciplina è insegnamento, non punizione. Certo non si impara da un giorno all’altro: ci vogliono ripetizione e pazienza. Lo scopo che i genitori si prefiggono nel tempo con la disciplina è di instillare nel loro bambino la capacità di...

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La sculacciata

  Qui potete trovare un interessante contributo di Sarah Kovac LE PUNIZIONI RENDONO STUPIDI I NOSTRI BAMBINI Poiché il tema è particolarmente importante, vi segnalo alcuni testi e link per approfondire   PER APPROFONDIRE Maurel O. “La sculacciata. Perchè farne a meno: domande e riflessioni” – ed. Il Leone Verde Novara D. “Punire non serve a nulla” – ed. BUR Novara D. “Urlare non serve a nulla” – ed. BUR La sculacciata rende i bambini più aggressivi Violenza educativa: un vero paradosso Quante più sono le sculacciate minore sarà la materia grigia Attitudes toward spanking. Indicators on children and youth Perché il timeout non funziona Cervello dei bambini e sistemi di disciplina: sculacciate, sonno e time...

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I bambini e lo stress

Di seguito potete trovare un mio articolo apparso sulla Rivista “Mondo 0-3” dell’Editrice La Scuola nel numero 1 di settembre/ottobre 2013.   “È il cervello a determinare in larga misura chi siamo e cosa facciamo. E, poiché il cervello del bambino viene plasmato in misura significativa dalle esperienze che offriamo come genitori (o più in generale chi si prende cura di lui, n.d.a.), sapere come questo organo così importante si modifichi in reazione alla nostra attività educativa e di accudimento può aiutarci a crescere un bambino psicologicamente più forte e resiliente, ossia capace di resistere e riprendersi dalle difficoltà” (D. Siegel, T. Payne Bryson, 2013)   Per noi adulti indaffarati e “tritati” dalla quotidianità, “stress” e “bambini” sembrano termini...

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5 miti da sfatare riguardo i bambini e l’uso degli schermi

Sul sito dell’organizzazione americana Zero to Three hanno pubblicato una interessante infografica di cui riporto la traduzione dei contenuti. 5 Myths About Young Children and Screen Media Infographic MITO 1 – TUTTO IL TEMPO PASSATO DAVANTI AGLI SCHERMI NON E’ UTILE ALL’APPRENDIMENTO PRECOCE. Sebbene i bambini apprendano meglio attraverso l’esplorazione pratica, di fatto la maggior parte di essi passa del tempo davanti agli schermi in età precoce e si può imparare da questa esperienza. Aspetti fondamentali da garantire sono: – contenuti appropriati rispetto all’età; – tempo limitato; – genitori coinvolti che aiutano i bambini a collegare ciò che vedono sugli schermi alla vita reale.   MITO 2 – I BAMBINI NON SONO IMPATTATI DALLA...

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Il genio linguistico dei bambini

In questo video, Patricia Kuhl*  condivide stupefacenti scoperte in merito a come i bambini imparano le lingue, anche una dopo l’altra, ascoltando le persone che li circondano e facendo statistiche dei suoni più frequenti che hanno bisogno di imparare. Interessanti esperimenti di laboratorio e scansioni cerebrali mostrano come a 6 mesi i bambini usino ragionamenti sofisticati per comprendere il  mondo intorno a loro. Qui è possibile visionare il video sottotitolato in italiano  The linguistic genius of babies   *Co-direttrice dell’Institute for Learning & Brain Sciences all’Università di Washington ed uno dei massimi esperti a livello mondiale relativamente allo sviluppo del linguaggio dei...

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Le ricerche evidenziano che è ok consolare il bambino ogni volta che piange

di Sarah Tisinger, traduzione a mia cura da Research says it’s OK to pick up your baby each time it cries   Genitori, senza pressione, ma il successo della nostra società futura dipende da voi! Nuove ricerche evidenziano che i bambini coccolati diventano adulti più sani, meno depressi, più gentili, empatici e produttivi. Secondo un report di WSBT “coccolare conta”! La nuova ricerca della psicologa Darcia Narvaez ha studiato più di 600 adulti ed ha trovato che coloro che sono stati coccolati da bambini sono diventati adulti meglio adattati, meno ansiosi e con una miglior salute mentale. Lo studio ha evidenziato che, oltre alle coccole, una infanzia positiva con molto affetto e tempo di qualità conduce altrettanto alla formazione di adulti con migliori capacità di far fronte...

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Mamma…Papà…Me lo rileggi??!

“Rileggere non è ripetersi, ma dare una prova sempre nuova di un amore instancabile” D. Pennac “La tartaruga rilegge tre volte: una per sé; due per capir cos’è e la terza per raccontarla a te” S. Benni   Quante volte abbiamo sentito i bambini chiederci di leggere ancora e ancora lo stesso libro (come di vedere e rivedere lo stesso cartone)? Anche se spesso per gli adulti la rilettura risulta noiosa quando non frustrante, si tratta invece di una pratica IMPORTANTISSIMA! Perché per il bambino e’ utile ascoltare più volte la stessa storia?   – Perché vuole capirla meglio a livello cognitivo: “Rileggere per un bambino è importante quanto leggere. E’ la ripetizione, infatti, la chiave che permette di conoscere, assimilare, prevedere gli eventi e la realtà” [1].  Il bambino inoltre può...

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Quando non ci sei più…

Qui di seguito trovi un mio articolo sul lutto apparso sul numero 3 della rivista “Educare 0-3” di gennaio/febbraio 2016 “Non è possibile elaborare completamente un lutto senza la presenza di un’altra persona” (John Bowlby)   Il tema del lutto non trova molto spazio nella nostra società a causa della connotazione emotiva che lo accompagna e della centratura culturale sull’“eterna giovinezza”: si fa fatica a pensare e parlare della morte, a maggior ragione coi piccoli. Persino il termine stesso “morte” risulta difficile da pronunciare: si tende a percepirlo come “troppo forte”, preferendo spesso parole più “morbide” come dipartita, decesso o scomparsa. Eppure la morte è ineludibile, innegabile, imprescindibile, parte essenziale della vita stessa. La morte di un animale domestico o quella...

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7 suggerimenti per i genitori sull’uso degli schermi

di Susan Stiffelman Traduzione a mia cura da  7 screen sense tips for parents Molti genitori si rendono conto che gli schermi hanno preso troppo spazio nella vita delle loro famiglie. Mentre alcuni possono argomentare in merito ai benefici che i dispositivi digitali offrono, come genitori è importante stabilire delle linee guida per il loro utilizzo in modo che possano restare degli strumenti utili anziché una fonte di distrazione senza fine dalla vita reale. Qui trovate alcuni suggerimenti per creare un equilibrio tra le attività online e quelle che possono verificarsi solo nel mondo in 3D. Parlate e ascoltate. Nello stesso modo in cui avete più di una conversazione su vari argomenti, è importante avere una serie di dialoghi in famiglia sull’uso equilibrato degli schermi. Prendete atto...

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Bambini esigenti a tavola

Bambini esigenti a tavola? Utili indicazioni per incoraggiarli ad avere una dieta sana Traduzione a mia cura dal sito EUFIC (European Food Information Council) I genitori rivestono un ruolo estremamente importante nell’aiutare i bambini a sviluppare i loro gusti alimentari, ma l’intento di incoraggiarli a mangiare cibo sano potrebbe in realtà avere l’effetto opposto, come evidenziato da una rassegna di studi pubblicata sull’International Journal of Obesity. Molti bambini diventano esigenti sul piano alimentare intorno ai 18-24 mesi, iniziando una battaglia a lungo termine con i genitori riguardo al cibo. I bambini che erano fino a poco prima contenti di mangiare una ampia gamma di alimenti, incluse frutta e verdura, possono iniziare a rifiutare di mangiare particolari cibi. Altri che...

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Leggere ad alta voce ai bambini – SECONDA PARTE

LEGGERE FIN DA PICCOLI: PRIMA SI INIZIA  MEGLIO E’…   Proseguiamo il nostro viaggio nei benefici della lettura ad alta voce…   Dal punto di vista sociale, oltre a quanto detto in merito allo sviluppo morale (vedi prima parte), la lettura favorisce le relazioni tra bambini e la socializzazione poiché essi parlano tra di loro in merito alle storie condivise, le giocano, le mettono in scena. Viene così facilitata la comunicazione, la cooperazione, la complementarietà. A livello cognitivo, grazie alla lettura il bambino impara ad ascoltare e si allungano via via i tempi di attenzione e di concentrazione. Inoltre, viene agevolata l’organizzazione del pensiero in sequenze logico-temporali e la memoria viene particolarmente stimolata, anche grazie all’importantissima attività di rilettura che i...

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Leggere ad alta voce ai bambini – PRIMA PARTE

LEGGERE FIN DA PICCOLI: PRIMA SI INIZIA  MEGLIO E’…   Leggi e cresci, cresci e leggi Non fermarti, se ci riesci Più tu cresci e più tu leggi Più tu leggi e più tu cresci All’inizio sembra un gioco Ogni libro fai un salto Poi ti accorgi poco a poco Che ogni volta sei più alto Ogni riga cresci un pelo Ogni anno cresci un metro Sempre più vicino al cielo E non puoi tornare indietro  Bruno Tognolini   “Non è mai troppo presto per cominciare perché leggere a un bambino crea occasioni di incontro, intimità, incanto. Abbraccia teneramente il tuo bambino con le parole di un libro” dalla Guida NPL 2015[1]   Leggere ad alta voce ai bambini è un’attività che si svolge regolarmente in diverse famiglie. La lettura della storia della buonanotte, per esempio, è un’abitudine di tanti genitori,...

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Perché il time out non funziona

di Judy Arnall (traduzione a mia cura dal sito http://theattachedfamily.com/?p=2455)   Il timeout è una tecnica di modificazione comportamentale piuttosto diffusa ed utilizzata per sanzionare i comportamenti inaccettabili dei bambini. Similmente all’uso della penalità nell’hockey, in cui si viene esclusi dal gioco, l’obiettivo è di insegnare ai bambini a dismettere il comportamento sbagliato. Però raramente funziona.   L’origine del Timeout Da quando gli esperti di genitorialità hanno suggerito di non utilizzare più la sculacciata, l’uso del timeout è cresciuto, in sostituzione dello sculacciare. E’ stato promosso con molti nomi diversi: tempo di qualità; tempo di riflessione; tempo per pensare; timeout. Viene suggerito per bambini da 1 a 13 anni. I...

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Il sonno dei neonati: dove dormono i bambini?

Argomento molto dibattuto questo…!! Fino a qualche decennio fa i bambini dormivano di default insieme agli adulti. Oggi, invece, nuovi punti di vista bollano come scorretta questa pratica. Ciò porta, di conseguenza, anche innumerevoli sensi di colpa in quei genitori (molti) che consentono ai propri bambini di dormire vicino a loro. Mentre in occidente è diventato un must che i propri figli dormano possibilmente in un’altra stanza rispetto ai genitori fin da neonati, presso altre culture (per esempio centro e sud americane, asiatiche, africane) il co-sleeping (dormire in prossimità degli adulti)  è la normalità e, anzi, la pratica occidentale è vista come estremamente scorretta…! Posto che, dal mio punto di vista, è importante che ogni famiglia decida cosa è meglio per sé, vorrei qui...

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