Seleziona una pagina

 

 

di Marta Martinelli, attrice e conduttrice di laboratori teatrali nelle scuole

 

 

 

Fine dell’anno scolastico=spettacolo di fine anno=PANICO!!!!!

“Cosa facciamo?”/“Come lo facciamo?”/ “E le luci?”/“Chi cuce i costumi?”/ “E il copione?”…”Lo scrivo io!… Ma torno a casa alle sette da scuola… lo faccio di notte!…”

Quante ne ho sentite! Quante situazioni di questo tipo ho vissuto in più di 15 anni di lavoro come operatrice teatrale in diverse realtà didattiche.

Fare teatro a scuola non è niente di tutto questo, non DEVE esserlo! Fare teatro a scuola è un’opportunità, un grande gioco, un’occasione di scoperta, per tutti, bambini e insegnanti!

Molto spesso per le insegnanti, che pure ne hanno grande desiderio, proporre un lavoro teatrale nella propria struttura didattica o educativa si trasforma in un incubo.

Questo accade molto spesso perché manca una formazione adeguata in merito: il teatro è GIOCO! E in questo i bambini sono nostri maestri e alleati! Non a caso “recitare” in molte lingue del mondo si traduce con “play”, cioè giocare. Ma come si gioca al teatro? E’ il gioco più antico del mondo!! Il gioco del fare finta, del diventare altro da sé, del mascheramento, della  trasformazione…Esistono tecniche, giochi teatrali, esercizi che aiutano i bambini (e noi adulti!) a entrare dentro questa dimensione giocosa. Proprio queste tecniche sono quelle da cui io parto nella realizzazione dei laboratori teatrali che conduco nelle scuole.

“E il copione?”- “Beh, quello ve lo darò solo alla fine”. “Come sarebbe? Ma i bambini devono studiare la parte, dobbiamo fare le prove, dobbiamo recitare sul palco!!! Non abbiamo molto tempo!” Altro errore,  a mio modo di vedere: il testo non serve a niente se non è vissuto, giocato, scoperto dai bambini. Partiamo da un altro punto di vista: realizzare uno spettacolo teatrale significa raccontare una storia. Quale? Qualsiasi! Il teatro può parlare di tutto: la vita, la morte, un albero, le emozioni…qualsiasi tema è interessante, purchè venga esplorato, prima di buttarlo sulla scena!

Ma il copione chi lo scrive? Lo scriviamo insieme! Mentre giochiamo ed esploriamo il tema divertiamoci a improvvisare battute, piccoli testi, gettiamoci in esercizi di scrittura creativa…redigiamo il tutto ed ecco che sono nate battute e personaggi. Il passaggio dal momento laboratoriale a quello performativo dello spettacolo è quasi automatico: i bambini sul palco reciteranno quello che già hanno sperimentato in laboratorio!

Sono 15 anni che lavoro in questo modo, ho scritto su tutto e di tutto. Certo! E’ molto più faticoso così: è più facile consegnare ai bambini un bel mappazzone da studiare a memoria. Ma questo non è teatro, perché non è vita.

Ho provato a raccogliere alcuni spunti di lavoro in un piccolo libro: “Quaderno di teatro: appunti e spunti per fare teatro a scuola”, lo potete trovare a questo indirizzo, in versione cartacea o digitale: http://amzn.to/2jo0nI1

Perché fare teatro a scuola? Perché ne vale la pena! Provare per credere

Scopri il percorso formativo nella tua città:

 

“Emozioni in gioco”

DISPONIBILE

IN TUTTA ITALIA