Psicomotricità

La psicomotricità è una “disciplina che intende supportare i processi di sviluppo dell’infanzia, valorizzando il bambino come essere di globalità, che manifesta e realizza se stesso attraverso la pienezza della propria azione nel mondo: nell’uso dello spazio e degli oggetti, nell’interazione con l’altro, nella capacità di rappresentarsi attraverso il movimento, la parola, il gioco.” (L. Formenti).

Si usa, quindi, il termine psicomotricità quando si parla di interventi educativi che danno spazio allo sviluppo corporeo ed alla conoscenza di sé, all’espressione corporea, alla conoscenza dello spazio e degli oggetti, con riferimento ad una modalità di approccio globale al mondo, tipica dei bambini nella fascia 0-6 anni.

Viene proposto un intervento di psicomotricità educativa/preventiva (prevenzione primaria). La prevenzione, secondo l’OMS, ha come obiettivo “l’attivazione e il mantenimento della salute, attraverso interventi individuali o collettivi sulla popolazione, intendendo per salute una condizione di armonico equilibrio psicofisico dell’individuo, dinamicamente integrato nel suo ambiente sociale e naturale”.

La psicomotricità, quindi, si propone l’obiettivo di accompagnare i bambini in un armonico percorso di crescita potenziando le loro risorse. L’intervento psicomotorio fa sì che l’uso del movimento e del gioco, principali fattori di sviluppo, svolgano in pieno la loro funzione positiva, facilitando l’espressione delle risorse e potenzialità dei bambini, consentendo loro di trovare risposta al grande bisogno di affermazione che accompagna lo sviluppo.

Riassumendo, possiamo quindi affermare che l’intervento psicomotorio si pone come “esperienza educativa originale, in cui i bambini possono vivere la dimensione ludica, potenziando le proprie abilità motorie, sociali, comunicative” (L. Formenti): spazio di potenziamento del gioco che valorizza l’azione del bambino con gli altri e con gli oggetti, favorisce il rafforzamento della propria identità di genere, sostiene lo sviluppo delle competenze emotive e sociali nella dimensione del gruppo, con l’obiettivo di promuovere il benessere di tutti i bambini e l’integrazione delle differenze.

Solitamente proponiamo nei Nidi e nelle Scuole dell’Infanzia laboratori di psicomotricità con frequenza settimanale per un numero di incontri da concordare con la struttura educativa.

Conduttrici: Silvia Iaccarino o Alessandra Frittoli, psicomotriciste iscritte ad Anupi Educazione

Quali obiettivi si pone la psicomotricità?

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Fornire ai bambini uno spazio di accoglienza, ascolto, benessere, espressione di sé, piacere del gioco e del movimento

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Potenziare le autonomie dei bambini e lo sviluppo di una buona autostima

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Sostenere lo sviluppo armonico dei bambini, facilitando l’integrazione delle capacità motorie, emotivo-relazionali, cognitive

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Sostenere lo sviluppo dell’organizzazione spazio-temporale e potenziare i processi di simbolizzazione e di rappresentazione

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Sviluppare competenze percettivo-motorie adeguate all'età dei bambini

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Supportare i bambini nel consolidamento della loro competenza emotiva, in particolare rispetto alla regolazione delle emozioni

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Favorire la strutturazione dello schema corporeo ed una maggiore consapevolezza di sé

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Favorire la socializzazione, la comunicazione e la cooperazione con l’altro (adulto e bambini)

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Accompagnare i bambini nell'accettazione della frustrazione e delle regole lungo il loro percorso di crescita

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Fornire ai bambini un setting adatto allo sviluppo della loro creatività, valorizzandone l’esperienza

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Favorire l’integrazione del singolo bambino all’interno del gruppo e della Scuola

Percorsi formativi 0-6 propone servizi formativi, supervisione, proposte di laboratori per bambini e per genitori