Seleziona una pagina

di Federica Fossati, Scuola dell’Infanzia “Ariberto da Intimiano” , Capiago Intimiano (CO)

 

In questo articolo desidero condividere il laboratorio artistico che è stato proposto ai bambini grandi della nostra scuola e che è stato pensato in collegamento alla programmazione annuale delle attività didattiche su “la conoscenza del nostro paese”.

All’interno di questa tematica si è voluta porre l’attenzione sul costruire, stimolando i bambini a pensare alla realtà che vedono tutti i giorni, a come è fatta e costruita, per tradurla a proprio modo e con diversi materiali.

Il laboratorio ha visto un momento di progettazione e di ideazione del setting, una fase di raccolta e di classificazione dei materiali occorrenti ed infine un adattamento importante in itinere durante lo svolgimento delle attività.

L’idea di base, linea guida, è stata quella di fornire ai bambini uno spazio-tempo di sperimentazione, espressione ed esplorazione che fosse da stimolo per le capacità di risoluzione dei problemi, per la creatività, la conoscenza di sé e la crescita.

Per la raccolta di materiali si è chiesto il coinvolgimento dei genitori i quali, con molta partecipazione, hanno fornito oggetti di scarto ri-utilizzabili per nuove creazioni.

I materiali raccolti sono stati: conchiglie, pigne, legnetti, sassi, ghiaia, cortecce, noci, nocciole; stoffe e tessuti di diverso colore, forma e consistenza, nastri, fili di cotone o lana, rafia; tappi di sughero o di plastica; riviste, ritagli di carta; bottoni; campioni di pelle di divani o borse; contenitori delle uova.

Alcuni materiali sono stati poi raccolti con i bambini nel giardino della scuola come, ad esempio, foglie e pigne; altri sono stati classificati, come i tappi di plastica ed i nastri, che un piccolo gruppo di bambini ha deciso di suddividere per colore in appositi e separati contenitori.

Tutti i materiali sono stati sistemati in modo ordinato e resi fruibili trasportandoli con un carrello a più piani.

I bambini sono stati stimolati rispetto al progettare e realizzare costruzioni, sfruttando la grande varietà di materiali a disposizione.

La proposta non è stata strutturata in modo direttivo rispetto al “cosa realizzare” e al “come farlo”, ma abbiamo privilegiato il processo anziché il prodotto, offrendo ai bambini un setting che ha consentito loro di poter sperimentare la propria creatività e di esprimersi in maniera libera.

Dapprima i materiali sono stati proposti per tipologia o per colore, per giungere alla fine dell’anno alla completa libertà di scelta di supporto, materiali, tempi, cosa realizzare e come procedere.

Rispetto al tema degli elaborati si è partiti con un’indicazione più strutturata come quella di rappresentare casa propria, per poi passare ad altre “costruzioni” del paese, per giungere ad un libero progetto del cosa costruire.

 

Il laboratorio ha avuto cadenza settimanale ed è stato proposto separatamente a due gruppi di grandi.

Si è scelto di lavorare in piccolo gruppo per favorire l’ascolto dei pensieri e dei racconti dei bambini, annotando conversazioni, commenti, riflessioni e stimolandoli nel riflettere e fare collegamenti.

Il carrello dei materiali è stato sistemato in aula vicino ai tavoli adibiti al laboratorio; dapprima i bambini sono stati invitati ad avvicinarsi, per poi essere lasciati liberi di scegliere il momento, durante il pomeriggio, per creare la propria “costruzione”.

Le varie scelte organizzative sono state condivise con i bambini all’inizio di tutto il percorso, ma anche di volta in volta.

All’inizio dell’anno, dopo aver radunato i bambini in cerchio, si è mostrato loro il carrello con i vari materiali, si è fatto un brainstorming sulla parola costruire, si è condivisa la scelta di lavorare in piccolo gruppo e su tavoli riservati al laboratorio.

Ad ogni incontro del laboratorio, poi, si è ricordata ai bambini questa modalità di lavoro, così da sostenere la loro serenità e consapevolezza, e al termine di ogni incontro si sono guardati “i lavori” in grande gruppo, lasciando ciascuno libero di esprimere idee, pensieri, sensazioni sul proprio elaborato o su quello degli altri.

Alla fine dell’anno a scuola abbiamo organizzato una mostra per condividere con le famiglie ed il territorio il lavoro svolto.