Il contatto affettivo nei contesti educativi

“Quali mani devono sostenere il bambino? Mani leggere, non autoritarie. Che non chiedono nulla. Che ‘sono’ semplicemente lì. Leggere ma piene di tenerezza e di silenzio”. F. Leboyer

Incontri e relazioni, in ambito educativo e scolastico, passano quotidianamente dal contatto corporeo. Gesti di cura, sguardi, attività ludiche, esplorazioni, scambi, contenimento. Avvicinarsi all’altro con tatto e sensibilità è mettere a disposizione i propri sensi e a loro affidarsi come potenti strumenti comunicativi e affettivi. Per qualificare la relazione educativa e non solo, è necessario essere agenti di legame affettivo e attori di contatto. Il contatto è una fonte di salute inestimabile, spesso sottovalutata e anche trascurata. Quando una persona si sente “toccata con cura” da un’altra, si rinforza il sentimento d’autostima, il senso di identità e di benessere profondo.
La pelle con la sua sensibilità tattile, non ci serve soltanto per separarci e proteggerci, bensì anche per avvicinarci agli altri, per irradiare la nostra identità e la nostra qualità comunicativa.
Riappropriarsi della capacità di contatto non è un percorso che riguarda solo l’essere genitore. Tra colleghi, amici, nella vita di coppia, la capacità di contatto fisico appropriato è un elemento di comunicazione e di armonia fondamentale per costruire rapporti sani e soddisfacenti. Un contatto meccanico, privo di attenzione e tenerezza rischia di non essere efficace. Predisporsi al contatto nelle relazioni affettive, educative e di vicinanza e cura, non è sempre facile, automatico e neppure
scontato. La sensibilità tattile nell’adulto ha bisogno di essere alimentata e supportata da percorsi che vadano a risvegliarla, nutrirla e a liberarne le potenzialità di cui ognuno è portatore. In questa proposta ci soffermeremo sul tema del contatto e della sensibilità percettiva esplorandone i suoi molteplici aspetti relazionali, contenitivi, affettivi e sperimentandone espressione e potenzialità.
Attraverso biodanza che è un metodo di integrazione e rieducazione affettiva mediante la musica, il movimento, l’emozione e l’incontro umano in gruppo, affronteremo il tema del contatto affettivo da un punto di vista teorico ed esperienziale partendo innanzi tutto da un lavoro su se stessi.

Docente: Lucilla Targetti

Docente: Lucilla Targetti

pedagogista, formatrice e coordinatrice pedagogica di Nido, Facilitatrice di
Biodanza con adulti, bambini, bambini e genitori.

Sede

Questo corso si svolgerà presso nido Hop-là in Via S. Francesco D’Assisi, 18 – Piombino

Destinatari

educatori, coordinatori, insegnanti, psicomotricisti, pedagogisti, psicologi e chiunque si occupi di bambini 0-6 anni a titolo professionale, di studio o ricerca

Attestato

A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione di 6 ore

Data e orario

8 febbraio 2020, dalle 9 alle 16. Dalle 9 alle 9.30 è prevista la registrazione dei partecipanti.

Quota di partecipazione

85€ a persona, iva compresa

Agevolazioni

Coloro che partecipano ai corsi per un totale di almeno 20 ore possono usufruire di uno sconto del 10% sulla quota di iscrizione complessiva.

È prevista, inoltre, un’agevolazione per i Nidi/Scuole che iscrivono 3 o più insegnanti, anche al singolo incontro, con uno sconto del 10% sulla quota di iscrizione (le due promozioni non sono cumulabili).

Dove si svolgerà il corso?

Questo corso si svolgerà presso nido Hop-là in Via S. Francesco D’Assisi, 18 – Piombino

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