Il gioco simbolico: di più del “far finta”

CONFERENZA GRATUITA

Il gioco non è una passeggiata paradisiaca, è anche affrontamento, un mettersi in causa. Il gioco può divenire una sorta di giungla in cui il bambino prova sul proprio corpo il potere degli altri e la sua propria debolezza” (*Parlebas, 1997, p.99) … ma anche la sua forza e la sua potenza. Il gioco è infatti lo specchio del mondo interno del bambino. Il contesto psicomotorio ne permette il dispiegarsi multiforme attraverso la possibilità lasciata al bambino di investirne spontaneamente i diversi scenari. Dall’esperienza di rischio controllato che investe i piani del vissuto senso-motorio alle forme simboliche (corporee o più rappresentative) che permettono la messa in scena dei contenuti psichici dell’esperienza infantile.

In particolare il gioco simbolico consente al bambino una significativa rappresentazione degli atteggiamenti aggressivi connessi con alcune fasi dello sviluppo, permettendone una manifestazione positiva attraverso le varie forme che il gioco assume: lotta, combattimento, gioco di armi… Durante l’incontro saranno presentate alcune chiavi di lettura che permettono all’adulto di assumere una posizione significativa e significante rispetto a queste forme di gioco.

 

*Parlebas P. (1997), Giochi e sport. Corpo, comunicazione e creatività ludica, Il Capitello, Torino

A fine incontro è previsto il rilascio di un attestato di un’ora e trenta minuti.

Docenti: Lucrezia Bravo e Monica Ottone, psicomotriciste

Sede

Metis in corso Buenos Aires 64/d – Milano

Data e orario

7 febbraio 2020 dalle 18 alle 19.30

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, POSTI LIMITATI

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Dove si svolgerà il corso?

Metis in corso Buenos Aires 64/d – Milano

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