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di Francesca Tamberlani, Milkbook

 

 

La lettura ad alta voce in famiglia fatta da mamma o papà cambia, e non poco, quando le orecchie in ascolto da due diventano quattro o più. L’arrivo in casa di un fratellino o una sorellina porta inevitabilmente a rimodulare tempi, modi e luoghi di questa insostituibile attività, che è bene non interrompere mai, nonostante le iniziali difficoltà dell’adulto nel “gestire” fasce d’età differenti e dunque bisogni e tempi di attenzione assai distanti.

Neonato in ascolto

Durante i primi mesi di vita del nuovo arrivato, potrete continuare a leggere al primogenito, come avete sempre fatto. Mantenere l’abitudine è fondamentale anche per dimostrargli quanto amate questo tempo trascorso insieme e che non intendete rinunciarci. Se l’organizzazione ve lo consente, cercate di includere anche il bebè, accogliendolo nelle vostre braccia o distendendolo accanto a voi nella culla o sul letto.
Dedicatevi alla lettura nei momenti più tranquilli della giornata e fate scegliere al vostro “ragazzo” i titoli che preferisce. Potranno capitare interruzioni e pause non previste, che dovrete fronteggiare senza perdere calma e pazienza. Rassicurate il maggiore che a breve, quando il fratellino avrà acquisito qualche competenza in più, sarà più semplice recuperare tranquillità e continuità.

Non dimenticate inoltre di ritagliarvi dei momenti di lettura indirizzati nello specifico al più piccolo: intonate filastrocche, rime, cantate e raccontategli storie con generosità e passione. La vostra voce sarà per lui o per lei un dono inestimabile.

Insieme o uno per volta?

Leggere a ciascuno dei figli in momenti diversi garantirà a ognuno di loro il diritto di godere delle proprie storie preferite in pace, senza scendere a compromessi. Se tutti sono d’accordo, proseguite su questa strada! Nella quotidianità odierna scandita da impegni serrati e da un calendario fitto di lavoro-scuola-sport-impegni pomeridiani non è però sempre facile “dividersi” e trovare il tempo necessario per accontentare le esigenze di tutti. Diventa dunque fondamentale riuscire a costruire anche una routine di lettura collettiva, che coinvolga tutta la famiglia. Si tratta del resto di un’esperienza piena, ad alto tasso emotivo, in cui si stabilisce una profonda intimità, che è bellissimo vivere tutti insieme. 

Dove leggere?

Ora che siete in tre (o più), stabilite quale sia il luogo migliore per ritrovarvi a leggere in modo che ognuno si possa sedere o sdraiare comodamente, ascoltare e osservare le figure senza impedimenti e distrazioni. Il posto giusto potrebbe essere il lettone, il divano, il tappeto della cameretta. L’adulto potrebbe mettersi al centro, per mostrare le pagine a entrambi, oppure il bambino più piccolo potrebbe accoccolarsi sulle gambe o tra le braccia di mamma o papà. Fate delle prove e scegliete “l’assetto” più confortevole. 

Cosa leggere?

Occorre definire delle regole precise e chiarirle da subito. Regole vostre, non assolute e valide per tutte le famiglie, ma che siano giuste per voi. Per esempio stabilite dei turni di lettura: prima si legge al fratello o sorella minore, e poi al grande. O viceversa. Un’altra possibilità è quella di alternare le letture per l’uno e per l’altro. O ancora: un giorno si comincia con il libro rivolto al piccolo e il giorno successivo con quello per il grande. Siate fermi nelle decisioni prese e non vi contraddite: i bambini hanno bisogno di regole semplici ed eque.  Sapere che entrambi potranno contare sul loro momento li rassicurerà e li predisporrà ad aspettare senza troppe proteste.

Anche la scelta dei libri da leggere va “regolamentata”: è sempre bene permettere ai bambini di prendere dallo scaffale i titoli che desiderano, ma è una buona idea anche portare a loro conoscenza albi nuovi, che voi reputate interessanti, e proporglieli con convinzione. La regola potrebbe essere: un libro lo scegli tu, uno io. In fondo siete voi “la voce” e, per risultare realmente convincenti e appassionanti, dovete sentirvi a vostro agio con ciò che andrete a leggere.

Durante la lettura…

Ciascuno dei figli dovrà in qualche misura “adattarsi” durante la lettura rivolta all’altro e attendere il suo momento. Ma potete star certi che l’attesa si rivelerà assai piacevole. Il grande sarà contento di ritornare su libri e personaggi con cui è cresciuto, e sarà per lui un gioco divertente anticipare il racconto e dimostrare di ricordarlo a memoria.
Il secondogenito apprezzerà la compagnia del fratello maggiore e, anche se non riuscirà a cogliere tutti i significati, verrà attratto da qualche particolare, rimarrà colpito da alcune immagini o parole, farà domande e cercherà conferme alle sue intuizioni. Il suo ascolto sarà in ogni caso intenso.

Con alcuni volumi, poi, accadrà la magia. Col tempo imparerete a riconoscerli. Libri in grado di catturare tutti, bambini di diverse età e adulti. Trame stratificate che contengono molteplici piani di lettura, parole o illustrazioni capaci di risvegliare emozioni autentiche.

Pagine che conquistano perché sembra che parlino proprio di te, della tua famiglia, della tua quotidianità, o raccontano esperienze che vorresti vivere. Quando vi ritroverete immersi in questi racconti di rara grazia e valore letterario, avrete la certezza che classificare le letture in base alla fascia d’età di destinazione è un criterio molto limitante, che non tiene conto di tantissime variabili in gioco.

Stabilire regole e poi… infrangerle!

Una volta che sarete riusciti a creare e a consolidare la vostra routine di lettura “di gruppo”, vi capiterà di metterla ogni tanto in discussione. Potrà succedere per esempio che il maggiore vi chieda di cominciare con un suo libro, o che il piccolo esiga continue riletture di una stessa storia, o che uno degli albi scelti venga “contestato” da uno di loro, o che per qualche motivo ci siano interferenze e litigi. Beh, rientra tutto nella normalità. Se avete “lavorato” bene e instaurato un clima di fiducia e positività intorno al momento della lettura condivisa, saprete cavarvela anche in queste situazioni. Vi basterà cercare la complicità del primogenito, chiedendogli di portare pazienza e promettendo l’indomani una lettura speciale solo per lui, o prendere in braccio il piccolino e spiegargli con calma che dopo potrà ascoltare nuovamente il suo libro del cuore. Siate onesti con loro e se vi sentite stanchi o nervosi, ditelo apertamente. Potrete decidere anche di rimandare l’incontro a un altro momento o all’indomani, quando il clima emotivo sarà più tranquillo e il desiderio di recuperare la lettura perduta accrescerà la voglia di ritrovarsi.