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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

In vacanza senza mamme e papà

  di Silvia Iaccarino     Siamo a luglio e finalmente le meritate vacanze si avvicinano!! Alcuni bambini frequentano ancora il Nido o il Centro estivo, mentre altri sono già  in vacanza con i nonni o si accingono a partire con loro. Infatti, solo raramente i genitori hanno vacanze lunghe per cui possono passare l’intera estate in un luogo di villeggiatura coi figli. Molti bambini, perciò, passano una parte delle vacanze al mare o in montagna senza i genitori. Per i più piccoli, in particolare in età prescolare, può essere difficile a livello emotivo trascorrere del tempo senza vedere mamme e papà, sebbene alcuni vivano serenamente questa situazione. Sicuramente oggi la tecnologia ci aiuta molto anche in questi frangenti: videochiamate, foto, messaggi vocali, possono...

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Sbagliando si impara

di Silvia Iaccarino   “Sbagliando si impara”. Ce lo ripetiamo continuamente ma a volte non abbastanza convinti. L’errore ci fa spesso sentire inadeguati, ci fa soffrire. E ci fa soffrire a causa di quella vocina interiore (il cosiddetto “critico interno”) che ci “sgrida” (ovvero “sgrida” il nostro “Bambino interiore”) e ci fa credere che non valiamo abbastanza. Vorremmo essere ineccepibili, impeccabili. Pensiamo, a volte per lo più inconsciamente, che se saremo perfetti tutti ci vorranno bene e saremo inattaccabili da critiche e giudizi. Solitamente questi vissuti hanno radici nella nostra infanzia, quando siamo stati ripresi e redarguiti con durezza (se non puniti) per i nostri sbagli: “sei uno stupido”,...

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Idee per divertirsi coi bambini

di Silvia Iaccarino A volte ci si ritrova a corto di idee su come passare il tempo coi propri bambini.O meglio, si pensa che servano effetti speciali e fuochi d’artificio…Per la mia esperienza, infatti, oggi molti genitori credono di dover continuamente apparecchiare ai figli delle esperienze top, indimenticabili, super stimolanti e strabilianti. Vige il diktat della performance oramai persino in questo ambito della propria esistenza. Incontro spesso mamme e papà che si impegnano a programmare il weekend (e il tempo libero in generale) tra parchi divertimento, fattorie didattiche, feste e altro ancora (posto che non vi è nulla di male in tutte queste attività). Ci si dimentica però, così, della semplicità…Per i bambini ciò che conta di più è avere un tempo disteso e...

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L’amico immaginario

  di Silvia Iaccarino “L’amico immaginario è un confidente fidatissimo è il coraggio per affrontare le paure, è la rabbia per quello che non va, è una lacrima per un momento triste, è una risata per una cosa buffa”  E. Rossini, E. Urso “Gli amici immaginari possono realizzare miracoli. Possono fare tutte le cose negative e sperimentare tutte le cose buone che un bambino di tre anni sogna” T. B. Brazelton     E’ molto frequente riscontrare nei bambini dopo i 2-3 anni di età  la presenza di amici immaginari, i quali sono il frutto della loro intelligenza sociale ed emotiva.  Una ricercatrice americana ha riscontrato che circa il 63% ne possiede uno e sono presenti in diverse culture e background.  Si tratta di un fenomeno più diffuso tra figli unici o maggiori e tipico dei bambini in...

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Destrutturato

di Ilenia Schioppetti, nido in famiglia La Casetta delle Favole     Destrutturato. Destrutturato non è solo il materiale. Destrutturato è l’ambiente. Che si lascia disfare per essere rifatto. Che si lascia spogliare per essere rivestito. Che si lascia distruggere per essere ricostruito. Destrutturato è il pensiero. Che si rompe per farsi nuovo. Che muore per rinascere. Che si fa piccolo per ingrandirsi. Che si fa lasso per essere allungato. Destrutturato è lo sguardo. Che non si ferma ma si sposta in più direzioni. Che non si chiude al passato ma si apre al futuro. Che vede il peggio per vedere meglio. Che si fa imperfetto per diventare perfetto. Destrutturato è un arcobaleno. Che non parte da un punto per arrivare ad un altro. Ma che gira intorno. Mescolando i colori....

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Il linguaggio positivo

di Silvia Iaccarino   “Piuttosto che dire a tuo figlio ‘attento che cadi’, prova a dirgli ‘mantieni l’equilibrio’” A. Jodorowsky A partire da questa citazione, oggi vorrei portare l’attenzione sull’importanza del linguaggio positivo. E’ stato ampiamente provato che il nostro cervello fatica a leggere la negazione. Se vi dico: “Non pensate a un elefante”…. ecco che immediatamente il pachiderma si rappresenta davanti ai vostri occhi in tutto il suo splendore…😜😜 Di fatto, quindi, la negazione suggerisce ed evoca qualcosa alla nostra mente. Nello stesso modo, se dico a un bambino di “non fare” qualsiasi cosa, è probabile che, al contrario, egli agisca in tale direzione. Infatti, molti genitori affermano: “appena dico a mio figlio di non fare una certa cosa, ecco che lui...

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Il serbatoio affettivo

 di Silvia Iaccarino Per la mia esperienza, spesso gli adulti non tengono conto di un aspetto fondamentale nella quotidianità con i bambini, ovvero del loro ( e del proprio) serbatoio affettivo.      Ne parlo di frequente durante gli incontri coi genitori, soprattutto quando tratto il tema “capricci”, evidenziando come, tipicamente, le crisi di rabbia, il più delle volte, altro non sono che l’espressione di un serbatoio affettivo vuoto, il quale ha bisogno di essere riempito. Spesso uso l’immagine di due serbatoi: uno è quello affettivo e l’altro è quello dello stress. Di solito i bambini arrivano a sera con quello dello stress pieno e quello affettivo vuoto (in verità capita anche a noi adulti😜). Ciò non può che portare a nervosismo,...

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La forza della vulnerabilità

  di Silvia Iaccarino   Una citazione meravigliosa questa di Andreoli che condivido profondamente e di cui parlo spesso in formazione, sia con i genitori che con i professionisti.      La cifra distintiva di questo nostro tempo è la spasmodica ricerca della perfezione. L’ansia da prestazione invade ogni settore della nostra vita e ci sentiamo soffocare e sovrastare da aspettative irrealistiche in primis nei nostri confronti e poi verso i bambini. Ci richiediamo performance impeccabili, con conseguente delusione, frustrazione, perdita di pazienza quando siamo sotto il 100, cioè più o meno sempre, visto che la perfezione non è di questo mondo…😜😜 E lo stesso facciamo coi bambini, senza rendercene conto. Stiamo perdendo di vista la nostra...

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Aiutami a crescere forte! Skills for life al Nido

di Sabina Colombini, pedagogista e formatrice Con l’espressione life skills (WHO, 1993), si intende quell’insieme di capacità psico-sociali che permettono all’individuo di perseguire i propri obiettivi vitali, di “funzionare” all’interno dei contesti sociali (Hasting Center Report, 1997), di realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i bisogni e di fronteggiare le situazioni ambientali (WHO, 1998). Più semplicemente possono essere definite “come quelle competenze sociali e relazionali che permettono […] di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità” (Marmocchi, 2004, p. 10).Sebbene queste skills (abilità pratiche) possano essere innumerevoli, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne...

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Come stimolare la creatività nei bambini

di Anna Short,  scrittrice e sarta con oltre 7 anni di esperienza. Adora il fai da te e sogna di avviare un’azienda online dedicata all’artigianato. Annabelle è una mamma e ama cucire e realizzare le proprie creazioni con i suoi due bimbi, Leo (9 anni) e Michelle (11 anni)   Spesso si pensa che la creatività sia un dono di natura, ed in parte è vero. Ma, se è vero che nascono bambini più creativi di altri, è anche vero che la creatività può essere stimolata e potenziata, e che dipende molto dall’ambiente in cui i bambini crescono. Tutti i bambini possono diventare creativi: in questo articolo desidero fornire alcune idee per stimolare questa risorsa preziosa grazie alle attività, al pensiero laterale e altre utili strategie.   Non giudicare Quando i bambini...

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Relazioni, benessere ed autonomia

di Carmen Vesci, psicologa, psicoterapeuta     Relazioni positive sono considerate come il fattore più importante per lo sviluppo sano dell’individuo. La ricerca scientifica ha dimostrato come le relazioni sociali influenzino gli esseri umani ed il loro sviluppo fisico e psicologico in vari modi:    le buone relazioni sono un importante fattore di protezione contro i disturbi mentali (Uchino, 2004) e l’assenza di relazioni sociali positive è legato a disturbi mentali (Berkman, 1995; Englund, I-Chun  Kuo, Puig e Collins, 2011);    gli scienziati hanno mostrato gli effetti dei rapporti sociali per lo sviluppo del cervello sia per le sue dimensioni che per la sua struttura (Gerhart, 2013; Siegel, 1999).    Mettere al centro la competenza relazionale, per...

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Atelier sartoria alla scuola dell’infanzia

di Jessica Omizzolo,  coordinatrice di servizi all’infanzia   Gli atelier sartoria e i laboratori di cucito si inseriscono in un percorso di grande riorganizzazione e ripensamento dei servizi 0-6 comunali per i quali lavoro. Proposte ad accesso libero dove interessi dei bambini e obiettivi di sviluppo si intrecciano.  L’atelier, infatti, nel nostro contesto è nato come proposta di adulti esperti che offrono ai bambini uno spazio dove scoprire, incuriosirsi e soprattutto sentirsi competenti e capaci di realizzare le proprie idee, utilizzare strumenti e cooperare per costruirne di nuove. Uno spazio mentale ed affettivo dunque dove le idee dei bambini vengono non solo accolte ma anche valorizzate, dove gli adulti si fanno accoglienti promotori di possibilità. Questi luoghi sono nati...

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Essere l’adulto nella relazione educativa

  a cura di Silvia Iaccarino   Navigando in rete ho trovato questo scritto di Rosa Fuentes che mi ha subito colpito per chiarezza di pensiero ed emozione. Qui troviamo racchiuse le caratteristiche dell’adulto “sufficientemente buono” di cui parlava Winnicott, per crescere bambini equilibrati, rispettosi di sé e degli altri. Non si tratta di un adulto perfetto, che non potrà mai esistere, ma di un genitore consapevole, che si interroga, riflette su se stesso, si mette in discussione, sa chiedere scusa mostrando i propri errori, sa accogliere con empatia e sospendere il giudizio sul bambino. Come già evidenziato con la regola dei terzi, i bambini non hanno bisogno di genitori che non sbagliano mai, ma di genitori umani, che sappiano essere un modello, anche...

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L’imprevisto promotore

di Daniela DePonti, educatrice e coordinatrice, Nido Sogni di fate, Vignate   Un giorno come tanti altri, in sezione. Stiamo giocando con i puzzle dove sono raffigurati diversi animali. Sono piccoli puzzle da due pezzi. A sinistra la mamma e a destra il suo cucciolo. Ad un certo punto, arrivi tu. “Manca un pezzo. Manca il leoncino”. Richiami la mia attenzione mostrandomi il pezzo di puzzle. Insieme decidiamo di andare a cercarlo. I tuoi compagni si uniscono alla ricerca. Non si trova. “Come possiamo fare? Proviamo a pensare. Magari ci vengono in mente delle soluzioni” vi lancio una provocazione. Dopo alcuni istanti di silenzio, L’IDEA! continua a leggere QUI    ...

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S-guardare

  di Carola Castoldi, educatrice professionale presso Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Lissone, specializzata in Pedagogia dell’Infanzia, Pedagogia Clinica e Pedagogia dello Sport   Pensare alla propria immagine di bambino. Pensare ai servizi educativi e dare forma al proprio punto di vista in modo che si possa veicolare un messaggio.  Un messaggio che faccia spazio ai bambini, alle loro idee, al loro essere “persone giovani” ma esperte. Esperte perché il verbo “esperire” ci parla di loro, che fanno prove e tentativi, che interpretano, che sperimentano.  E gli adulti? Gli adulti come si posizionano in relazione a questo bambino? Come lo guardano?  “Come lo guardi tu un bambino?” Io lo guardo così. È solo quando inizi a vedere così lontano che puoi coltivare questo s-guardo...

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La mente dei bambini

  di Carola Castoldi, educatrice professionale presso Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Lissone, specializzata in Pedagogia dell’Infanzia, Pedagogia Clinica e Pedagogia dello Sport   Allenare lo sguardo Come l’adulto può interrogarsi rispetto agli apprendimenti dei bambini? Una ricerca nata all’interno della Scuola dell’Infanzia Paritaria Maria Bambina di Lissone che si tradurrà in una mostra dal titolo “Mosaico di apprendimenti”. Un percorso che ha coinvolto insegnanti, genitori e bambini che si sono addentrati nei sentieri della documentazione pedagogica per riflettere su come tale pratica potesse fermare il pensiero sui processi di strutturazione della conoscenza.  Un primo report di questo percorso di ricerca è stato offerto, in sintesi, durante la conferenza gratuita...

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Conosciamo i “Tempi per le famiglie”: un’esperienza di sostegno alla genitorialità

  di Marta Arduino, pedagogista e titolare del Nido “La tana dei cuccioli” di Meda     Sempre più spesso, in qualità di pedagogista e coordinatrice di un servizio per la prima infanzia, mi rendo conto di quanto la famiglia oggi sia fragile e bisognosa di sostegno; questo perché sempre meno si riconosce come soggetto portatore di risorse e competenze. In una prospettiva “ecologica” emerge quanto sia importante per lo sviluppo dei bambini l’interazione tra un organismo umano attivo in sviluppo e le persone, gli oggetti e i simboli che si trovano nel suo ambiente circostante; proprio per questo motivo, l’ambiente familiare rappresenta lo spazio nel quale il bambino farà esperienze che saranno di fondamentale importanza per il suo sviluppo cognitivo e affettivo....

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Il travaso montessoriano: controllo del gesto e conquista dell’autonomia

  di Francesca Perica, educatrice Montessori     “Il bambino può svilupparsi pienamente attraverso l’esperienza nel suo ambiente. Chiamiamo queste esperienze lavoro” Maria Montessori     Il lavoro, ossia l’attività finalizzata compiuta nell’ambiente, è il mezzo attraverso il quale il bambino edifica le facoltà proprie dell’uomo. Il movimento, il linguaggio, la volontà, la capacità di concentrazione, non sono nell’essere umano innati e necessitano un lavorìo costante e profondo (guidato da energie creatrici, le nebule, e da specifiche direttive, indicate dai periodi sensitivi). Ma tutte queste potenzialità non possono attuarsi se il bambino non può “agire a spese dell’ambiente”. In poche parole, se egli non ha occasione per esercitare le sue mani, organi...

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L’ozio è il padre…della rivoluzione del pensiero

di Alice Rampa, educatrice e pedagogista     Devo ammetterlo, sempre più spesso ho la fortuna di partecipare ad incontri, eventi dedicati al mondo dell’infanzia e dell’educazione che mi lasciano più domande e riflessioni aperte che risposte servite su un piatto d’argento. Di recente ho partecipato all’evento “E tu da che parte stai?” e, in particolare, ad una tavola rotonda moderata da Cinzia D’Alessandro che  ha visto svolgersi uno scambio prezioso per ridefinire i contorni di quell’aspetto tanto frainteso e lasciato ai margini delle nostre classi, sezioni, gruppi che è l’ozio. Gli interventi si sono susseguiti con tempi ben scanditi dall’organizzazione ma questo non ha impedito ai partecipanti al tavolo di destrutturare il pensiero imperante per poi...

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L’adulto al servizio del bambino

di Ilenia Schioppetti, nido in famiglia La Casetta delle Favole   Rendere il bambino protagonista del suo apprendere non significa abbandonarlo a se stesso. Significa essere l’adulto di cui lui ha bisogno. L’adulto che osserva. L’adulto che offre. L’adulto che si offre. L’adulto che condivide. L’adulto che sa farsi piccolo. L’adulto che sa fare un passo indietro o due. L’adulto che concede. L’adulto che rilancia. L’adulto che comprende. L’adulto che contiene. L’adulto che apre lo sguardo. L’adulto che legge. L’adulto che rispecchia. L’adulto che restituisce. L’adulto che lascia spazio. L’adulto che non si sostituisce. L’adulto che accetta. L’adulto che chiede. L’adulto che si fida. L’adulto che dona significato. L’adulto che si mette in discussione. L’adulto che si mette in gioco....

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