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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

Le foto in educazione

di Alice Rampa, educatrice, pedagogista E a volte una parola si impone con la potenza di un seme che si schiude. Parola embrione. Dal greco en-bryein: “fiorire dentro”. Olivia Valentine     Ci sono due modi per passeggiare in un bosco. Nel primo modo ci si muove per tentare una o più strade per uscirne al più presto. Nel secondo modo ci si muove per capire come sia fatto il bosco, e perché certi sentieri siano accessibili e altri no.” (Umberto Eco, Sei passeggiate nei boschi narrativi) Io sono una profana, faccio subito outing per non accendere aspettative cui non potrei rispondere. Insomma, siamo di fronte ad un bosco, tutti insieme, e insieme affronteremo sfide e sentieri più o meno impervi. Tutti pronti? Andiamo!  Siamo noi e la nostra macchina fotografica. Questo è il punto...

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Materie in dialogo

A cura di Alice Rampa e del gruppo di Percorsi formativi 06®     “Scegliere oggetti che hanno già una storia, non consueti a volte non conosciuti dai bambini, oggetti che ci interrogano, che richiedono uno sforzo per essere capiti e interpretati significa offrire ai bambini situazioni che richiedono gesti nuovi, non conosciuti, nuovi movimenti, nuove prensilità, nuovi ingegni. Raccontare la vita degli oggetti, da parte degli adulti,significa poter consegnare ai bambini già storie dentro alle quali potersi inserire e arricchire con nuovi vissuti. […] Il gioco dei bambini molto spesso prende vita dall’incontro di oggetti che attivano e alimentano scenari, possibilità e visioni. Si raccolgono, si scelgono, si tengono e si custodiscono nelle mani, passano di mano in mano e si...

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Il bambino esecutore

di Carola Castoldi, educatrice professionale presso Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Lissone, specializzata in Pedagogia dell’Infanzia, Pedagogia Clinica e Pedagogia dello Sport Foto: Vanessa De Cesare    Quante volte passando nei corridoi delle scuole, tante, troppe si vedono ancora scene in cui i bambini sembrano essere all’esame della patente. Ognuno seduto al suo posto con la sua scheda davanti. Tutte uguali. Tutti che colorano le castagne, tutti che ritagliano le strisce, tutti che seguono quelle linee che (ancora a parere di pochi) li aiuteranno a scrivere meglio alla scuola primaria. Di cosa si tratta? Si tratta di anticipare? Di preparare alla scuola dei grandi? Di produrre? Non so cosa muove tante insegnanti a cadere ancora, più o meno consapevolmente, in questa trappola,...

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Sulla soglia. Corpi che si incontrano nei servizi per la prima infanzia

di Alice Rampa, educatrice  Potrebbero non avere bisogno di me – o forse sì –  Allora lascerò che il mio Cuore resti bene in vista –  Forse un timido sorriso, come il mio  Potrebbe essere proprio ciò di cui hanno necessità Emily Dickinson       Un nome. Un viso. Un corpo. Da qui parte tutto. Il mio nome. Il tuo (vostro) nome. Il mio viso. Il tuo (vostro) viso. Il mio corpo. Il tuo (vostro) corpo. “Alice, guadda, sono in alto”. Sei in alto, sullo scivolo. Ti guardo, ti vedo. La potenza del tuo richiamo, il modo con cui ti imponi alla mia attenzione mi costringono a fermarmi e ammirare lo spettacolo a cui sono chiamata come spettatrice privilegiata.  Ogni giorno va in scena uno spettacolo, sempre uguale, sempre diverso. Ogni giorno, tra queste quattro mura, ci sono corpi che...

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Sulla scena…in scena

a cura dello staff del Vitamina Gioco al Nido, Segrate A noi di Percorsi formativi 0-6 interessa molto fare cultura dell’infanzia per far comprendere, in primis alle famiglie, quanto sia ricco il mondo interiore dei bambini e quanto le loro azioni non siano affatto semplicistiche né banali. I piccoli, anche nella fascia 0-3 anni, possiedono un mondo interno estremamente complesso e variegato ed hanno una capacità di guardare il mondo con meraviglia e stupore che noi adulti, ahimè, abbiamo il più delle volte perso per strada. Così, un bambino che sta conoscendo il mondo e sta iniziando ad esplorarlo in tutte le sue forme, senza schemi pre-definiti, ma costruendo via via il suo sapere, può coinvolgersi profondamente con un materiale estremamente semplice come del cartone ed un...

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Alleanze educative: sono ancora possibili?

di Silvia Iaccarino   Durante il mese di gennaio 2019 ho ricevuto una intervista da Bologna Nidi  sul tema dell’alleanza scuola-famiglia all’interno dei servizi educativi 0-6 anni.   “Intervista a… Oggi torno a dialogare con Silvia Iaccarino, formatrice e psicomotricista, ha una grande esperienza in fatto d’infanzia e di servizi educativi ZeroSei. L’abbiamo già incontrata tempo fa per farci raccontare come affrontare il lutto al nido (leggi qui) Oggi affrontiamo insieme un tema altrettanto difficile e spinoso:  le alleanze educative tra genitori e servizi educativi/scuole. Le domande sono tante e il tema è davvero complesso. Con puntualità ed estrema chiarezza la dottoressa Iaccarino riesce a restituirci un quadro della situazione e individuare possibili...

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Dal gesto grafico alla scrittura: come favorire questo passaggio?

di Annalisa Riva, Arteterapista e Educatrice del Gesto Grafico e della Scrittura Sempre più spesso i bambini della scuola dell’infanzia sono osservati da noi adulti con la prospettiva del loro futuro e coinvolti in attività preparatorie al passaggio alla scuola primaria. Il pensiero di molti genitori ed educatrici della scuola è puntato sugli apprendimenti e spesso, anche con una certa preoccupazione, si guarda alle difficoltà che possono sopravvenire, soprattutto nell’ambito dell’apprendimento della letto-scrittura.In molti contesti si parla già a questa età di prevenzione di disturbi specifici, in particolare della disgrafia. Se la lettura viene in genere considerata come una capacità che il bambino acquisisce naturalmente, seppur con i propri tempi, la scrittura invece viene intesa...

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Il metodo inRelazione®

di Chiara Degli Esposti e Ornella Cavalluzzi, psicologhe e psicoterapeute, ideatrici del metodo inRelazione®   Nel libro da noi scritto: “inRELAZIONE, come il benessere dell’educatore favorisce l’apprendimento a scuola”  abbiamo voluto mettere tutta la nostra voglia di cambiare le cose. Attraverso esempi di vita quotidiana abbiamo cercato di rendere concreto e possibile l’applicabilità delle teorie e dei pensieri a cui ci siamo inspirate negli anni. Come psicologhe psicoterapeute che lavorano nel mondo della scuola e della formazione, abbiamo ritenuto necessario mettere in dialogo la psicologia con la pedagogia, individuando delle strategie per ridurre l‘incidenza di stress e malessere che caratterizza questa professione. Gli educatori e gli insegnanti sono purtroppo poco “accuditi” dal...

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Click! Un attimo ed è magia!

a cura di Silvia Iaccarino, Carola Castoldi e Elisa Rizzardi della Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Lissone     Condividiamo con piacere questo lavoro narrativo che restituisce e testimonia un’esperienza di gioco con la luce molto interessante. Pensiamo che fare cultura dell’infanzia comporti, tra le altre cose, il “rendere visibile l’apprendimento”, mostrando la profondità dei processi che i bambini attivano durante il gioco, evitando di ridurre e banalizzare le loro condotte ludiche, come a volte accade.  Il pensiero bambino è alto, è profondo, è ampio, è divergente, impertinente, luminoso…   Qui ne abbiamo un esempio: “Click! Un attimo ed è magia”  ...

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Il diritto al divertimento

  di Danilo Vaghi, istruttore di nuoto, atelierista dell’acqua e ideatore dell’approccio Water Hug dedicato ai bambini da 4 mesi a 6 anni     Cos’è il divertimento? Perchè è così importante? “Divertimento” deriva dal latino “Devèrtere” ossia “Volgere altrove”. Freud affermava che il Divertimento è molto importante per il benessere psicologico; é quel momento ludico-creativo che aiuta a distogliersi dal meccanismo di lavoro-gratificazione. “Il divertimento è una cosa seria” affermava I.Calvino. Divertimento, pensando ai bambini, fa spesso rima con gioco.  Il gioco è una cosa seria.  Il gioco è un momento in cui il principio di realtà incontra un contesto immaginario, fantastico, creativo, in cui tutto è possibile....

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Posiziona-Menti in educazione

di Carola Castoldi, educatrice professionale presso Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Lissone, specializzata in Pedagogia dell’Infanzia, Pedagogia Clinica e Pedagogia dello Sport   “Il problema è che aspettiamo sempre il bambino nelle grandi stazioni, ma non siamo capaci di vedere come viaggia il bambino, né di vedere se si diverte o no, né che problema incontra o che interrogativi si pone…”    Si parla di bambino, si parla di apprendimenti, di programmi e progetti.  Ma che ruolo ha l’adulto in questa cornice?  Troppo spesso viene trascurata la significatività dell’agire dell’adulto all’interno dei contesti di apprendimento. O meglio, ancora troppo spesso, l’adulto-insegnante viene considerato come il mero esecutore di un progetto, di un programma, colui che si adopera per il...

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Il piatto unico nei servizi educativi: un modo alternativo di proporre il pasto

di Silvia Iaccarino Nel nostro gruppo FB Percorsi formativi 0-6 – per crescere professionalmente oggi ci confrontiamo continuamente su pressoché qualsiasi argomento, in modo articolato e profondamente e reciprocamente arricchente.Qualche tempo fa, in un post dove discutevamo di cibo e di forzature o non forzature al mangiare ed all’assaggio, Ilenia Schioppetti e Nido Orsetti Scorzè hanno condiviso con noi il loro modus operandi con il piatto unico che, personalmente, ritengo sia una soluzione valida da ragionare. Per tale motivo mi fa piacere condividerla qui: potrebbe rappresentare per qualcuno un interessante spunto sia di riflessione che operativo ;-)Chiaramente gli aspetti organizzativi sono importanti e non tutti, seppure magari interessati, possono praticare questa...

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Il pranzo al Nido

 di Silvia Iaccarino, foto di Sandra Lencioni e dell’equipe del Nido “Il Paese delle meraviglie” di Lucca   Il pranzo rappresenta un passaggio chiave nei servizi educativi 0-6 anni, ed è ancora più significativo al Nido, dove l’età dei bambini e la loro forte dipendenza dagli adulti richiede una responsabilità sostenuta da parte degli educatori nel pensare questo delicato momento affinché i piccoli possano viverlo al meglio. La dimensione della cura al Nido vede intrecciati diversi aspetti, tutti importanti, i quali, se ben progettati e pensati, possono garantire le necessarie condizioni per favorire il benessere dei bambini ma anche degli adulti che se ne occupano.  Esiste una dimensione fisica e materiale della cura rispetto alle azioni concrete che, nella...

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Il gioco libero è veramente libero?

  di Ilenia Schioppetti, Nido famiglia “La casetta delle favole”, Venezia     Domande. Risposte. Dubbi. Certezze. Setting. Scelta di materiale. Sembrerebbe una struttura questa. Eppure è una destrutturazione. Il nido non cambia forma. I bambini sono liberi di scegliere. Setting. Per ampliare i materiali a disposizione. Per disfarlo, per ricostruirlo, per sviluppare pensieri, per aggiungere materiali. Per… Provocazioni. Oggi piccolo e grande.   I bambini saranno liberi di rispondere al materiale presente nella stanza ognuno secondo le sue necessità? Nel gioco libero i bambini saranno davvero liberi di usare o non usare qualsiasi materiale a disposizione nella stanza sia questo proposto o scelto da loro? Tutti i materiali nella stanza saranno raggiungibili...

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Liberamente libera mente!

a cura di Silvia IaccarinoNel nostro gruppo FB Percorsi formativi 06 – per crescere professionalmente oggi  lavoriamo molto, tutte insieme, per produrre cambiamento nei servizi educativi 0-6 anni e per suscitare nuove riflessioni, osservazioni, sguardi sui bambini.Crediamo fortemente nell’importanza di fare cultura dell’infanzia e di comunicare con valore i processi di crescita ed apprendimento dei piccoli.Intendiamo fare in modo che gli adulti, tanto i genitori che i professionisti, affinino la vista e lo sguardo per andare in profondità e osservare la ricchezza del lavoro dei bambini, per dare valore al gioco autonomo, libero, spontaneo che nasce a partire da spazi, tempi e materiali adeguati e pensati, messi a disposizione dall’educatore.Qui condivido la...

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Domande generative

 a cura di Silvia Iaccarino e del gruppo FB di Percorsi formativi 0-6 Il lavoro educativo e’ entusiasmante, ma anche faticoso, sia dal punto di vista fisico che emotivo.La relazione con i bambini e’ sicuramente gratificante, ma anche molto complessa. Alla “brava educatrice/insegnante” non serve solo il sapere ed il saper fare, ma soprattutto il saper essere, competenza che non si impara sui libri, studiando, ma attraverso il lavoro su se stessi per acquisire una capacita’ riflessiva che possa veicolare, tra le altre cose, l’intelligenza emotiva e le competenze relazionali, così fondamentali in questo lavoro.Si tratta di competenze che si imparano “sul campo”, dedicando del tempo a se stessi e confrontandosi con le colleghe.  Come dice Elisabetta Biffi, “l’educare richiede al vivere di...

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E se si rompe? I bambini piccoli e l’uso di oggetti frangibili

di Silvia Iaccarino  E’ usanza trovare nelle nostre case e nelle nostre strutture educative quantità di giochi e giocattoli tipicamente in plastica, dai colori sgargianti e, spesso, vita breve. Infatti, questi oggetti tendono a catturare l’attenzione dei bambini solo per un tempo scarso. Abbiamo tutti in mente scenari natalizi dove, poco dopo l’apertura dei regali, i piccoli sono presi a giocare con l’incarto o con la scatola piuttosto che col giocattolo donato. Come mai ciò accade? Perché i giocattoli in plastica in primis sono poco interessanti dal punto di vista sensoriale e in secondo luogo sono predefiniti: con un gioco sonoro con gli animali, un bambino può fare solo ciò per cui il gioco stesso è costruito, non ha la possibilità di inventarsi altro e di utilizzarlo in un modo...

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Ambientamento o inserimento al Nido?

 a cura di Simone Rigoli, psicologo, coordinatore ed educatore del Servizio educativo in contesto domiciliare Bu Bu Settete, Firenze  “In una prospettiva ecologica, per ambientamento si intende il processo attraverso il quale il sistema-bambino e il contesto educativo si adattano l’uno all’altro con modalità e strategie progettate.L’ambientamento è un evento di transizione, emotivamente complesso, un evento straordinario, inteso nel suo significato etimologico di fuori dall’ordinario. È il periodo necessario affinché bambini, genitori ed educatori si integrino nel contesto comunicativo-relazionale che si realizza con il loro incontro nel servizio Nido (o scuola dell’Infanzia).È un evento che comporta una forte variazione nel contesto relazionale di tutti i soggetti coinvolti,...

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Ri-pensare lo spazio come “mediatore pedagogico” – SECONDA PARTE

  di Carola Castoldi, educatrice professionale presso Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Lissone, specializzata in Pedagogia dell’Infanzia, Pedagogia Clinica e Pedagogia dello Sport     Riprendendo dalla prima parte dell’articolo, ecco dunque il mio Vademecum. “Ri-Pensare gli ambienti”, che non vuole essere un condensato di indicazioni pratiche, ma una serie di possibilità, punti di vista, sguardi rispetto ai quali ogni educatore si possa collocare con una giusta vicinanza/distanza per ricercare il proprio modo di progettare lo spazio educativo. Quando “Ri-Penso” i luoghi educativi ritrovo, infatti, alcuni presupposti che permeano il mio procedere progettuale: Nessuno spazio è considerato marginale: dai corridoi ai bagni, ogni scelta è sorretta da un...

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