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Qui trovi diversi articoli rivolti a genitori, educatori e insegnanti di bambini 0-6 anni.

Vuoi pubblicare un contributo in cui racconti le attività che svolgi presso il tuo Servizio educativo? Scrivici su info@percorsiformativi06.it e saremo lieti di valutare il tuo materiale. Non è previsto alcun costo per la pubblicazione, né alcun compenso per l’autore

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N.B. : tutte le copertine dei libri e le relative immagini qui presentate appartengono ai rispettivi proprietari. Tali copertine e immagini sono qui riportate soltanto per scop dimostrativi e su di esse Silvia Iaccarino non ha alcun diritto.

L’immagine dell’amore

di Silvia Iaccarino     Oggi vorrei commentare l’immagine che trovate in fondo a questo breve scritto. Un’immagine potente, che immortala in uno scatto la connessione tra una madre (la neuroscienziata Rebecca Saxe) e suo figlio. L’immagine dell’Amore in azione nella nostra carne, nelle nostra membra. Questa risonanza evidenzia le aree cerebrali attive durante tale affettuoso scambio. Un corpus di studi neuroscientifici sempre più nutrito e significativo ci mostra l’importanza della Relazione per costruire, letteralmente, l’architettura cerebrale umana. L’esperienza vissuta si trasforma in biologia e modella il cervello e il sistema nervoso. Gli studi ci parlano di un cervello “esperienza-dipendente” ovvero che va a plasmarsi in base a ciò che esperiamo, per effetto...

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Ascoltare il bambino interiore

di Silvia Iaccarino Un aspetto che troppo spesso tralasciamo di prendere in considerazione nella relazione educativa coi bambini (ma non solo, in realtà) riguarda l’ascolto interiore verso il bambino che noi stessi siamo stati.Ciascuno di noi porta dentro di sé il proprio “bambino interiore” tanto negli aspetti luce che negli aspetti ombra. Portiamo dentro il dolore, il dispiacere, la paura, la tristezza dei nostri vissuti infantili, ma anche la gioia, la creatività, l’intuizione, la curiosità, la passione, la vivacità e l’istintività della nostra infanzia.Nel lavoro coi bambini, tanto come genitori che come professionisti, potersi collegare a questi nostri vissuti ed a queste emozioni, sempre presenti e vive in noi, può farci da bussola per dirigere il...

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La regola dei terzi

di Silvia Iaccarino Nella mia esperienza incontro spesso genitori che in maniera più o meno esplicita evidenziano il desiderio di essere “perfetti” nel rapporto coi figli e si rammaricano, sentendosi in colpa, quando sbagliano nell’agire educativo.Spero possa portare conforto quanto evidenziano le ricerche, le quali confermano il concetto di “genitore sufficientemente buono” affermato da Winnicott. Infatti, per crescere individui equilibrati non serve a nulla essere perfetti (cosa peraltro IMPOSSIBILE) quanto piuttosto essere mediamente adeguati secondo la “regola dei terzi”: ovvero passare attraverso momenti di sintonizzazione-rottura-riparazione relazionale per un terzo ciascuno.Quindi, nel rapporto col bambino è importante essere in sintonia con lui 33 volte su 100 (ce la possiamo...

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Al di fuori della carta stampata

  di Alice Rampa, educatrice “Il bambino non è un vaso che dobbiamo riempire, ma una sorgente che dobbiamo lasciar sgorgare”                                        Maria Montessori  “Il mondo dei libri per bambini è anche il Paese dei mostri selvaggi. Forse perché i bambini sono ancora in parte selvaggi non civilizzati, spinti ad esplorare i margini più selvatici del mondo e della loro stessa mente […] loro sanno di non sapere ancora tutto. E un buon libro non è forse come quel bambino? Se ne sta appoggiato sulle nostre mensole, sui nostri comodini, dentro casa, ma non è domestico, non è addomesticato. Mentre lo leggi ti rendi conto che è tornato da qualche luogo selvaggio. Al suo interno c’è un eco di selvaticatezza. […] le storie possono essere letteratura. Possono essere...

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Indici di rischio di disturbo del linguaggio

di  Stefania Chiaravallotti, logopedista   Alcuni bambini, definiti parlatori tardivi,  possono manifestare un rallentamento nelle fasi di sviluppo del linguaggio e generalmente iniziano a parlare tra i 24 e i 36 mesi, l’età in cui, la maggior parte dei coetanei, ha superato la fase di esplosione del vocabolario ed avviato la combinazione di parole per la formazione delle frasi.All’interno del gruppo dei bambini parlatori tardivi, ve ne sono alcuni, i  cosiddetti late bloomers (bambini che “sbocciano” in ritardo) che recuperano spontaneamente il ritardo e si allineano a quelli con sviluppo tipico.In altri bambini invece, senza un intervento specifico, il ritardo evolve in un vero e proprio disturbo specifico di linguaggio che può coinvolgere, con diversa gravità, tutti i livelli...

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Come avviare i bambini alla musica?

di Libero Iannuzzi, maestro di musica, musicista Introduco il  tema di questo articolo  attraverso il messaggio privato ricevuto da una mamma, Gianna: “ma il ritmo è la cosa primaria per insegnare la musica? si può insegnare la musica anche attraverso l’attività motoria?”. Sottese a questa domanda importantissima di Gianna, ve ne sono altre alle quali cercherò qui di rispondere: con che attività iniziare l’insegnamento della musica ai bambini? Body-percussion, strumento musicale, ritmo, canto, danza, pentagramma, teoria o pratica? Prima di scegliere le attività opportune è chiarire da dove parte e dove vuole arrivare il nostro percorso didattico. Vorrei quindi condividere la mia idea in proposito.  DA DOVE INIZIARE Generalmente quando svolgo le mie attività alla scuola primaria comincio...

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Con la testa fra le nuvole

Home di Ilenia Schioppetti, educatrice, titolare del Nido in famiglia La casetta delle Favole – Venezia La testa fra le nuvole… la testa per aria… se cerchiamo nei libri e nei dizionari il significato di questo modo di dire vi troveremo spesso parole di negativita’, parole che descrivono persone distratte, che non riescono a pensare in maniera logica ed oggettiva, fuori dalla realta’ imminente e quotidiana, presi da altri pensieri. Presi da altri pensieri… Eppure, a mio avviso, fra le nuvole resta un posto bellissimo.  Ho quasi quarant’anni, ma una fra le mie cose preferite e’ rimanere sdraiata con il naso all’insu’, immersa in un quadro effimero, che cambia forma velocemente accompagnato dal vento. Incantata davanti a tanta bellezza che vorrei ma non posso fermare, e mentre cerco...

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Non è tutto oro quello che luccica…a volte è molto di più

di Alice Rampa, educatrice Il museo degli errori Signori e signore, venite a visitare il museo degli errori, delle perle più rare. Osservate da questa parte lo strano animale gato: ha tre zampe, un solo baffo e dai topi viene cacciato. Nel secondo reparto c’è l’ago Maggiore: provate a fare un tuffo, sentirete che bruciore. Ora tenete il fiato: l’eterna “roma” vedremo tornata piccola, piccola come ai tempi di Romolo e Remo. Per colpa di una minuscola la storia gira all’indietro: questa “roma” ci sta tutta sotto la cupola di San Pietro G. Rodari Cosa c’è dietro quello scotch, quell’oro scelto e applicato con estrema cura su un tamburello? Una storia, c’è una storia. O forse più di una. La storia di un libro letto, di un’idea e della voglia di realizzarla. C’è l’impegno e la concentrazione...

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Sulla soglia. Corpi che si incontrano nei servizi per la prima infanzia

di Alice Rampa, educatrice  Potrebbero non avere bisogno di me – o forse sì –  Allora lascerò che il mio Cuore resti bene in vista –  Forse un timido sorriso, come il mio  Potrebbe essere proprio ciò di cui hanno necessità Emily Dickinson       Un nome. Un viso. Un corpo. Da qui parte tutto. Il mio nome. Il tuo (vostro) nome. Il mio viso. Il tuo (vostro) viso. Il mio corpo. Il tuo (vostro) corpo. “Alice, guadda, sono in alto”. Sei in alto, sullo scivolo. Ti guardo, ti vedo. La potenza del tuo richiamo, il modo con cui ti imponi alla mia attenzione mi costringono a fermarmi e ammirare lo spettacolo a cui sono chiamata come spettatrice privilegiata.  Ogni giorno va in scena uno spettacolo, sempre uguale, sempre diverso. Ogni giorno, tra queste quattro mura, ci sono corpi che...

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Yoga al Nido, si può!

  Progetto “Yoga al nido” presso Nido Bolocan a Pavia, Cooperativa Aldia A cura di Elena Lazzari, educatrice e Sandra Goldin, pedagogista     Il progetto “Yoga al nido” nasce circa 3 anni fa prendendo spunto da un corso a cui ho partecipato (Elena) rivolto ai bambini della scuola d’infanzia.  Il corso mi ha dato modo di riflettere e di lavorare sull’adattamento della proposta fino a giungere alla realizzazione di un Progetto rivolto ai bimbi dell’ultimo anno di nido. Lo Yoga è una disciplina che mira alla conoscenza del proprio corpo, stimola e favorisce l’attenzione e la concentrazione, aiuta la coordinazione, la flessibilità e l’agilità. Così per gli adulti, ho pensato potesse essere interessante vedere come potessero viverlo i bambini, fin da molto piccoli. La proposta...

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La gentilezza salverà il mondo

di Silvia Iaccarino La gentilezza è un bene raro e preziosissimo che dovremmo impegnarci tutti a trasmettere ai bambini, innanzitutto col nostro esempio e poi con l’empatia verso le loro emozioni e stato d’animo. Quando diciamo con dolcezza a un bambino: “sei triste, ti capisco. Sono qui con te” oppure quando accogliamo la sua rabbia o ancora quando accompagniamo la sua paura senza volerla per forza eliminare, stiamo compiendo anche atti di gentilezza verso di lui, veicolati dall’empatia. Stiamo lavorando per nutrire quelle innate caratteristiche umane che tutti possediamo e che possiamo far fiorire solo in ambienti che ci fanno sentire protetti e al sicuro sul piano relazionale. Ciò non significa certamente evitare ai bambini le emozioni spiacevoli: fanno...

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Riconnettiamo i bambini alla Natura

  di Silvia Iaccarino   Oggi molti adulti sono quasi spaventati dal fatto che, stando all’aria aperta, i bambini possano sporcarsi ed ammalarsi e/o farsi male. L’iper protezione che connota questi ultimi anni però sta veramente danneggiando l’infanzia, come sempre più ricerche evidenziano. Certo non stiamo traumatizzando i bambini, non si tratta di questo. Però stiamo letteralmente togliendo loro forza, psicologica e fisica, capacità di autodeterminarsi, autoefficacia, fiducia in se stessi: “Studi e test standardizzati iniziano a dimostrare che la forza dei bambini nel complesso sta diminuendo. Uno studio pubblicato sulla rivista di salute infantile ‘Acta Pediatrica’ ha misurato nel 2008 la forza di 315 bambini di 10 anni nella regione dell’Essex, comparandola...

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Il diritto alla Bellezza

  di Danilo Vaghi, istruttore di nuoto, atelierista dell’acqua e ideatore dell’approccio Water Hug dedicato ai bambini da 4 mesi a 6 anni     Cos’è la Bellezza? Perché è così importante? Quale legame ha con la relazione in Acqua? Educare un bambino alla Bellezza non significa educare un bambino alla Perfezione. Bellezza e perfezione non sono sinonimi. Per la filosofia greca “Bellezza” è armonia e proporzione delle parti. Educare un bambino alla Bellezza significa coltivare in un lui non solo, certamente, un senso estetico, ma soprattutto renderlo consapevole di ció che lo attrae e in cui percepisce armonia e pulizia. Allestire un contesto in cui tutto è chiaro, pulito, è fondamentale per la sua sicurezza e per la sua crescita sempre rivolta alla ricerca e...

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La prensione dello strumento grafico

  di Martina Verdese, TNPEE Terapista della Neuro Psicomotricità dell’Età Evolutiva     Inizialmente la prensione dello strumento grafico è definita “a pugno palmare”, passando da quella a “pugno digitale”, poi una “quadripode o tripode statica” per giungere alla prensione matura detta “PRENSIONE A TRE DITA DINAMICA”: polpastrello del pollice e dell’indice e lato radiale del medio, a 2-3 cm dalla punta, parte superiore della penna inclinata a destra per i destrimani e viceversa per i mancini.    È buona prassi quella di impostare correttamente la prensione scorretta e/o poco funzionale, ad esempio se eccessiva tensione o rigidità della mano causano crampi, dolori e affaticabilità.Nella scuola dell’infanzia è utile favorire l’uso dei colori a dita e degli acquerelli,...

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La costruzione della casa nello sviluppo del bambino

di Valentina Campetelli, psicomotricista e Luca Bosco, psicologo, psicoterapeuta, psicomotricista  Case….. grandi, piccole, in alto, in basso, sicure, sbilenche, solide, incerte, ariose, impraticabili, castelli, tane, gallerie, bunker, con tetti che proteggono, con tetti leggeri e trasparenti per guardare il cielo e, di notte, le stelle… isolate, che si mettono in comunicazione attraverso strade, ponti, corridoi… di tutti, da soli, rifugi, luoghi di birbanterie, che ricordano la casa reale, o dove vige la legge dei bambini…  Le case costruite nelle sedute di psicomotricità dicono molto del mondo interno, della percezione di sé e del livello di organizzazione dei bambini. Esse possono apparire se i bambini sono sufficientemente strutturati dal punto di...

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Cosa sono i pregrafismi

  di Martina Verdese, TNPEE Terapista della Neuro Psicomotricità dell’Età Evolutiva     Pregrafismo = tutto ciò che anticipa la grafia, ovvero la scrittura vera e propria.  I bambini si approcciano agli strumenti grafici con istintivo interesse e non appena saranno capaci di impugnare una matita o un pastello produrranno “opera d’arte” uniche, senza avere la cognizione che questo allenamento servirà in futuro per imparare a scrivere. Possiamo riassumere le tappe dello sviluppo delle varie forme pre grafiche come segue:       Inizialmente gli scarabocchi sono un’attività legata al piacere sensoriale del muovere un oggetto su un foglio; gli scarabocchi non sono controllati e non sono ancora la rappresentazione di qualcosa in particolare. L’utilizzo del...

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Il ruolo dei genitori tra affettività e distanza educativa

  di Sara Blesio, pedagogista     Scegliere di diventare genitori oggi significa accettare una sfida tanto complessa quanto nuova, non solo a causa delle macroscopiche peculiarità che delineano questa fase storica (il prorompere della tecnologia e la pressione commerciale in primis), ma anche per una mutata consapevolezza pedagogica tesa ad assegnare una nuova identità al rapporto genitori-figli. Determinati a prendere le distanze dal paradigma educativo di tipo normativo assunto dalle generazioni precedenti, ma non potendo ancora contare su solide fondamenta per mancanza di modelli cui riferirsi, i genitori di oggi si ritrovano spesso ad arrangiarsi come meglio possono, rischiando di dar vita a relazioni non meno discutibili da un punto di vista pedagogico. Molti genitori...

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I pre-requisiti del linguaggio

  di  Stefania Chiaravallotti, logopedista  Tutti i bambini, in assenza di patologie specifiche e tenendo conto delle estreme variabilità individuali,  iniziano a produrre le prime parole a partire dai 12 mesi. L’accesso al linguaggio verbale è preceduto e favorito dalla maturazione di una serie di competenze comunicative che il bambino sviluppa nel corso del primo anno di vita: i prerequisiti.In assenza dei prerequisiti, il linguaggio verbale potrebbe emergere in ritardo o non emergere affatto.Molto spesso l’attenzione è focalizzata esclusivamente sul linguaggio espressivo. Il più delle volte ci si accorge della presenza di difficoltà quando il bambino, all’età di due/tre anni o, nel peggiore dei casi, anche più tardi,  dice poche parole o non parla ancora. In questi casi spesso,...

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Sulla scena…in scena

a cura dello staff del Vitamina Gioco al Nido, Segrate A noi di Percorsi formativi 0-6 interessa molto fare cultura dell’infanzia per far comprendere, in primis alle famiglie, quanto sia ricco il mondo interiore dei bambini e quanto le loro azioni non siano affatto semplicistiche né banali. I piccoli, anche nella fascia 0-3 anni, possiedono un mondo interno estremamente complesso e variegato ed hanno una capacità di guardare il mondo con meraviglia e stupore che noi adulti, ahimè, abbiamo il più delle volte perso per strada. Così, un bambino che sta conoscendo il mondo e sta iniziando ad esplorarlo in tutte le sue forme, senza schemi pre-definiti, ma costruendo via via il suo sapere, può coinvolgersi profondamente con un materiale estremamente semplice come del cartone ed un...

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Alleanze educative: sono ancora possibili?

di Silvia Iaccarino   Durante il mese di gennaio 2019 ho ricevuto una intervista da Bologna Nidi  sul tema dell’alleanza scuola-famiglia all’interno dei servizi educativi 0-6 anni.   “Intervista a… Oggi torno a dialogare con Silvia Iaccarino, formatrice e psicomotricista, ha una grande esperienza in fatto d’infanzia e di servizi educativi ZeroSei. L’abbiamo già incontrata tempo fa per farci raccontare come affrontare il lutto al nido (leggi qui) Oggi affrontiamo insieme un tema altrettanto difficile e spinoso:  le alleanze educative tra genitori e servizi educativi/scuole. Le domande sono tante e il tema è davvero complesso. Con puntualità ed estrema chiarezza la dottoressa Iaccarino riesce a restituirci un quadro della situazione e individuare possibili...

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