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“Osservami con i miei occhi”: rispondere ai bisogni del bambino reale

Una delle difficoltà più rilevanti per chi lavora all’interno dei servizi rivolti alla prima infanzia riguarda la capacità e la possibilità di tradurre in modo operativo quel legame indissolubile che unisce l’osservazione alla progettazione educativa.

Spesso, inoltre, si fatica a riconoscere l’osservazione come pilastro fondamentale della progettazione stessa e della professione educativa in generale. Eppure … l’esperienza ci insegna come sia, in realtà, impossibile indirizzare il proprio agire educativo senza un’osservazione sistematica e costante del bambino (ben diversa dal semplice “guardare” o “vigilare”), del suo comportamento così come del contesto nel quale è inserito. L’osservazione è ciò che ci permette di conoscere il bambino ed è proprio la conoscenza approfondita di quest’ultimo che rende possibile una relazione educativa veramente efficace.

Ma cosa significa osservare, come è possibile tenere traccia di ciò che si osserva, come si analizza e interpreta quanto registrato e come lo si traduce nella progettazione educativa? Come sempre nel lavoro educativo sono i bambini che, inconsapevolmente, ci guidano in questo percorso, insegnando a tutta l’équipe educativa a interrogare la realtà dal loro punto di vista.

Il gruppo di lavoro, infatti, è necessario che si muova compatto: l’esigenza di progettare percorsi o interventi educativi al nido nasce proprio dalla percezione di situazioni ritenute potenzialmente problematiche o critiche. Per comprendere se esiste un reale problema, se una situazione viene considerata effettivamente critica da tutti, è necessario che ci sia una riflessione condivisa su ciò che si osserva e su ciò che, nell’osservazione, ci si aspetta di rilevare. Si tratta di delineare un percorso che dalla definizione comune di obiettivi porti, una volta effettuata l’osservazione e registrati i dati, ad un’analisi condivisa di quanto rilevato: occorre, dunque, un metodo di lavoro strutturato che permetta al personale educativo di lavorare in autonomia e di organizzare l’osservazione tenendo anche conto della routine e degli impegni nei confronti dei bambini.

Il corso si propone, dunque, di offrire strumenti pratici (a partire dall’Observation Projet di Anne Marie Fontaine) per la pianificazione di una osservazione che pone i bambini al centro, nella registrazione dei dati e nella rilettura di quanto rilevato ai fini della progettazione educativa e ai fini della definizione di obiettivi educativi che guidino l’agire consapevole del professionista. 

 

Docente: Sabina Colombini

Docente: Sabina Colombini

pedagogista

Sede

Il corso si svolgerà presso Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 – Torino

Destinatari

educatori, coordinatori, pedagogisti e chiunque si occupi di bambini 0-3 anni a titolo professionale, di studio o di ricerca

Attestato

A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione

Data e orario

23 marzo 2019, dalle 9 alle 16. Dalle 9 alle 9.30 è prevista la registrazione dei partecipanti

Quota di partecipazione

80€ a persona, iva compresa
Agevolazioni
Coloro che partecipano ai corsi per un totale di almeno 20 ore possono usufruire di uno sconto del 10% sulla quota di iscrizione complessiva.

È prevista, inoltre, un’agevolazione per i Nidi/Scuole che iscrivono 3 o più insegnanti, anche al singolo incontro, con uno sconto del 10% sulla quota di iscrizione (le due promozioni non sono cumulabili).

Dove si svolgerà il corso?
Il corso si svolgerà presso Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 – Torino