De te fabula narratur. Resilienza creativa per adulti e bambini

WEBINAR

Photocredit immagine di copertina: Lidia Letizia

In questo tempo dal futuro incerto, la parola spesso evocata per parlare delle bambine e dei bambini spesso anche per parlare a loro – è “trauma”: adulti spaventati diventano adulti spaventanti. Oppure restiamo in silenzio, sperando che tutto passi come se nulla fosse.

Ma così tendiamo ad oscillare tra due posizioni diametralmente opposte eppure ugualmente pericolose: siamo presi o dalla negazione della fatica che stiamo tutti vivendo (“andrà tutto bene”) oppure dalla sua esasperazione (“è un disastro, questi bambini saranno traumatizzati”).

Come possiamo attraversare la pandemia in una modalità resiliente? Non si tratta di non piangere mai. E neppure di sorridere sempre.

Si tratta di imparare ad attraversare il bosco: come da sempre avviene nella storia delle donne e degli uomini nell’ora della perdita e della necessità di un viaggio.
Che vuol dire? Che non possiamo “superare” tutto, se questo significa far finta che non sia successo niente: ma possiamo da tutto trarre qualcosa che ci renda migliori e renda migliore la nostra stessa esistenza.

Che significa?

Senza retorica: la fantasia e l’immaginazione ci occorrono per restare, non per scappare dalla realtà. Come possiamo?

Atelier di Resilienza Creativa per addomesticare i draghi

 

Significa che la Resilienza non è la capacità di vincere tutto e vincere sempre: è il super potere non della invincibilità ma della tesaurizzazione.

Le fiabe, lungi dall’essere momento di solo divertimento per l’infanzia, offrono una sorta di neurobiologica strategia di educazione alla vita stessa, fornendo una formazione non “magica” ma, al contrario, profondamente radicata nella realtà: soprattutto considerando come esse conservino la medesima antica funzione dei riti di iniziazione, ovvero, quella di mediare l’incontro col Dolore nella sua forma simbolica (il lupo, la strega, l’orco) proponendo il cimento come ricerca della felicità senza retorica.

In questo percorso per educatori e genitori, vivremo dunque possibilità di “attraversamento del bosco”, e lo faremo in modo insieme intenso e giocoso: sessioni seminariali, guidate da una ricercatrice esperta di resilienza e neurobiologia relazionale, si alterneranno a sessioni laboratoriali, guidate una pedagogista atelierista, e, attraverso albi illustrati e giochi creativi, ci muoveremo negli interstizi tra Art and Philosophy : scritture esteriori ed interiori in grado di educarci, attraverso i linguaggi creativi e le pratiche riflessive, ad addomesticare i draghi.

IL PROGRAMMA

 

DI ORCHI, STREGHE E DRAGHI: se le paure sono naturali e le trasformazioni possibili.

 

DI FATE MADRINE, ELFI E UNICORNI: se la magia è chiamare la realtà col suo nome. 

DI PROVE E ATTRAVERSAMENTI NEL BOSCO: se l’eroe e l’eroina fronteggiano se stessi e scoprono castelli.

 

DI FINALI IMPREVEDIBILI E STORIE POSSIBILI: se il futuro è una narrazione sempre scrivibile

 

Docente: Antonia Chiara Scardicchio

Pedagogia Generale e Sociale, Università degli Studi di Bari

Docente: Lidia Letizia

pedagogista e arteterapeuta

Date e orario

Il corso si svolge online su Zoom nelle seguenti date e orari:
 
venerdì 28 gennaio 2022 18:00/20:30
sabato 29 gennaio 9:30/11:00
venerdì 11 febbraio 18:00/20:30
sabato 12 febbraio 9:30/11:00
venerdì 25 febbraio 18:00/20:30
sabato 26 febbraio 9:30/11:00
sabato 12 marzo 9:00/13:00
 
E’ possibile partecipare in differita. Ciascun incontro viene registrato e reso disponibile per una settimana.
 

Destinatari

genitori, educatori, educatrici, insegnanti, psicologi, pedagogisti, psicomotricisti e chiunque sia interessato al tema.

Attestato

Viene rilasciato un attestato di partecipazione di 16 ore sia per la diretta che per la differita.

Quota di partecipazione

190€ a persona iva compresa

Sconto 10% per gruppi da 3 persone in su

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