Outdoor education tra rischi e benefici

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In una società in cui l’ambiente naturale è sempre meno accessibile ai bambini, il ruolo dei servizi per l’infanzia diventa essenziale nel mettere a disposizione spazi all’aria aperta con materiali naturali; ma prevale ancora una pedagogia che limita anziché incoraggiare le esperienze.

L’Outdoor Education è un approccio ormai diffuso in tutta Italia. La Pandemia ci ha portato a privilegiare i luoghi esterni dei servizi che spesso hanno mostrato i loro limiti in tema di progettazione e realizzazione di spazi “a misura di bambino”.
Il percorso intende avviare una riflessione sui materiali naturali tra rischi e benefici e fornire strumenti teorici e pratici per una progettazione degli ambienti naturali nei Servizi 06 in sicurezza.

Quale approccio educativo bilanciato tra rischi e benefici?

È ampiamente dimostrato che la frequentazione di ambienti naturali nella fascia 06 anni provoca effetti positivi sul benessere, sull’apprendimento, la socialità, l’appartenenza e il legame con il mondo, a breve e lungo termine. Spesso, però, la progettazione delle esperienze in natura si scontra con i temi legati alla sicurezza, ai rischi, alle certificazioni nazionali ed europee, alla paura di controlli esterni… impedendo il proliferare di prassi inserite all’interno della quotidianità dei servizi.

Come poter quindi sostenere le professionalità educative, spingendole ad assumersi il rischio connaturato in qualsiasi esperienza educativa che voglia dirsi pedagogicamente fondata? Come avviare una progettazione consapevole che permetta di vivere l’ambiente esterno con serenità e fiducia?

I materiali naturali

I materiali naturali (tronchi, rondelle, legni, cortecce, sabbie….) sono realmente sicuri?
In che modo possiamo introdurre questi materiali, privi di qualsivoglia certificazione, all’interno dei servizi per l’infanzia? Come orientarsi per la scelta e le modalità di utilizzo degli stessi? Quale gestione pedagogica del rischio possiamo assumerci?

Il patto con le famiglie

Compito dei servizi educativi è lavorare in un’ottica sistemica in modo da coinvolgere le famiglie all’interno del processo educativo e sensibilizzare gli adulti rendendoli protagonisti attivi di un cambiamento possibile.
Come contenere la preoccupazione che i bambini possano farsi male e che successivamente i genitori possano accusare il personale educativo di poca responsabilità e attenzione? Come sostituire quel “modello del divieto” spesso diffuso all’interno dei servizi educativi con un “modello del possibile”?

Il patto con i bambini

Pensare al bambino come essere competente significa affermare il suo ruolo di protagonista attivo nella relazione educativa, dentro e fuori. È importante quindi organizzare la progettazione di spazi, materiali interni ed esterni in modo condiviso, per lasciare ai bambini la necessaria libertà di movimento, esplorazione e autonomia.

Come regolamentare le esperienze in natura? Quante e quali cose possono fare i bambini? Le stesse indicazioni sono valide per tutto il gruppo di lavoro?

 

Docente: Alessia Cingolani

Responsabile dei Servizi 06, pedagogista e psicomotricista

Data e orario

26 gennaio 2022 dalle 18 alle 20. E’ possibile partecipare anche in differita.

Sede

Il corso si svolge online su Zoom. Gli iscritti hanno anche accesso alla videoregistrazione del corso fino al 30 aprile 2022.

Destinatari

educatori, coordinatori, insegnanti e chiunque sia interessato al tema.

Attestato

Viene rilasciato un attestato di partecipazione sia per la diretta che per la differita (2 ore)

Quota di partecipazione

QUOTA PROMOZIONALE!!
18€ a persona iva compresa

Non sono previste ulteriori scontistiche per questo corso

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