Lo sviluppo psicomotorio e affettivo del bambino

Presentazione di uno sguardo multidisciplinare che vede dialogare pedagogia, pediatria, psicologia, psicomotricità, arte

Privare i bambini della possibilità di muoversi liberamente, fin dai primi giorni di vita, significa rubare loro la possibilità di imparare a conoscere il proprio corpo e le posizioni sicure. Le osservazioni pluridecennali della pediatra ungherese Emmi Pikler e gli studi dello psicologo e pedagogista francese Henri Wallon, mostrano minuziosamente come l’ostacolare il naturale sviluppo motorio del bambino lo renda impacciato e incapace di valutare il pericolo. Ciascuna persona è dotata di un progetto genetico che la porta a sperimentare spontaneamente micromovimenti che poi si traducono in macromovimenti mano a mano che progredisce la conoscenza del proprio corpo e di come ci si relaziona con il mondo intorno.

A partire da questo approccio, la regia educativa, di montessoriana sensibilità, incontra l’idea della centralità del movimento rispetto al benessere ed alla sicurezza posturale del bambino: egli è lasciato libero di esercitare i movimenti che vuole anche quando ciò significa esercitare competenze più semplici di altre già acquisite ovvero, per esempio, un bambino che sa camminare deve esser lasciato libero di strisciare o gattonare se lo desidera.
Oggi è ormai acquisito che la componente affettiva esercita un ruolo importante sullo sviluppo psicomotorio, mentre è ancora poco studiata l’influenza della motricità sull’affettività. Il seminario offre l’occasione per analizzare l’importanza dello sviluppo motorio in relazione a quello cognitivo, affettivo, sociale attraverso le esperienze documentate da pionieri come Emmi Pikler, Maria Montessori, Elinor Goldschmied, Henri Wallon.

Obiettivi

  • rivedere le tappe di sviluppo dei bambini in un’ottica integrata e multisfaccettata, secondo lo sguardo degli autori evidenziati;
  • promuovere una riflessione rispetto a come favorire al meglio lo sviluppo equilibrato dei bambini nei servizi educativi;
  • acquisire nuovi punti di vista sulla propria quotidianità nei servizi educativi;
  • creare un momento di scambio e confronto nel gruppo
Francesca Romana Grasso

Francesca Romana Grasso

pedagogista

Dove

I corsi potranno essere svolti in tutta Italia, isole comprese

Metodologia

La formazione prevede l’alternanza di momenti teorici e pratici

Durata

La formazione prevede un totale di 6 ore

Attestato

A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione