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di David Polezzi e Francesco Gallimberti, psicologi e psicoterapeuti dell’età evolutiva

 

 

Il 2% dei bambini mostra un’intelligenza marcatamente più elevata di quella dei coetanei. Questi bambini sono detti “plusdotati”. Ma come si riconosce un bambino con un livello così elevato di intelligenza?

Di seguito alcune delle principali caratteristiche che indicano la presenza di plusdotazione cognitiva.

Imparano a leggere e scrivere prima di andare a scuola: la maggior parte dei bambini impara a leggere e scrivere sui banchi di scuola grazie all’aiuto delle maestre, i bambini “gifted”, invece, hanno già scoperto da tempo come farlo. Grazie alla lettura, inoltre, molti di questi bambini partiranno avvantaggiati anche in altre materie come scienze, storia o geografia e faranno meno fatica dei compagni nel fare i compiti e imparare cose nuove.

Spiccate abilità verbali: molti bambini plusdotati mostrano una precocità nel linguaggio, utilizzando un lessico ed una sintassi molto più complesse di quanto ci si aspetterebbe da un bambino della stessa età. Spesso questi bambini sorprendono gli adulti per i termini che usano o per la capacità di comprendere parole generalmente sconosciute ai loro coetanei.

Un’insolita buona memoria: una caratteristica fondamentale è la rapidità nell’apprendere nuove nozioni. Mentre i bambini di pari età necessitano di molte ripetizioni per imparare qualcosa di nuovo, essi apprendono molto rapidamente.

Una forte curiosità: i bambini plusdotati solitamente chiedono continuamente “perchè?”, pongono molti quesiti agli adulti, anche su questioni scomode, a cui i più grandi trovano difficoltà nel rispondere. Non si tratta sol di una fase evolutiva transitoria (il cosiddetto “periodo del perché”) ma di una costante curiosità.

Un’ampia gamma di interessi: i loro interessi sono molto più ampi e sviluppati rispetto alla media. Alcuni approfondiscono molto un unico interesse; altri invece saltano da una passione all’altra, risultando agli occhi degli adulti dei “disorganizzati”. Quest’ultimo tratto caratteriale, sebbene possa essere irritante per genitori e insegnanti, è molto comune tra i bambini plusdotati.

Interesse nella sperimentazione: questi bambini utilizzano buona parte della loro giornata a sperimentare come funzionano gli oggetti della casa o di scuola.

Hanno un mondo immaginario ricco di amici: i bambini plusdotati, oltre a essere curiosi, spesso hanno una fantasia sterminata: pertanto molti, sia maschi che femmine, hanno degli amici immaginari o inventano giochi nella loro mente. A differenza dei coetanei, inventano giochi molto complicati (paragonabili a quelli di bambini più grandi), immaginano mondi fantastici ricchi di dettagli e stabiliscono regole tutte loro come ad esempio parlare una lingua immaginaria. La fantasia è il rifugio di questi bambini, che preferiscono ai compagni veri quelli immaginari dai quali si sentono accettati e con i quali possono condividere quello che con i compagni di classe non riescono a fare.

Notevole senso dell’umorismo: la loro forte capacità di comprendere molte parole o significati metaforici si esprime spesso in un insolito senso dell’umorismo, che li spinge a creare in continuazione indovinelli e giochi di parole.

Richiesta incessante di spiegazioni: i bambini plusdotati sono sempre alla ricerca di risposte alle loro domande e non si accontentano facilmente di risposte superficiali.

Intolleranza verso gli altri: l’enorme energia, che li porta ad avere sempre un contagioso entusiasmo, li può portare anche ad essere impazienti con gli altri. Hanno difficoltà a capire perché gli altri bambini non condividano i loro interessi o non sembrino afferrare la soluzione a problemi, che appare invece a loro così palese.

Curva dell’attenzione più lunga: molti bambini plusdotati passano un gran numero di ore a leggere, disegnare, costruire modelli. La loro concentrazione è intensa, focalizzata su un’attività specifica; possono anche notare dettagli che agli altri sfuggono.

Sensibilità: solitamente i bambini plusdotati sono anche molto sensibili: notano molte più cose nell’ambiente che li circonda e reagiscono più energicamente. Sono spesso consapevoli dei loro sentimenti e possono risultare molto emotivi.

Intensità: questa è probabilmente la caratteristica più importante nei plusdotati. Semplicemente essi tendono ad essere molto più profondi degli altri bambini in qualsiasi cosa essi facciano. Ad esempio, se essi sono interessati a giocare a scacchi, per un periodo questo diventerà tutto ciò che vogliono fare.

Sognare ad occhi aperti: questi bambini spesso si perdono nelle loro fantasticherie, al punto di diventare inconsapevoli di ciò che succede loro attorno.

 

 

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“Plusdotazione cognitiva”

BESANA BRIANZA

12 maggio 2018

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