di Silvia Iaccarino

 

Nella mia esperienza incontro spesso genitori che in maniera più o meno esplicita evidenziano il desiderio di essere “perfetti” nel rapporto coi figli e si rammaricano, sentendosi in colpa, quando sbagliano nell’agire educativo.

Spero possa portare conforto quanto evidenziano le ricerche, le quali confermano il concetto di “genitore sufficientemente buono” affermato da Winnicott. Infatti, per crescere individui equilibrati non serve a nulla essere perfetti (cosa peraltro IMPOSSIBILE) quanto piuttosto essere mediamente adeguati secondo la “regola dei terzi”: ovvero passare attraverso momenti di sintonizzazione-rottura-riparazione relazionale per un terzo ciascuno.

Quindi, nel rapporto col bambino è importante essere in sintonia con lui 33 volte su 100 (ce la possiamo fare🤣🤣😅). Il resto si spende tra momenti in cui la sintonia si “rompe” e momenti in cui si lavora per ripristinare la sintonia stessa.

Elogio all’imperfezione dunque e piuttosto che sentirci in colpa per l’”errore” meglio pensare a come ripararlo ❤️