di Alice Gabbrielli, direzione scientifica di PF06, formatrice, coordinatrice

 

Il bambino, senza intento consapevole, si comporta come uno scienziato.

Le azioni di apprendimento e conoscenza che il bambino mette in campo quando esplora la realtà hanno delle fortissime analogie con il metodo di progressione della scienza, il metodo scientifico.

Il bambino osserva il mondo che lo circonda alla luce delle competenze che ha, che possono essere innate o apprese. Alla luce di queste competenze, si fa delle domande durante la sua osservazione e formula delle ipotesi sul funzionamento. Si dà delle motivazioni e poi va a verificare attraverso un’azione diretta sulla realtà, in prima persona: queste azioni dirette di verifica della realtà in prima persona sono il gioco. Il bambino verifica le proprie ipotesi sul funzionamento del mondo e apprende attraverso il gioco. Un gioco ripetuto, che viene riproposto e ricercato per più e più volte.

È vero che i tempi di attenzione sono brevi, soprattutto se li paragoniamo a quelli di uno scienziato, però il bambino continua ad andare a ricercarsi la stessa situazione, la stessa modalità d’intervento, lo stesso gioco. a volte consecutivamente, a volte ci torna dopo settimane. Sta compiendo verifiche empiriche di quello che ha ipotizzato. A volte cerca gli stessi materiali, ripropone la stessa situazione, uno stesso gesto. Sta facendo una verifica d’ipotesi. Quando il bambino ha capito quello che doveva capire, abbandona il gioco. Nel momento in cui usa i materiali, non sta andando a caso. Ha un pensiero guida. Ed è così interessato che se qualcuno glielo tocca, si arrabbia.  Per questo è importante lasciarlo fare e fornire altri modi per fare la stessa esperienza. Una volta che ha ottenuto conferma o non conferma dell’ipotesi, il bambino abbandona la sua indagine. E non si arrabbia più se gli toccano i materiali. Ha perso interesse perché ha ricevuto la risposta che cercava. La riposta che cercava è il suo apprendimento. Può essere una riposta positiva (il mondo funziona come avevo pensato) o negativa (la mia ipotesi non funziona).

Quello che lui ha ottenuto, l’analisi dei dati che lui ha ottenuto vanno a formare una nuova competenza.

 

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