di Silvia Iaccarino

 

 

Siamo a luglio e finalmente le meritate vacanze si avvicinano!!

Alcuni bambini frequentano ancora il Nido o il Centro estivo, mentre altri sono già  in vacanza con i nonni o si accingono a partire con loro. Infatti, solo raramente i genitori hanno vacanze lunghe per cui possono passare l’intera estate in un luogo di villeggiatura coi figli.

Molti bambini, perciò, passano una parte delle vacanze al mare o in montagna senza i genitori. Per i più piccoli, in particolare in età prescolare, può essere difficile a livello emotivo trascorrere del tempo senza vedere mamme e papà, sebbene alcuni vivano serenamente questa situazione.

Sicuramente oggi la tecnologia ci aiuta molto anche in questi frangenti: videochiamate, foto, messaggi vocali, possono tenere vivo il legame tra bambini e genitori durante periodi di prolungata separazione. 

Oltre a ciò, possiamo avvalerci anche di altri validi strumenti per sostenere i bambini in questo momento particolare dell’anno, come illustrato in questa grafica: 

 

 

Anche variando gli spunti in base alla propria creatività  ed al proprio bambino, è importante in situazioni come questa sostenerlo in modo concreto. 

I bambini, soprattutto in età  prescolare, non hanno ancora chiaro il senso del tempo che passa ed hanno bisogno di concretezza per misurarlo. Supportarli con azioni concrete, come l’utilizzo del calendario esemplificato, può essere utile per contare i giorni che mancano al ricongiungimento, così come potrebbe fare la stessa funzione anche l’inserire dei sassolini in una scatola, uno per ogni giorno che manca al momento della riunione coi genitori.

Portare in vacanza un oggetto del genitore è altrettanto di conforto e contribuisce a mantenere vivo il legame, allo stesso modo dell’avere con sè, concretamente, delle foto da tenere in mano e guardare durante la giornata e/o fare un disegno da mostrare e raccontare al rientro. 

Infine, è molto importante che le normali e sane emozioni del bambino durante la villeggiatura, come nostalgia, malinconia, tristezza, vengano accolte e leggittimate senza essere negate da chi lo accompagna in questa esperienza: “Sei un po’ triste, ti mancano la mamma e il papà, è nomale…è difficile stare senza di loro…Io sono qui con te, piangi pure, dopo andrà meglio…” stringendo il piccolo in un caldo abbraccio. 

Le emozioni spiacevoli NON sono traumatiche e sentirsi a tratti tristi o malinconici in situazioni come questa è appropriato! L’importante è che il bambino non venga lasciato solo, ma si senta compreso e accompagnato ad attraversarle.

E ora non mi resta che augurarvi…BUONE VACANZE!!!