di Anna Bassi, formatrice certificata CNV

 

La CNV si basa sui principi della nonviolenza: il naturale stato di empatia quando la violenza non è presente nel cuore….Integra pensiero, comunicazione e linguaggio e ci porta più vicini alla nostra natura, aiutandoci a connetterci gli uni agli altri in un modo tale che possiamo tornare a quello che è davvero un modo divertente di vivere, basato sul contribuire al benessere reciproco “(M.B. Rosenberg)

Così Marshall Rosenberg, il fondatore della CNV, ci accompagna subito al cuore della stessa, frutto di 40 anni di ricerca e lavoro svolto nei paesi più violenti.

La Comunicazione Non Violenta è un approccio teorico-pratico semplice e complesso allo stesso tempo che concepisce l’essere umano come essere vivente che tende naturalmente verso la vita e si comporta, ad ogni istante, nel modo migliore che può e sa, per soddisfare uno o più bisogni.

E’ uno straordinario linguaggio che può migliorare la comunicazione con se stessi e con gli altri, essendo applicabile in ogni contesto relazionale: non solo nella famiglia, nella scuola e nel lavoro, ma anche tra persone appartenenti a culture, religioni e politiche differenti.

E’ un linguaggio naturale che arricchisce la vita perché ci aiuta ad utilizzare quella energia che è presente in tutti gli esseri umani e che può portare non solo a risolvere i conflitti in maniera costruttiva e creativa, ma anche a creare relazioni più soddisfacenti aumentando di conseguenza il nostro benessere e carisma inteso come autentica espressione di se stessi aldilà delle etichette e definizioni.

La Comunicazione Non Violenta  porta la nostra consapevolezza su quattro punti fondamentali che facilitano l’espressione e l’ascolto:

  1. ci fa riconoscere e preferire l’osservazione di fatti rispetto ai giudizi moralistici
  2. ci permette di avere una grande chiarezza su ciò che sentiamo
  3. ci aiuta a riconoscere i nostri bisogni e valori
  4. ci suggerisce come esprimere richieste precise, concrete e fattibili.

Allo stesso tempo, qualunque sia il modo con il quale le persone si rivolgono a noi, ci aiuta ad essere consapevoli che possiamo scegliere di ascoltarli attraverso questi quattro punti, anche quando il linguaggio è pieno di giudizi, etichette, pretese o doveri.

Nella nostra vita di tutti i giorni può essere quindi uno strumento vincente non perché ci faccia prevalere sugli altri, ma perché li induce ad “abbassare le armi” favorendo un’intesa basata su valori e bisogni universali.

Se ci impadroniamo dei suoi meccanismi sarà sempre a nostra disposizione, e potrà  fare la differenza nel risvegliare le responsabilità comunicative nostre e degli altri, facendoci sentire maggiormente in sintonia, ricreando in questo modo un clima di fiducia che può portarci a raggiungere risultati benefici, migliorando l’energia degli ambienti in cui viviamo.

 

“Ogni azione violenta è l’espressione tragica di un bisogno insoddisfatto. Scoprite il bisogno, occupatevene e la violenza scomparirà” – M.B. Rosenberg

 

 

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