di Silvia Iaccarino

 

 

Oggi vorrei commentare l’immagine che trovate in fondo a questo breve scritto.

Un’immagine potente, che immortala in uno scatto la connessione tra una madre (la neuroscienziata Rebecca Saxe) e suo figlio.

L’immagine dell’Amore in azione nella nostra carne, nelle nostra membra.

Questa risonanza evidenzia le aree cerebrali attive durante tale affettuoso scambio.

Un corpus di studi neuroscientifici sempre più nutrito e significativo ci mostra l’importanza della Relazione per costruire, letteralmente, l’architettura cerebrale umana. L’esperienza vissuta si trasforma in biologia e modella il cervello e il sistema nervoso.

Gli studi ci parlano di un cervello “esperienza-dipendente” ovvero che va a plasmarsi in base a ciò che esperiamo, per effetto dell’epigenetica, la quale agisce sui geni e permette loro di esprimersi oppure no. Infatti i geni rappresentano, sostanzialmente, un potenziale. Spesso uso l’immagine dell’interruttore della luce per capire meglio: la genetica è come l’interruttore della luce. E’ un potenziale d’azione presente in noi. Ma per accendersi, quella luce, ha bisogno di un dito che preme il bottone. Ecco, il dito è l’epigenetica. L’esperienza che attiva oppure no il potenziale innato.

L’influsso dell’ambiente è pertanto decisivo per lo sviluppo umano. Ma ciò non significa che da bambini non si debbano vivere inciampi, contrarietà ed emozioni spiacevoli lungo il proprio percorso di crescita. Non significa che i bambini debbano essere sempre felici. Anzi, è evidenziato come siano necessarie tutte le emozioni per crescere al meglio e poter acquisire le fondamentali capacità di regolazione dei propri stati emotivi per affrontare le sfide della vita.

Quello che serve davvero è l’Amore. Abbiamo bisogno, tutti (adulti e bambini), di sentirci amati e di sapere che c’è al nostro fianco qualcuno che ci vuole bene e ci accompagna nei momenti difficili, senza sostituirsi a noi ma a cui possiamo fare ricorso come una base sicura, per rifornirci e trovare nuovo slancio e fiducia in noi stessi e nella Vita.

Quello che serve davvero è l’Amore. Un amore che non si limita alle parole, ma che si esprime concretamente attraverso i gesti, la cura, il rispetto, la sensibilità, l’empatia, la sospensione del giudizio, l’accoglienza delle emozioni, ma anche la dolce fermezza, la libertà di essere e di esprimere se stessi…

Photo: Rebecca Saxe