Prendersi cura dei diritti dei bambini e delle bambine

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dalla redazione di PF06

Il 20 novembre è la giornata mondiale dedicata ai diritti dei bambini e delle bambine. La data è stata scelta il giorno in cui, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

La Convenzione è stata ratificata a oggi da 196 stati in tutto il mondo, Italia compresa, e comprende 54 articoli basati su quattro principi fondamentali:

1. Il diritto alla parità di trattamento, cioè a non essere discriminati a causa di elementi anagrafici, fisici o culturali come genere, origine, cittadinanza, colore della pelle, disabilità o opinioni politiche della famiglia;

2. Il diritto alla salvaguardia del benessere: quello dei bambini deve sempre essere considerato prioritario in ogni decisione, sia a livello familiare sia a livello istituzionale;

3. Il diritto alla vita e allo sviluppo, che significa garantire a ogni bambino e bambina la possibilità di accedere all’assistenza medica e all’istruzione e il diritto di essere protetti da abusi e sfruttamento;

4. Il diritto all’ascolto e alla partecipazione, che comporta la necessità di considerare i bambini e le bambine persone a pieno titolo, da prendere sul serio, da rispettare, da informare e coinvolgere nelle decisioni, ovviamente con modalità e linguaggio consoni alla loro età.

Noi che di infanzia ci occupiamo ogni giorno, di diritti dei bambini abbiamo già parlato in alcuni post  del nostro blog: in questo, per esempio, abbiamo lasciato la parola alla nostra community chiedendo quali altri diritti si ritenesse opportuno aggiungere, e le risposte che potete leggere sono davvero interessanti.

Le idee suggerite dalla community sono partite da quest’altro articolo, in cui commentavamo lo stimolante lavoro di Gianfranco Zavalloni, un apporto fondamentale per chi si occupa di pedagogia.

Quest’anno abbiamo deciso di riproporre i diritti proposti da Zavalloni in una serie di post che punteggeranno la nostra pagina Facebook e il nostro profilo Instagram. Seguiteli e commentateli, diffondendoli anche fra i vostri amici. Sarà un modo per aiutarci a costruire consapevolezza sui diritti dei bambini e delle bambine.