di Ilenia Schioppetti, nido in famiglia La Casetta delle Favole

 

 

Destrutturato.
Destrutturato non è solo il materiale.
Destrutturato è l’ambiente.
Che si lascia disfare per essere rifatto.
Che si lascia spogliare per essere rivestito.
Che si lascia distruggere per essere ricostruito.

Destrutturato è il pensiero.
Che si rompe per farsi nuovo.
Che muore per rinascere.
Che si fa piccolo per ingrandirsi.
Che si fa lasso per essere allungato.

Destrutturato è lo sguardo.
Che non si ferma ma si sposta in più direzioni.
Che non si chiude al passato ma si apre al futuro.
Che vede il peggio per vedere meglio.
Che si fa imperfetto per diventare perfetto.

Destrutturato è un arcobaleno.
Che non parte da un punto per arrivare ad un altro.
Ma che gira intorno.
Mescolando i colori.
Mescolando gli elementi.
Mescolando i movimenti.
Impercettibile.
Ma se riesci a vederlo ti toglie il respiro.

Destrutturato è coesistenza.
Destrutturato è divergenza.
Destrutturato è convivenza.
Di materiali diversi e tradizionali.
Destrutturato è uso.
Che permette di valorizzare il pensiero personale.
Che permette di usarlo come scivolo, o come trampolino di lancio per azioni equilibriste.
Destrutturato è vita.
Che nell’imperfezione, nella diversità e nell’individualità trova la vera essenza.

Destrutturato.
♥️

Ecco, per esempio:

Un abaco per lo sviluppo della motricita’ fine e il riconoscimento dei colori.
Una scatola.
Un’azione.
Al contrario.
Il naso al pavimento e i piedi al soffitto.
Uno scivolo.
Un pensiero diverso.
Uno studio.
La scienza.