Ci troviamo in un particolare periodo storico in cui un genitore, per motivi perlopiù lavorativi o comunque di natura personale, non ha la possibilità di essere sempre presente nella vita del proprio figlio. Per questo sono stati pensati gli asili nido: luoghi di grande supporto creati appositamente per accompagnare la crescita personale e sociale del bambino.

 

Queste strutture si prendono cura ed accolgono i bambini da 0 ai 3 anni, periodo estremamente delicato per lo sviluppo di un individuo.

In questa fondamentale fascia di età, infatti, un bambino inizia a comprendere quali siano le sue capacità fisiche ed intellettuali e di come utilizzarle a suo vantaggio iniziando a costruire le prime relazioni amicali e a vivere esperienze che diventeranno per lui arricchenti per il suo percorso evolutivo.  

 

È in questo preciso momento che entra in gioco la figura dell’educatrice ricoprendo, fin da subito, un ruolo importantissimo nella vita del bambino.

 

Possiamo infatti considerare un’educatrice come il ponte che unisce “la casa” con “l’asilo nido” e che, in qualche modo e per qualche ora al giorno, colma quella mancanza di mamma e papà diventando così una preziosa figura di riferimento sulla quale contare e, grazie alla quale, questi piccoli cuccioli d’uomo riescono a viaggiare verso una maggiore consapevolezza ed autonomia.

 

È quindi un ruolo impegnativo che richiede la massima concentrazione sia da un punto di vista fisico che emotivo poiché l’empatia e la sintonizzazione diventano caratteristiche fondamentali per la figura di un’educatrice la quale, oltre che a gestire le plurime esigenze di questi bambini, deve anche essere anche in grado di sostenerli emotivamente in questo percorso di distacco e ricongiungimento dai proprio genitori alla ricerca di quei tasselli importanti che li porteranno via via alla costruzione del loro vero Sé.

 

Ma come si diventa educatrice di asilo nido?

 

Cosa è realmente necessario per diventare un’educatrice di asilo nido?

Come per tutte le professioni (a maggior ragione per questa) occorre un titolo di studio specifico che accerti la preparazione del soggetto a prendersi cura dei bambini all’interno di un asilo nido.

È perciò necessario seguire un percorso formativo, con tanto di tirocinio, che vi dia la possibilità di prepararvi al meglio per poter svolgere questa tipologia lavorativa.

 

Una volta abilitate a ricoprire questo ruolo rimane il fondamentale compito di accudire queste creature al meglio delle nostre capacità, entrando in comunicazione con i loro bisogni in maniera sincera e profonda.

 

Detto questo ecco quali sono i titoli che vi occorrono per diventare un’educatrice:

(anche se generalmente variano in base alla Regione di appartenenza):

 

  • Fino al 31/5/2017: un diploma di scuola media superiore come liceo socio-pedagogico. Se non si è frequentato questo tipo di liceo, serve un diploma delle scuole magistrali;
  • dal 31/5/17: una laurea in scienze dell’educazione, indirizzo infanzia.

 

Puoi approfondire consultando questo altro nostro articolo.

 

Cosa deve fare nello specifico un’educatrice di asilo nido?

 

Le mansioni di un’educatrice di prima infanzia sono molteplici e sono tutte accomunate da una regola di base dalla quale non si prescinde: la calma.

 

Un’educatrice si occupa nello specifico di:

 

  • Progettare attività educative, didattiche ed espressive;
  • Definire e organizzare attività educative, didattiche ed espressive;
  • Accudire e curare i bambini;
  • Creare relazioni soddisfacenti e nutrienti con i bambini;
  • Monitorare e valutare l’andamento del percorso educativo, sia del singolo che del gruppo;
  • Gestire le relazioni con le famiglie dei bambini.

Come detto in precedenza si tratta di un ruolo professionale complesso che allo stesso tempo regala numerose soddisfazioni: cosa c’è di più gratificante e nutriente dell’accompagnare dei piccoli bambini all’affacciarsi alla vita?