di Benzi Claudia

 

 

Sono una maestra di scuola dell’infanzia e, pur non essendo un’esperta d’arte, questa mi piace molto.
Tra i tanti pittori che adoro c’è Kandinsky.
Nei suoi quadri è molto evidente l’uso di elementi geometrici ed il rapporto tra forme e colori dà, a mio avviso, un effetto di libertà e leggerezza…Le sue opere sono poi disseminate da una quantità di punti, macchie, linee che, spesso, creano un effetto di tridimensionalità.
Un giorno, mi sono detta, perché non trasformare i bambini della mia sezione in piccoli Kandinsky!?
La mia idea di scuola, basata sulla condivisione e sulla collaborazione, mi porta a sperimentare sempre idee nuove e la mia passione per l’arte fa il resto…

Come insegnante sono una promotrice del lavoro di gruppo e sono convinta che in ogni ordine di scuola ciò dovrebbe essere basilare per mirare ad uno sviluppo relazionale positivo e costruttivo, fondato su rispetto e collaborazione, con l’obiettivo di:
– creare e condividere il senso di appartenenza ad un gruppo;
– riconoscere l’importanza di ascoltare e di confrontarsi con gli altri;
– collaborare alla realizzazione di un progetto comune;
– distinguere e rispettare le diversità presenti nel gruppo formando l’idea che ciò rappresenta un valore ed una risorsa.
Grazie a questa modalità di lavoro i bambini possono confrontarsi con i limiti dati dall’incontro con l’altro, hanno opportunità di azione libera e di interazione reciproca da loro stessi guidata; imparano a riconoscere ed esprimere idee ed a condividerle superando egocentrismi, piccoli conflitti e frustrazioni.
Così, mettendo insieme arte e lavoro di gruppo, con i bambini abbiamo dato vita a qualcosa di nuovo: l’arte temporanea, quella che non dura o, meglio, come dicono i bambini stessi (sicuramente molto più tecnologici di me!) “quella che resta solo sul tablet, ma la puoi vedere quando vuoi”.
E’ nato così un laboratorio artistico a conclusione di un progetto più ampio legato alla scoperta delle forme geometriche attraverso diverse opere d’arte di pittori famosi e non (Klee, Herbin, Sonia Delaunay, Agam, Mondrian e Atsuko Tanaka collegandoli, per analogia visiva, a Tullet che adoro!).
Durante questo laboratorio, pertanto, i bambini hanno potuto conoscere, tra gli altri, anche Kandinsky e cimentarsi nel “diventare” il pittore utilizzando differenti tecniche espressive.
 Ad integrazione degli obiettivi riguardanti il lavoro di gruppo, elenco anche quelli specifici del laboratorio d’arte:
– provare tecniche inusuali;
– manipolare e assemblare materiali diversi per realizzare un progetto;
– utilizzare differenti tecniche costruttive seguendo un progetto di gruppo;
– avvicinarsi ed esplorare opere d’arte;
– osservare ed interpretare immagini artistiche.

Il laboratorio si è svolto con i bambini della sezione grandi, in una mattinata, per un paio d’ore.
Ho proposto ai bambini di “diventare Kandinsky” e di produrre liberamente delle opere ispirandosi al suo stile.
Ho fornito loro ampi tessuti posti a terra e diverso materiale povero, di recupero, destrutturato, affinché loro potessero creare liberamente. Alcuni bambini hanno lavorato a coppie, altri in gruppi più ampi, cooperando e concordando insieme il loro progetto e la relativa realizzazione.
Durante l’attività e in conclusione di questa, ho fotografato i bambini e le loro opere, arricchendo così la nostra galleria d’arte. Che ne dite, non sono quadri stupendi?!