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di Simone Rigoli, psicologo, coordinatore ed educatore del Servizio educativo in contesto domiciliare Bu Bu Settete, Firenze

 

Metti un’idea che stimoli l’agire pedagogico di tre colleghi; metti la loro voglia di proporre un laboratorio bambini genitori; metti un  laboratorio di ceramica artistica; condisci tutto con la programmazione al sabato (per i più, giorno di riposo)…..ed ecco il laboratorio per bambini  e genitori: la manipolazione dell’argilla bianca e rossa, in collaborazione con tre servizi educativi in contesto domiciliare del Comune di Firenze.

I tre servizi hanno proposto ai genitori ed ai bambini frequentanti un’attività extra nido durante la quale, grazie anche alle proposte di chi ci ha ospitato, è stato possibile scoprire la magia della manipolazione finalizzata alla realizzazione di un piccolo manufatto.

La proposta ha riguardato l’approccio alla conoscenza dell’argilla rossa e bianca, la spiegazione del processo di cottura e di come esso trasformi le tonalità di grigio della creta in bianco e rosso.

Lo spazio è stato allestito con tavoli bassi e sedie per i bambini e i genitori. Sul tavolo vi erano vari oggetti per la manipolazione già conosciuti dai bambini (matterelli, piccoli coltelli ecc….) ed altri più “curiosi”, tipo dei piccoli centrini, utili per lasciare la loro impronta sulla “soffice pasta”.

Si è resa necessaria la spiegazione di alcune piccole regole come, ad esempio, la necessità di bagnare la creta con degli spruzzini  per non farla asciugare rendendola troppo rigida per la manipolazione e la necessità di porre uno strato di colla con i pennelli  tra due pezzi di argilla permettendo così l’adesione durante la cottura.

Per stimolare ulteriormente la fantasia dei bambini e dei loro accompagnatori erano fruibili anche dei libri con delle idee manipolative.

Una volta indossata la “divisa da lavoro” di ciascun nido, il laboratorio ha avuto inizio.

Nel tempo dedicato i genitori hanno prima lasciato liberi i bambini di esplorare il nuovo materiale per poi supportare le idee e le richieste dei bambini stessi. Ciò ha permesso una “silenziosa collaborazione” che ha stimolato la produzione dei manufatti:  pian piano i vassoi di legno si sono riempiti di maschere, impronte, vasi, pendagli e animali più o meno riconoscibili….Sì, perché proprio nell’imperfezione del prodotto manipolatorio si può riconoscere la partecipazione dei piccoli artisti.

Ora non resta che aspettare la cottura che trasformerà la morbida creta nel fragile e compatto manufatto!

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“A tutta argilla!”

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