di Martina Verdese, TNPEE Terapista della Neuro Psicomotricità dell’Età Evolutiva

 

 

Pregrafismo = tutto ciò che anticipa la grafia, ovvero la scrittura vera e propria. 

I bambini si approcciano agli strumenti grafici con istintivo interesse e non appena saranno capaci di impugnare una matita o un pastello produrranno “opera d’arte” uniche, senza avere la cognizione che questo allenamento servirà in futuro per imparare a scrivere.

Possiamo riassumere le tappe dello sviluppo delle varie forme pre grafiche come segue:

 

 

 

Inizialmente gli scarabocchi sono un’attività legata al piacere sensoriale del muovere un oggetto su un foglio; gli scarabocchi non sono controllati e non sono ancora la rappresentazione di qualcosa in particolare.

L’utilizzo del foglio e delle matite come possibili canali di comunicazione e rappresentazione si sviluppa intorno ai 3-4 anni, quando compare l’intenzionale produzione di un disegno di se stessi: l’omino testone, o omino girino. Vengono inoltre realizzate altre figure, che a differenza della tappa precedente, anche se non riconoscibili, vengono identificate dal bambino: “Questo è il cane, questa la casa, ecc”.

All’ultimo anno di scuola dell’infanzia il bambino inizia ad interessarsi alle lettere e alla scrittura, copiando da modello il proprio nome o impegnandosi nelle attività di pre-grafismo più complesse.

 

 

 

Per aiutare i bambini a raggiungere le tappe necessarie per l’ingresso alla scuola dell’infanzia non bisogna solo considerare le abilità strettamente fini, ma essendo il bambino in età evolutiva un tutt’uno neuro-psico-motorio è necessario prestare attenzione ad altri aspetti quali:

  • La postura
  • I ritmi e le sequenzialità
  • L’attenzione sostenuta e visiva
  • La coordinazione oculo-manuale
  • La segmentazione dei movimenti
  • Le coordinazioni motorie semplici e complesse
  • L’oculo-mozione
  • La metafonologia
  • Il ragionamento e il problem solving

ESECIZI UTILI IN OTTICA PREVENTIVA (pregrafismi)

Esercitare la pressione e la fluidita’ del tratto a matita:

Esercizi di massima pressione VS massima distensione alternati sia della presa delle dita sulla matita sia di riempimento di spazi ridotti con piccoli movimenti circolari e tre variazione di pressione (pressione forte = colore della matita, media e lieve = colore sempre piu’ chiaro) 

Utilizzare il proprio corpo e vari strumenti (corde, pongo, matita) per seguire percorsi di pregrafismo sia sx-dx che dx-sx (ad es:  mmm, uuuuuuu, lllllllll, lelelelele, aaaaaaa, ecc)

Esercizi di strisciamento sul foglio e fluidità del movimento dello strumento grafico, viene ripetuto il movimento in maniera fluida più volte

 

  • Esercizi motori in sequenza, ritmici, settoriali, globali, con coordinazioni semplici e complesse
      • Palleggiare palle di diverse dimensioni, peso di diversi materiali: muovere il polso dall’alto al basso
      • Colpire bersagli posti sul muro 
      • Fare canestro con le mani, calciare una palla dentro ad un bersaglio con i piedi
      • Saltare a gambe aperte e chiuse, alternando anche braccia su e giù
      • Saltare con gambe avanti e indietro, alternando anche le braccia avanti e indietro in maniera incrociata (braccio destro avanti, gamba sinistra avanti)
      • Battere le mani sulle gambe incrociando (mano destra su gamba sinistra)
      • Salto della corda
  • Potenziare l’inseguimento percettivo e la coordinazione oculo manuale
      • Percorsi 
      • Segui il puntino del laser sul muro o sul foglio 

 

  • Allenare l’analisi visuospaziale, la percezione visiva e la copiatura/riproduzione
      • Individuare quale forma è messa uguale a quella di modello (Percezione della posizione nello spazio)
      • Individuare quali delle figure presentate sono mescolate nel disegno (Discriminazione figura- sfondo)
      • Ricercare, in una serie, figure geometriche uguali come forma ma diverse per colore 
      • Trovare le DIFFERENZE tra 2 figure 
      • Cercare COSA MANCA alla figura
      • Collegare i puntini riproducendo una figura mostrata come modello

 

  • Favorire sinestesie (coordinazione di almeno due funzioni contemporaneamente)
  • Sollecitare l’attitudine al ragionamento e alla produzione di ipotesi
  • Lavorare per migliorare le funzioni esecutive: working memory, attenzione sostenuta, inibizione…
  • Analizzare e verbalizzare le proprie azioni in ottica di autofeedback
  • Allenare le sequenze linguistiche (narrazioni ed argomentazioni)